Viaggio in Russia – Note a margine – 1

Pubblicato: 14/05/2012 in Appunti di scrittura, cultura, curiosità, reportage, Società, umorismo, Viaggi
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NicolaRussia

(Ritratto a carboncino eseguito a mia insaputa da un artista di strada mentre visitavo la Chiesa del Sangue Versato a San Pietroburgo. Per ritirarlo dal commercio ho dovuto sborsare 5 euro…)

Finalmente sono tornato in Italia!

Ieri notte ho dormito nuovamente in un letto da cristiano, cioè un letto dove c’è un lenzuolo rimboccabile come si deve, un cuscino che sia un vero cuscino e una coperta da mettere o togliere a seconda della temperatura della stanza. Quando si è in viaggio dormire bene è importante, purtroppo a me capita raramente. È andata male anche questa volta. La Russia non ne ha colpa, comunque vi assicuro che dopo nove giorni di questa sofferenza non ne potevo più di quei maledetti piumoni, presenti anche negli Holiday Inn russi, che fanno sempre troppo caldo, ma che, se ti scopri nel sonno, becchi di sicuro un accidente… Naturalmente io ho preso la tosse! Cough, cough, cough!

Ciononostante, questa mattina, eccomi pronto a buttare giù queste prime note sul mio recentissimo viaggio in Russia.

Prima che iniziate a leggere, però, devo fare due importanti premesse:

1) Io appartengo, per età e tradizione famigliare a quella schiera di italiani convinti che i comunisti russi ai tempi di Stalin mangiassero i bambini a colazione.

2) Per la ragione precedente avevo deciso che mai e poi mai avrei varcato la cosiddetta cortina di ferro.

Bene, se le due informazioni precedenti vi hanno colpito sfavorevolmente, questo è il momento di abbandonare la lettura del mio post odierno. Dopo sarà troppo tardi.

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Ovviamente le cose nel tempo sono cambiate, l’Urss non esiste più e non ci sono più comunisti cattivi, per cui è stato logico cambiare idea e ho accettato ben volentieri di partecipare con amici a un breve tour di nove giorni in Russia per visitare Mosca, l’Anello d’oro e San Pietroburgo.

Prima della partenza, come è mio solito, non mi sono informato su nulla. Lo faccio di proposito perché quando viaggio voglio avere l’animo innocente. Per scoprire cose e persone a me sconosciute tengo la mia testa il più possibile pura, pronto a calpestare un suolo straniero con il rispetto che merita e senza pregiudizi. Qualcuno ha detto che è questo il solo modo per intraprendere un viaggio alla scoperta di nuovi luoghi, il solo modo – anche – per scoprire se stessi in quei luoghi. La Russia è il posto ideale per rivedere le proprie idee, farsene di nuove, cambiare atteggiamento nei confronti della vita in generale. Lì si può trovare di tutto, si può scorrazzare tra il sacro e il profano, insomma è un luogo dove il proprio punto di vista può subire una metamorfosi profonda.

Le persone possono mentire, dare informazioni sbagliate per tirare l’acqua al proprio mulino, invece un luogo è oggettivo: se lo si sa guardare con curiosità e onestà si può arrivare a conoscerlo e persino ad amarlo.

Ciò detto, messe giù alla rinfusa, ecco le cose positive che ho scoperto in Russia:

a) Pulizia. Non si vedono rifiuti abbandonati per strada anche se ci sono pochissimi cestini in giro.

b) Scritte sui muri. Non ce sono, o se c’erano sono state cancellate. Gli unici graffiti colorati che ho visto a Mosca o a San Pietroburgo erano sulle fiancate delle case a dieci e più metri di altezza, tanto da dovermi chiedere come abbiano fatto gli artisti (?) di strada a dipingerli.

c) Polizia. Ci sono macchine e poliziotti dappertutto, ma sono molto discreti. Si è controllati a distanza però, se ci si comporta bene, si viene lasciati in pace. Polizia in giro vuol dire maggiore sicurezza per la gente. Dicono che si può uscire di sera senza il timore di venire assaliti da malviventi.

