Curiosità di Blogger

Pubblicato: 06/10/2011 in articolo, curiosità
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Permettetemi, anzitutto, una piccola digressione.

Il 7 gennaio del 2011 ho aperto questo blog dicendo che avrei tentato una nuova avventura, cioè avrei provato una strada diversa per fare le stesse cose di tutti i blogger di questo mondo, cioè veicolare le mie idee, i miei gusti, le mie manie utilizzando Internet.

A distinguermi (spero) dagli altri blogger c’è la mia scelta, precisa e imprescindibile, di evitare gli argomenti politici o le questioni amorose di cui sono pochissimo esperto.

È noto che i blog politici, ed io dico purtroppo, più sono faziosi più sono seguiti (vedi Grillo, Dagospia, ecc…) ma io non intendo dare voce a chi insulta l’avversario giusto per accendere gli animi e scatenare gli istinti più retrivi delle truppe cammellate che applaudono l’urlante predicatore del momento.

Beh, a me i blog politici, di qualsiasi colore essi siano, non piacciono.

Ma anche gli altri, cioè quelli psicologici-sentimentali, spesso mi annoiano. Per questo ero molto in dubbio se aprire un nuovo blog, visto che altre esperienze su argomenti diversi dai due succitati, fatte da me in passato, non erano andate granché bene. Una sola volta un mio blog aveva avuto successo ma quel bell’esperimento durò poco. Si trattava di un blog letterario aperto al contributo di chiunque avesse nel cassetto racconti o poesie da condividere con gli utenti di un social network che, solo in un secondo tempo, risultò essere frequentato da gente divorziata o separata in cerca di nuovi partner (maschili o femminili). Insomma, l’idea che avevo avuto era buona, originale e vincente ma era sbagliato il contesto dove la stavo sviluppando. Gli scrittori o le scrittrici che frequentavano il mio blog, inviando poesie e racconti che io editavo e pubblicavo, utilizzavano la mia piattaforma per farsi conoscere, apprezzare e trovare, così, una nuova anima gemella a cui legarsi e che avesse anche attitudini letterarie di un certo spessore. Sarebbe troppo lungo spiegare perché quel blog finì malamente, vi basti soltanto sapere che per metabolizzare quell’esperienza, per certi versi straordinaria, ho dovuto scrivere un libro di più di 400 pagine…

L’idea che stava alla base di quella mia iniziativa era originale, ripeto, solo che non avevo ben capito l’ambiente che mi circondava. Quando ho aperto gli occhi anch’io mi sono lasciato travolgere da lusinghe che con la letteratura avevano ben poco da spartire. Gli iscritti al social network erano (così diceva la pubblicità) parecchi milioni sparsi in tutto il mondo ed io, nel momento di massimo splendore del blog avevo raggiunto la notevole cifra di 200 amici/amiche e più di 20.000 contatti dopo circa un anno e mezzo di attività. Di quelle 200 anime belle solo due o tre sono rimaste nel mio carnet di amicizie. Tutte le altre sono scomparse e di loro non so più nulla.

C’era forse stima e corrispondenza di nobili intenti tra me e i 200 “amici”?

A guardare il risultato finale, direi proprio di no.

Finita malissimo quell’esperienza, mi ero ripromesso di non cadere più nella trappola dei network generalisti, ma di rivolgere in futuro la mia attenzione solo ai siti strettamente letterari. Dopo un congruo periodo (all’incirca due anni) di disintossicazione dalle blandizie del web, m’iscrissi a Neteditor, sicuro che in quel  nuovo rifugio, tra gente priva di grilli sentimentali ma animata solo dal sacro furore del “bello scrivere” avrei trovato quello che cercavo. Lì avrei potuto condividere la mia passione per la letteratura con altri scrittori e poeti, lì avrei trovato finalmente la vera felicità…

Immagino abbiate capito, dal tono del discorso, che le cose non sono andate esattamente così.

Invidia, piccineria e vanagloria, ahimè, sembrano essere le caratteristiche principali degli scrittori (o presunti tali) che ancora non hanno pubblicato libri presso veri editori ma che, ciononostante, si credono degni del premio Nobel della Letteratura. Per non parlare poi di quelli che hanno già pubblicato raccolte di poesie o romanzi presso stampatori a pagamento: spesso costoro sono boriosamente insopportabili…

