La prima volta di uno scrittore esordiente

Pubblicato: 19/05/2011 in articolo, umorismo
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La prima volta di uno scrittore esordiente

di Nicola Losito

Carissima amica mia,

desideravi una cronaca dettagliata del mio incontro con la dott.ssa F*** della BaldiniCastoldiDalai?

Ok, ti accontento subito.

La simpaticissima responsabile (ahimé, non ricordo esattamente di quale ramo d’azienda!) della nota casa editrice milanese mi ha ricevuto subito anche se ero leggermente in anticipo sull’ora dell’appuntamento che mi aveva concesso una settimana fa (un buon segno questo!). Mi ha fatto accomodare in una sala riunioni megagalattica con un tavolo ovale di dimensioni mai viste, provvisto di una ventina di comode sedie design in pelle nera e pareti attrezzate con scaffalature bianche appese ad altezza d’uomo, piene di libri con bene in vista il logo aziendale. Se voleva intimorirmi oppure darmi un’idea della solidità e serietà della casa editrice ci è riuscita in pieno. Superato l’impatto della scenografia, mi sono seduto, ho chiesto il permesso di togliermi la giacca e ho subito cercato di prendere in mano la situazione, anticipando io le domande che mi avrebbe fatto e dandole le risposte pensate e ripensate che da giorni mi ero preparato. Anni di colloqui con venditori, dipendenti e maestranze varie incontrati nella mia lunga vita lavorativa di dirigente mi hanno insegnato che bisogna immediatamente prendere il toro per le corna per cercare di non essere incornati… clip_image003 ahahahah.

Beh, guardando in faccia la mia attenta interlocutrice mi è parso di notare un certo interesse per l’uomo che stava parlando: l’espressione era quella di chi spera di scoprire, prima o poi, un novello Camilleri (in effetti l’età giusta per esserlo ce l’ho…) e non se lo vuole fare scappare! Avendo io intercettato questa sua riflessione mentale (tra le mie doti riconosciute annovero la capacità di leggere il pensiero delle persone con cui m’interfaccio…) mi sono tranquillizzato, ho sfoderato tutta la mia (infinita) abilità oratoria e le ho raccontato in cinque (cinque!) minuti la mia vita pregressa (69 anni suonati da qualche giorno) e subito dopo sono passato a parlarle del mio primo lungo romanzo che le avevo portato in visione col miraggio di un’eventuale pubblicazione.

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Devo dirti che, appena le ho consegnato nelle mani la mia opera (frutto sudato di tre anni spesi fra gestazione, scrittura e dodici revisioni generali) stampata, rilegata e copertinata a formato libro 15X20 da una buona copisteria e non il solito malloppo di fotocopie A4 raccolte con una spirale di plastica, mi ha fatto i complimenti sia per la foto di copertina (gambe così belle e tornite ne ha viste ben poche in giro!) sia per il titolo.

Quando poi le ho spiegato che Alla bisogna tango si balla è un palindromo e che in ognuna delle quattro sezioni in cui il libro è diviso ci sono tanti altri esempi (ad una romana mora, nudaè soavissima missiva osèannoda la mala donna – sono un piccolo florilegio) ho visto accendersi sul suo volto un ulteriore e chiaro guizzo di attenzione. Dopo questo mio exploit, la dott.ssa ha voluto che le facessi un riassunto della vicenda che ha ispirato il romanzo e, anche in questo caso, credo (ma non ne sono sicuro al 100%) che la storia che ho inventato le sia piaciuta.

Nel proseguo del colloquio, per farle capire che non sono un umile e sprovveduto esordiente alla prima prova di scrittura, le ho parlato dei miei precedenti lavori: "Ossi di pollo" (racconti sulla mia infanzia), "Piani incrociati" (racconti sulla mia giovinezza) e "Io e Agata" (elaborato che sto mettendo a punto in questi giorni e che ho presentato al Corso di Alta Formazione della Cattolica come "romanzo individuale").

Sono convinto che queste informazioni abbiano prodotto un qualche effetto benefico e che, arrivati a questo punto, la mia interlocutrice si sia definitivamente persuasa di avere scoperto in me un “nuovo grande autore” che farà guadagnare milioni di euro alla casa editrice BCD di cui lei è una delle dirigenti di più alto livello. clip_image006

Il colpo di grazia gliel’ho affibbiato quando le ho regalato il mio libretto con le strisce del Signor Giacomo (ti ricordo che la Baldini&Castoldi-Dalai è l’editrice di "Linus" l’unica e più importante rivista mensile a fumetti che esista in Italia).