d) Mendicanti. Se ne vedono pochissimi in giro, comunque, mai nei luoghi importanti dove c’è folla di visitatori. Non ci sono lavavetri ai semafori.

e) Venditori di souvenir. Ce ne sono, ma non sono mai invadenti. Offrono la loro merce ma non insistono più di tanto.

f) Metrò. Scarrozzando milioni di visitatori al giorno l’amministrazione comunale riesce a tenere basso il costo del biglietto: a Mosca una corsa costa meno della metà di Milano.

g) Strade cittadine. Sono piuttosto larghe e perciò pedoni e auto riescono ancora a convivere.

Ci sono tanti altri aspetti positivi, ma intendo parlarne nelle prossime puntate, man mano che mi vengono in mente.

Dunque, tutto ok in Russia? Ovviamente no. Ogni paese ha le sue pecche, alcune evidenti, alcune nascoste opportunamente ai turisti, altre scopribili solo vivendoci per un lungo periodo di tempo. Un primo elenco potrebbe essere questo:

a) Autostrade. Praticamente non ce ne sono. Hanno iniziato da poco a prenderle in considerazione. Non ricordo dove, ma sembra che siano già in funzione alcuni brevi tratti di autostrade a pagamento. Tutte le altre strade sono gratuite ma, per colpa della neve e della pioggia, non sono in buono stato. Il grosso inconveniente è che non ci sono sopraelevate o sottopassi per cui negli incroci non semaforizzati, se si è in macchina o in bus, si rischia di aspettare anche dieci minuti prima di riuscire a immettersi nelle strade con il traffico maggiore.

b) Città e campagna. Le differenze sono notevoli. A Mosca e a San Pietroburgo sembra di stare a Roma, Milano, Firenze eccetera; invece nei paesini o nelle cittadine la vita è molto più modesta, le case sono quasi sempre a un piano e spesso ancora in legno.

c) Vita media degli uomini. A detta della guida, la vita media degli uomini russi è di 59 anni. Muoiono giovani perché bevono tantissimo. Non ha spiegato il perché, ma penso che bevano tanto a causa dell’inclemenza del clima invernale.

d) La storia recente. La storia russa di questi ultimi anni che conoscevo leggendo i giornali occidentali è parecchio diversa da come ci è stata raccontata dalle guide russe che ci hanno accompagnato per tutta la durata del viaggio. Un esempio? Il tanto decantato (in Occidente) Gorbaciov, a cui è stato assegnato anche il premio Nobel per la pace, l’uomo che avviò il grande processo di cambiamento dell’Unione Sovietica noto col nome di Perestroika, invece, è l’uomo più odiato dal popolo russo, tanto che al solo pronunciarne il nome molta gente sputa per terra in segno di disprezzo. Addebitano a lui le due più grandi crisi economiche degli anni novanta, crisi che hanno provocato lutti in molte famiglie sopraffatte dalla fame e dalla mancanza di lavoro, peggio che nell’ultimo dopoguerra. La caduta del muro di Berlino che noi tutti abbiamo salutato con grande gioia per il cambiamento epocale che rappresentava, per i russi è stato l’inizio di una tragedia che ha sconvolto e impoverito il loro paese. Oggi (grossomodo dall’avvento di Putin, personaggio non molto ben visto in occidente, ma che in Russia è apprezzato dalla maggioranza del popolo) le cose sono migliorate. Il tenore di vita della gente è aumentato, i supermercati e i negozi sono pieni di merce, e per questo Putin ha potuto permettersi quel popò di incoronazione che si è vista in televisione. A lui vengono perdonati i tanti eccessi e soprusi che periodicamente e senza vergogna commette a scapito dei dissidenti e questo fa pensare che i russi siano pronti ad acclamarlo come nuovo zar di Russia. Scontrarmi con questa diversa interpretazione della storia recente è stata la sorpresa più grande che ho avuto nei nove giorni di permanenza in territorio russo.

Termino queste brevi note con una battuta di Max Greggio che ben si attanaglia alla Russia dei nostri giorni.