Dunque, anche da quel luogo sono dovuto fuggire a gambe levate visto che, per mia insipienza, non avevo azzeccato il clan “giusto” di autori a cui legarmi. In più, l’avere osato criticare una modesta opera del boss del gruppo di autori più in vista e uniti strettamente fra loro da affinità elettive, aveva prodotto un’avvilente emarginazione delle opere da me pubblicate nel sito. A tutt’oggi non mi pento di avere abbandonato un ambiente in cui, al tempo della mia frequentazione, la bravura di un poeta o di uno scrittore veniva valutata unicamente in base al numero delle letture e al numero dei commenti ricevuti. Peccato che, per un bug del programma di gestione, il numero delle letture poteva essere aumentato ad arte sia da se stessi che dagli amici e il tenore dei commenti alle pubblicazioni era penosamente banale e ripetitivo…

Dopo un’ulteriore pausa di riflessione durata parecchi mesi ho deciso di aprire questo blog minimalista, usando le facilities di WordPress, con la speranza di non incorrere più negli errori del passato, cioè senza avere l’affanno di correre dietro a un’audience alta o di sperare in un ritorno d’immagine. Infatti quasi tutte le persone a cui ora spedisco l’invito alla lettura le ho incontrate di persona, alcune sono a livello di semplici conoscenze ma molte sono amicizie reali da tantissimo tempo. E sono sempre e soltanto queste le persone a cui mi rivolgo.

Si tratta, per forza di cose, di un numero limitato di utenti dato che è modesta la quantità di indirizzi mail che possiedo. Pur non essendo assillato dal desiderio di aumentare i contatti, però, cerco di comportarmi in modo di non perdere o annoiare quelli che ho già in portfolio.

Per questo ho ridotto al massimo le mie pubblicazioni sul web. Un post alla settimana ritengo sia più che sufficiente. E faccio il possibile per renderlo interessante.

Vengo al punto.

Dall’esigenza di fornire un “prodotto interessante” nasce quella che io chiamo “la curiosità del blogger”, cioè il desiderio (molto umano) di conoscere quali sono gli argomenti che attraggono maggiormente chi mi segue. In altri termini, piacciono di più le strisce comiche, i racconti, le poesie, i filmati di You Tube o un pot-pourri di proposte, cioè il modo in cui è attualmente impostato il blog?

Mi piacerebbe saperlo anche per capire se quello che sto facendo ha un senso o sto solo buttando via il mio tempo.

Alcuni amici mi hanno scritto le loro preferenze, molti sanno che io amo la prosa, i fumetti, la fotografia e mastico poco la poesia, ma tutti gli altri come la pensano?

Pretendo troppo se chiedo un piccolo feedback per questa mia iniziativa?

Infine, se c’è qualcuno a cui il mio blog non interessa per niente, per non rompergli inutilmente le scatole evitandogli così la seccatura di cancellare i miei avvisi settimanali, chiedo gentilmente di inviarmi una mail privata di rinuncia ed io li escluderò subito dalla mia lista di invii.

Tranquilli, non per questo cancellerò l’amicizia che ci lega!

Cordiali saluti a tutti. MOST_P~2

Nicola

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commenti
  1. mariangela ha detto:

    il tuo blog per me è un modo per tenerci in contatto.. ovviamente si possono trovare altre forme ma mi diverte leggere di te, delle tue vicissitudini, dei tuoi esperimenti.. delle tue illusioni, anche delle sconfitte a volte .. dei tuoi viaggi, insomma dell’umano condivisibile che c’è in te e in ognuno di noi..
    forse stò diventando troppo saggia?
    a presto ri– sentirci!
    vai Nicola
    nb.: la tua caricatura è bellissima!
    mariangela

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Ottima e intelligente riflessione la tua: il blog deve essere inteso non come strumento per aumentare il numero dei propri contatti, ma come mezzo moderno per mantenere i contatti con una o più persone che si stimano.
      Perfetto.
      Nicola
      P.S.
      Per quanto riguarda la mia caricatura, hai ragione. Mi abbellisce… ahahahah

  2. eva montel coen ha detto:

    sono molto interessata ai tuoi racconti
    grazie

  3. Oissela ha detto:

    Caro Nicola, non ci sono in giro, nemmeno nei Siti più affermati, lettori di poesie.
    Ci sono solamente presunti poeti che per far leggere i loro capolavori, non hanno alternative.
    Investono i loro commenti poetici solamente per avere un ritorno di lettori.
    Niente di male poiché lo sanno.
    Diverso è il discorso per la narrativa.
    Lì qualcuno legge.
    Il problema è che anche lì c’è la presunzione di essere scrittori ed alcuni investono i loro commenti
    per ottenere letture.
    Lo faccio anche io, ma quando il biglietto costa molto caro ( racconti lunghi ) rinuncio.
    Visto che ho commentato, ti invio un bel brano per la sezione “racconti”.
    Intanto un abbraccio e non stare mai arrabbiato.
    Oissela.
    Giacomo è ok.