Insomma credo di avere giocato bene tutte le mie carte.

Prima di salutarci la dott.ssa F*** mi ha assicurato che leggerà qualche pagina del mio romanzo e se saranno di suo gradimento lo darà in pasto a un editor con l’intento di procedere a una lettura completa e approfondita del testo e capire così se vale oppure se è una delle tante porcherie che le arrivano in redazione. Infine (altro colpo basso!), le ho detto che non muoio dietro a un’eventuale pubblicazione bensì sono interessato soprattutto (mamma mia che bugiardo sono!) a un giudizio di un esperto del settore. E che preferisco una stroncatura onesta e dettagliata piuttosto che ricevere la solita classica e disarmante lettera che tutti gli editori inviano all’autore quando un romanzo è una "boiata" (scusa il francesismo!): "Il suo libro non rientra nelle nostre attuali scelte editoriali".

Al che lei mi ha promesso che sarà il più possibile sincera e mi dirà cosa pensa davvero del mio romanzo e, in caso di rifiuto, mi regalerà persino dei consigli per migliorarlo.

Tutto qui.

Spero che conoscere la "vera" cronaca, seppur ironicamente romanzata, del mio incontro (che è anche il primo in assoluto che ho da quando ho iniziato a scrivere) con una “reale” casa editrice, ti serva come traccia per quando toccherà a te affrontare una situazione analoga.

Ovviamente sarei strafelice se il mio primo libro andasse in stampa, ma ormai sono così smaliziato e consapevole della probabilità zero che hanno gli esordienti di essere letti e pubblicati che non mi faccio nessunissima illusione sul buon esito del mio colloquio con la dott.ssa F***.

Sopra ogni cosa – ripeto – mi dispiacerà, nella malaugurata ipotesi che il mio romanzo venga rifiutato, di avere deluso la mia interlocutrice e di averle impedito lo scoop della sua vita: scovare in Nicola Losito il Camilleri del ventunesimo secolo…

Un cordiale saluto. MOST_P~2

Nicola

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commenti
  1. mariangela ha detto:

    Caro Nicola, bellissima la tua cronaca dell’esordio alla casa editrice!
    forse sei anche un giornalista provetto!
    mi hai fatto vivere le tue emozioni che mi auguro possano “presto” essere le emozioni di molti della nostra scuola di alta formazione!
    beh! del “nuovo Camilleri ne hai anche un pò le sembianze :)..mi piace tanto quando dici :”prendere il toro per le corna!” così si fà!?!
    tienici aggiornati sul tuo blog, ritengo una esperienza importante per tutte/i noi che ti leggiamo!
    a sabato con tutta l’energia che ci comunichi!
    a noi degli anni cinquanta e dintorni e.. non solo!!!
    mariangela

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Azz! Mariangela! La velocità con cui hai letto e commentato il mio post è stata sorprendente!
      Sono felice di averti comunicato ciò che ho provato l’altro giorno: ti assicuro che è stata una bellissima esperienza e ti auguro di provarla presto anche tu.
      Dunque arrivederci a sabato per ulteriori dettagli.
      Nicola

  2. Oissela ha detto:

    E cosa posso dire caro Nicola? Auguri.
    Non ho fiducia nell’editore di oggi e attenzione, non farti influenzare dalla promessa
    di vendite.
    Non appena provano a chiederti contributi, taglia la corda con nochalance.

    Ho scritto qualche cosina sulla editoria ( A caccia di autori ), vai su net e se vuoi fai il copia e incolla in questo salotto.
    Io non so come fare per inviarti qualcosa in narrativa.
    Un abbraccio.
    Oissela
    P.s: Quelle gambe in copertina sono dei gioielli.

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Caro Alessio,
      se avessi voluto pubblicare con editori a pagamento avrei potuto farlo già da parecchi anni. Costoro non leggono il tuo libro per capire se è bello o brutto, a loro interessa soltanto stamparlo facendo pagare all’autore tutte le spese e tirando fuori per se stessi anche il denaro per sopravvivere…
      Eppure parecchi esordienti ci cascano felici e contenti di potere annunciare agli amici che hanno pubblicato un romanzo o le loro poesie!
      Essere pubblicati da una casa editrice “vera” è cosa difficilissima, per cui non credo che il colpaccio mi riuscirà. La cosa che mi ha fatto piacere è stato il bel colloquio che ho avuto con la dott.ssa F***: per qualche istante ho vissuto l’ebrezza di entrare in una casa editrice affermata e parlare da pari a pari di letteratura con un’esperta del settore. Non mi ha dato grandi speranze di pubblicazione, però ha apprezzato la mia fatica e la mia grande passione per la scrittura e la lettura.
      Per mandarmi i tuoi testi è facilissimo: allega il tuo file word a una mail indirizzata a me in forma privata.
      Cordiali saluti
      Nicola