Saggezza orientale

Se qualcuno ti odia, non fare niente contro di lui ma siediti pazientemente sulla riva di un fiume. Un bel giorno vedrai passare il tuo nemico in yacht.”

Arrivederci alla prossima puntata.

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commenti
  1. Antonio Torsiello ha detto:

    Grazie per le interessanti osservazioni, che condivido.
    Aspetto il seguito….Antonio Torsiello

    • Nicola Losito ha detto:

      Il mio era solo un piccolo antipasto, note buttate giù in fretta e furia giusto per non dimenticare.
      Adesso dovrebbe arrivare la parte più interessante con foto e filmati. Ma per questo ci vorrà tempo e pazienza.
      A presto.
      Nicola

  2. anna maria liuzzi ha detto:

    non dirmi che vai a visitare l’Ermitage…. Che invidia!
    per il resto, non mi lascerei proprio incantare dalla apparente tranquillità nelle strade russe, conosco il terrore di molti giornalisti, la povertà oltre i giri turistici, e i trascorsi di Putin ai vertici del feroce KGB, e certi suoi amici di oggi: alcuni dei quali dei veri spudorati, che affermano di odiare i vecchi comunisti (?!). Ma che fare? Non si può trascurare l’altra faccia della medaglia di una terra che ha regalato all’umanità molti e molti capolavori letterari, e non solo. Viaggia nelle pieghe degli sguardi, ricordando quei capolavori, e sarai da me molto, molto invidiato. con affetto, annamaria

    • Nicola Losito ha detto:

      L’Ermitage non poteva mancare nel nostro tour in Russia. Dirti che ce lo siamo goduti sarebbe una bugia: migliaia di persone che si accalcano e ti spingono non permettono di godere appieno le tante e bellissime opere esposte. Comunque, meglio di niente. Rispetto a resto, è difficile farsi un’idea precisa della Russia di oggi: ci sono contraddizioni evidenti, altre sono nascoste. Di sicuro il benessere è aumentato fra la popolazione ma, come del resto in Italia e altrove, ci saranno senz’altro diseguaglianze, disparità, turbolenze che ai turisti non è dato vedere.
      Nicola

  3. sissa ha detto:

    Un bel pugno nello stomaco la visione di Gorbaciov loro e la nostra! Pazzesco! Sputare per terra? Chissà tra qualche anno a noi cosa capiterà: mi sa che si scivolerà da matti in giro per l’italia a chi chiederà notizie dei personaggi politici che fin dal XX secolo si sono avvicendati al potere nel Bel Paese “wo die Zitronen bluehn” (dove fioriscono i limoni – Goethe – non sono in grado di fare la dieresi sulla u)…
    Aspetto gli altri colpi che con la consueta sagacia e ironia saprai distribuire equamente ai tuoi affezionati lettori per arricchirli. Grazie Nic! Sissa
    p.s. e qualche filmatino o foto?????

    • Nicola Losito ha detto:

      Come hai letto, io sapevo poco o niente della storia recente della Russia: qualche notizia orecchiata in Tv, o sui giornali italiani non sempre veritieri sulle realtà estere e basta. Io ero convinto che Gorbaciov fosse apprezzato ovunque, purtroppo la mia ignoranza è grande. Parlando con amici più acculturati di me tutti mi hanno detto che era noto il fatto che Gorbaciov fosse malvisto in patria. Dovrò studiare di più.
      Per i filmati ci vorrà pazienza, elaborare ore di riprese non è uno scherzo: comunque mi ci metto subito.
      Nicola

  4. Luisa ha detto:

    Bravo papi!
    Va bene che non credi più al fatto che i comunisti mangino i bambini…ma quale altro punto di vista ha subito una metamorfosi? Sia mai che tu e la Ela la smettiate di battibeccare!!!!

