La pagina bianca – di N. Losito

Pubblicato: 25/02/2013 in articolo, cultura, curiosità, fumetti, Società, umorismo
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Della serie: gli scrittori di oggi supereranno i grandi del passato? – 4

Blocco dello scrittore

Doonesbury di Garry B. Trudeau (da Linus Febbraio 2013)

Uffa, un altro post sulla pagina bianca!  Ecco quello che mi è fischiato nell’orecchio quando ieri mi sono seduto alla scrivania per impostare l’articolo (semiserio) di questa settimana sul blocco dello scrittore. Quanti famosi autori di narrativa (o pseudo tali) si sono sentiti rivolgere questa domanda da intervistatori professionisti o da amici? In effetti questa è la classica richiesta ad usum di chi aspira a diventare scrittore e che, trovandosi spesso nella condizione di non avere niente da dire o da raccontare,  vuole sapere dai grandi autori come fanno (o hanno fatto) a superare i loro momenti di scarsa vena creativa. Sulla cosiddetta pagina bianca hanno concionato in tantissimi ed esimi critici letterari e mille sono state le soluzioni trovate per superare questo problema che, prima o poi capita a tutti coloro che scrivono romanzi o quant’altro. Ebbene, anch’io che scribacchio per diletto personale (si fa così per dire…) e non sono per niente famoso, sono incappato spesso nella condizione di non avere idee in testa, però a me mai nessuno ha chiesto come ho superato o supero questa impasse. Bene, io ve lo rivelo volentieri e senza farmi pregare. Ormai lo sapete che a me piace condividere le mie (tragicomiche) esperienze personali con gli amici…

Non ci crederete, ma per me la pagina bianca è una cosa bellissima! Un vero e proprio effetto speciale. Rimanere senza idee, condizione che per la maggioranza degli scrittori è una terribile tragedia, per me è invece uno status molto intigrante, è un grande riposo  per la mente. La pagina bianca – innanzi tutto – nasconde la mia genialità al mondo esterno, spesso indifferente, se non ostile, verso di me.

Ripeto: io adoro la pagina bianca!

La pagina bianca la immedesimo alla purezza dello spirito che è dono di pochi eletti, la paragono al candore dell’anima che conduce al paradiso in terra.  La pagina bianca raffredda i miei bollenti spiriti, mette a tacere la mia conclamata logorrea, mi costringe ad affinare i miei pensieri distratti dai mille spunti che vorrebbero sbracarsi con prepotenza sulla carta…

Ecco spiegato perché io scrivo poco: lo faccio per rispetto dei lettori, per non stancarli troppo con la mia fantasia senza limiti.

pagina bianca

Illustrazione di Stefano Misesti

***

Ahahahahahah… avete creduto a tutto quanto ho appena scritto?

In realtà di pensieri intelligenti io non ne ho quasi mai e, per me, persino scrivere questo breve post settimanale rappresenta una fatica micidiale che presto mi ucciderà… Ciò che di norma frulla nella mia testa è questo pensiero:

Andare da nessuna parte

Illustrazione di Maurizio Minoggio (da Linus Febbraio 2013)

Alla prossima settimana. ROFL_C~11

Nicola

P.S.

Le precedenti puntate della serie le trovate qui:

1 – Il Lev Tolstoj italiano, ma va là

2 – Vorrei essere uno scrittore così

3 – Fu vera gloria la mia?

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commenti
  1. in fondo al cuore ha detto:

    Buon inizio settimana! 🙂

  2. tramedipensieri ha detto:

    Urca!
    Spero vada tutto bene, Nicola!
    Beh…vedila così…almeno ci scriverai un post da questa spiacevole esperienza 😉

    Scusa l’ironia ma questo post sulla pagina bianca sul “vuoto” dello scrittore mi porta ad asserlo.

    Chissà perchè mi vien da confrontare la pagina bianca da una pagina nera.
    Fosse stata nera…mi sarei preoccupata ma una pagina pagina mi fa intendere che è un momento di riflessione: lo scrittore è in procinto di scriverla prima o poi.
    Quella nera…è chiusura. Un pozzo nero. Una caverna.