  3. Cristiano ha detto:

    Bravo Nicola, un altro passo nel tuo viaggio di scrittore. E’ vero, gli stanzoni con tavoli ovali che sembrano balene intimoriscono. Ci vediamo presto al pic-nik.

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Il viaggio di uno scrittore che non ha appoggi e conoscenze è lungo, lunghissimo e sempre in salita. A me piace scalare le montagne e con passi brevi, coadiuvato da un solido bastone, procedo e mi diverto davvero. Ogni tanto mi fermo e leggo un buon libro con la speranza d’imparare il mestiere dai grandi autori.
      Al pic-nic ti racconterò il resto.
      Ciao
      Nicola

  4. Adèle ha detto:

    Cher Nicolas

    Tous mes voeux t’accompagnent pour que ton 1er livre voie le jour. C’est le reve de tous les passionnés d’écriture et tu en es un, je l’ai bien remarqué. Je t’ai lu avec beaucoup de plaisir et meme si je n’ai pas tout bien compris, j’ai au moins retenu que tu seras bientot UN GRAND AUTEUR, grace à Dieu et bien sur grace à la BCD. Dans cette formation, tu le mérites plus que nous tous.

    Je t’embrasse amicalement.

    Adèle PENDA

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Cara Adele,
      per noi che scriviamo essere pubblicati è un sogno che quasi mai si avvera. Ma non per questo dobbiamo smettere di coltivare la nostra passione…
      Io ho imparato a non crearmi illusioni (i vecchi in genere sono saggi…) e perciò scrivere per me è un piacere, indipendentemente (o quasi) dal riuscire a essere pubblicato. Inoltre sono bugiardo… ahahahah
      Ci vediamo a lezione!
      Nicola

  5. Giusy ha detto:

    Bellissimo post Nicola, e in bocca al lupo. 🙂

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Per me, sapere che dalla lontana America mi leggi è già questo un grande piacere e un onore.
      Nicola

      • Giusy ha detto:

        Tra meno di due mesi, ti ri-leggerò dall’Italia … mmmhhh, dovremo trovare un altro lettore Transoceanico, che mi sostituisca in questo ruolo 😀

      • nicolalosito1942 ha detto:

        Accidenti! Così la mia audience oltre oceano crolla a zero… Dobbiamo correre ai ripari.
        Prima di partire fai pubblicità intensiva al mio blog tra i tuoi amici!
        Parlane a Obama, forse è interessato alle mie vicende personali… ahahahah
        Nic

  6. Sissa M. ha detto:

    Prendere il toro per le corna è stata la cosa giusta da farsi. Per fortuna non sei una gatta che, andando al lardo, teme di lasciarci lo zampino.
    Ricorda ancora: meglio la gallina domani che l’uovo oggi! Resisti.
    Siamo tutti con te: l’unione fa la forza.
    Quando sarai uno scrittore famoso, potrai addirittura mettere il carro davanti ai buoi e farti pagare monete sonanti PRIMA di avere scritto il libro. Ci vuole solo, forse, un po’ di tempo che con la paglia aiuta a far maturare le nespole!
    Comunque cerca di stare attento perchè non si può andare a nozze con i fichi secchi. E prendila con filosofia: se sono rose fioriranno…
    In bocca al lupo – Sissa

  7. nicolalosito1942 ha detto:

    Cara Sissa,
    come ben sai, già una volta sono stato incornato, perciò ho imparato la lezione. Questa volta, però, è stata diversa. Sono andato all’appuntamento sereno, forte della consapevolezza che farsi illusioni è stupido. Non sono una escort, un politico, un attore o un politico e quindi non ho alcuna chance di essere pubblicato. Me lo ha ribadito carinamente la dott.ssa F*** durante il colloquio che ho avuto con lei.
    A meno che il mio romanzo non sia un capolavoro…
    Tu lo hai letto e perciò puoi capire ciò che succederà fra qualche mese.
    Comunque ti ringrazio per gli auguri: questi sono sempre graditi.
    A presto.
    Nicola

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