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Lu,
      non posso sbilanciarmi troppo sulla mia metamorfosi, altrimenti tua sorella canterebbe vittoria.
      E poi come farei se io e lei smettessimo di battibeccare?
      Una noia tremenda! ahahahah
      papà

  5. eva ha detto:

    bentornati aspetto con ansia la prossima puntata

    • Nicola Losito ha detto:

      Il viaggio è stato bello e faticoso, essere a casa è sempre un piacere. Riuscirai a seguirmi anche dal Messico? Fai gli auguri a tua figlia e un abbraccio da parte mia e di Chicca.
      Nicola

  6. rosanna ha detto:

    Grazie Nicola per i tuoi appunti; leggerti è davvero piacevole, oltretutto .. avendo in programma lo stesso viaggio (come già sai) il 2 giugno, i tuoi commenti sono preziosi .. Speriamo di riuscire a leggere il seguito prima della nostra partenza. Un saluto caro anche a Chicca, Rosanna e Raffaello

    • Nicola Losito ha detto:

      Andate tranquilli a fare il vostro tour. Per leggere il seguito ci sarà sempre tempo. Anzi sarà bello confrontare le vostre opinioni con le mie. Vi auguro di avere tempo buono come lo abbiamo avuto noi e di godere delle tante bellezze artistiche che offre la Russia.
      Buon viaggio e a presto.
      Nicola

  7. Giorgio Taviani ha detto:

    Carissimo Zar Nicola II,
    non mi avevi detto di aver un così bel (Lo)sito, ben articolato e assai interessante. Complimenti!
    Credo che al secondo impegnativo viaggio insieme ti sia chiaro che sono molto curioso ed interessato a qualificati punti di vista differenti. sono un tuo lettore!
    Per il mio film ho visionato le otto ore e mezza di riprese e spero di fornire ai partecipanti un documento ricordo interessante: abbiamo visto solo qualche tesserina di quell’immeso e complicato mosaico che è la Russia e confrontare le impressioni con giudizi e pregiudizi diversi sia molto utile.
    Un cordialisimo saluto anche alla Zarina.
    Giorgio

    • Nicola Losito ha detto:

      In Russia mi sono fischiate spesso le orecchie: il mio nome ricorreva parecchio, nella buona e cattiva sorte, durante le rievocazioni storiche delle varie guide che ci hanno accompagnato durante il viaggio. Lì mi sono inorgoglito del mio nome, tanto bistrattato e dimenticato in Italia (il mio santo è stato declassato in serie B…) a favore del più moderno e orecchiabile Niccolò. Ma tant’è. Bisogna che me ne faccia una ragione.
      Venendo al punto, il mio blog è all’insegna della leggerezza e della cultura spicciola, dunque le tue osservazioni mi hanno fatto piacere.
      Per quanto riguarda i filmati, il Maestro riconosciuto sei tu: io sono un modestissimo esecutore di riprese casuali e raffazzonate. Tra noi, quindi, non c’è competizione che tenga. Conservo con cura il tuo DVD sul viaggio in Germania che abbiamo compiuto insieme e da lì prenderò spunto per imparare come si producono documentari con i controfiocchi. Tu poi hai il vantaggio di un’assistente che sa prendere appunti e sa farti egregiamente da spalla.
      Un cordiale saluto a te e alla tua gentile signora.
      Nicola

  8. roberto ha detto:

    Grazie Nicola. E’ una bella testimonianza. Bello anche il modo di raccontarlo. Riguardo alla di…sputa tra Gorbaciof e Putin, mi viene in mente un famoso proverbio che gira nel mio Paese (non quello di nascita, ma quello di cui sono cittadino): “Non è bello ciò che è bello, ma solo ciò che piace”. Solo i posteri potranno definirlo nel modo vero.
    A presto
    roberto

    • Nicola Losito ha detto:

      Tempo fa, come ho scritto, pensavo che la storia avesse valore universale, invece molto spesso la storia è scritta ad usum delphini, cioè quasi sempre con occhio parziale. Ogni nazione interpreta gli avvenimenti dal proprio punto di vista: definirlo “universale” mi pare un eufemismo.
      Anche sulla nazionalità dei posteri bisognerebbe intendersi…
      Chi avrà ragione?
      Nicola

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