    • nicolalosito1942 ha detto:

      La nostra amicizia è iniziata proprio in quel sito di scrittori e poeti… e, se continua anche dopo la mia fuga, significa qualcosa che per me è molto importante: rispetto e reciproca considerazione.
      Aspetto il tuo racconto.
      Giacomo, ormai quasi giunto alla fine delle sue avventure, ringrazia.
      Nicola

  4. Cristiano ha detto:

    Ciao Nicola, mi diverte leggere i tuoi racconti e le tue storie di vita vissuta.

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Tra i tanti a cui ho dato in pasto uno dei libri a cui ho dedicato tanto tempo ed energie sei stato uno dei pochi a leggerlo fino in fondo e a volerne discutere con franchezza, mettendone in luce pregi e difetti.
      Come non ringraziarti per la tua pazienza?
      Nicola

  5. sissa ha detto:

    Dunque, Caro Nic… C’è una strana coincidenza tra il censimento 2011 e questa tua inchiesta. Per fortuna, per risponderti non ci sono code in posta!!!!!.
    Che dire? Primo mi interessa tutto il tuo generalismo. Secondo, è vero: a volte ciò che pubblichi non incontra il mio gusto, ma ti sono grata ugualmente perchè mi permetti di capirlo, facendomi leggere la tua scelta (e poi, sono abbastanza grande da comprendere che il mondo non deve essere fatto a immagine e somiglianza di nessuno di noi esseri umani!). Terzo, purtroppo a volte non ho tempo, penso “Tra qualche giorno troverò il tempo di commentare in modo congruo il “pubblicato””, e quando posso farlo è già “roba vecchia”. Perciò… spesso lascio cadere nel dimenticatoio del web. Sappi che in ogni caso guardo sempre, leggo e rifletto su ciò che comunichi al mondo (e ritengo anche a me personalmente) per mezzo del blog. Il fatto che tu molte volte non riesca ad avere un ritorno pratico di questa mia attività psico-mentale non mi lascia indifferente, credimi, (mi rattrista) ma è un dato di fatto che ti prego di tenere in considerazione. Per quanto mi riguarda, vorrei proprio che tu imperterrito proseguissi in questa tua opera meritoria e lodevole, anche se difficilmente potrai avere un compenso adeguato a tuoi sforzi. Se ti interessa un parere spassionato, non amo le poesie (mi sembrano tutte o frustrate o esaltate) ma se tu le hai scelte per la pubblicazione, per me ciò significa che in ogni caso meritano di essere lette e meditate. Cose, queste, che riesco a fare solo nel silenzio autistico del mio PC. Apprezzo particolarmente il sig. Giacomo e/o i racconti di vita vissuta, quelli in cui si percepisce la verità e l’esperienza diretta (e la potente sottile ironia che ti contraddistingue). Le tue recensioni sono professionali e puntuali. Tutte mi hanno invogliato all’acquisto del libro (elencato in apposita agenda per l’acquisto), tranne – e lo sai bene – quelle che accennano ad un modo specifico di espressione dell’autore di turno e/o a contenuti per me “allergenici”. (Lo so, è un mio limite. Alla mia età non sono capace di superarlo. Accettami così come sono oppure fammi fuori, ma non mi chiedere di cambiare, per favore). Oso perfino darti un consiglio: scegli di pubblicare a seconda del tuo cuore, cosa che indica un tuo percorso in un dato momento. Porterai me e gli altri tuoi lettori in un autentico mondo di consapevolezza. Con stima e amicizia – Sissa

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Se qualcuno leggerà con attenzione il tuo commento potrà capire l’ottimo livello delle persone che mi sono amiche e che, in relazione anche al poco tempo a loro disposizione, cercano di seguirmi nelle mie avventure di scrittore volenteroso ma ben consapevole dei suoi limiti.
      Hai ragione, forse è stato sciocco chiedere i gusti dei lettori, e molto meglio seguire il proprio istinto e mettersi ogni volta in discussione.
      Poi vada come vuole andare.
      Un abbraccio
      Nicola

  6. Luisa Losito ha detto:

    Ciao papi!
    In questa mia grande confusione personale, aziendale, nazionale e globale, due risate fanno sempre bene! Io voto per il Signor Giacomo !!!! Un bel fumetto divertente di tanto in tanto fa bene allo spirito! Baci

    • nicolalosito1942 ha detto:

      Ciao Lu, sapere che anche mia figlia dà un’occhiata al mio blog, beh, è una consolazione.
      Visto che i tuoi due fratelli non lo fanno, a te lascerò cento euro in più nel testamento… ahahahahah
      Papà

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