    Nessuno, penso, resta senza alcun pensiero. Meno che mai, penso, uno scrittore. Magari non riesce a riordinarle….però deve trovare l’attimo.
    Il foglio aspetta…..e l’ispirazione verrà.

    Esaustiva la prima vignetta. Cosa non si fa per il pane….

    Buona settimana
    e buone cose

    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie per l’dea, Marta! Ci proverò. Dopo il grave incidente domestico la mia mente si è completamente svuotata di idee costruttive per lasciare il campo a pensieri nerissimi: come farò a scrivere con una sola mano? Riacquisterò l’uso del braccio sinistro? Eccetera… Di fatto, neanche a volerlo, davanti ai miei occhi si è presentata una pagina nera, foriera di cattivi presagi. Dopo tre giorni di grande sofferenza, per fortuna il dolore si è attutito e oggi mi ritrovo battagliero, ben deciso a non entrare in depressione. Come vedi, riprendo il colloquio con gli amici che seguono il mio blog. Riesco a digitare con la sola mano destra e sto cercando alternative alla contemporanea battitura di due tasti, cosa che adesso mi è preclusa. Devo tornare efficiente perché a fine aprile ho in programma un viaggio in Turchia e per potere usare la cinepresa ho bisogno di entrambe le mani.
      A presto.
      Nicola

  3. anna maria liuzzi ha detto:

    sei eccezionale. con la tua ironica intelligenza riesci farmi sorridere il lunedì mattina e, ti assicuro, il lunedì è il giorno peggiore per i pessimisti come me.
    pagina bianca? e in fin dei conti chi se ne frega?! uno scrittore in più o in meno…. un mestierante in più o in meno….. la tua anima è iimpastata di lettere e colore! e tempra. accipicchia che tempra… e poi, oh!…. ridendo e scherzando di pagine tue ne ho lette tante, altro che pagina bianca……………
    annamaria

    • Nicola Losito ha detto:

      Se mai diventerò famoso, ti assumerò nel mio ufficio stampa! Noto che sai trovare pensieri davvero gratificanti per uno scribacchino come me. Fanno sempre piacere i complimenti.
      Un caro abbraccio.
      Nicola

  4. Sissa ha detto:

    Mi dispiace per la tua spalla. Starai in ballo forse un po’ e mi dispiace. Fammi sapere come funzionano le cose: se mi faccio viva io temo di assillare più che essere di aiuto o solidale.
    Forse la pagina si sbianca quando la vita si carica di colori – i più diversi…
    Forse la vita si colora, magari anche di nero o rosso, quando la pagina si sbianca…
    La vita e la pagina sono la stessa cosa e non può esserci mai niente di bianco!
    CIAO, in bocca al lupo.

    • Nicola Losito ha detto:

      Al momento ho due pareri medici del tutto contrastanti. Il primo che ha visto le lastre rx e la tac mi ha consigliato l’operazione. Il secondo, tenuto conto della mia età – accidentaccio! – mi ha detto di lasciare fare alla natura. Se l’omero non andrà a posto da solo, una protesi si può inserire anche in un secondo tempo ma, anche in questo caso, la totale mobilità del braccio non la riacquisterò più.
      Ecco perché sto pensando a un terzo e definitivo parere per scegliere una o l’altra delle due possibilità.
      La mia pagina, ultimamente quasi sempre bianca, si è colorata di nero senza “sfumature di grigio”, ahimè. Ma, come ho già detto a Marta, la negritudine è durata lo spazio di tre giorni e ora sono di nuovo pronto, sebbene acciaccato, a ripartire. Il mio fancazzismo non è poi così laborioso da non potere essere portato avanti come prima…
      Grazie della telefonata e a presto.
      Nicola

  5. Denise Cecilia S. ha detto:

    Ha scritto bene Trame, il mio problema non è mai la pagina bianca, il non avere idee, quanto l’averne di buone e non riuscire a dargli la forma giusta.
    Tu dirai: e brava, ma quella è precisamente la differenza tra uno scrittore ed uno che semplicemente lavora di fantasia… e infatti è meglio che mi stia zitta, eh 😉

    Ti mando un pensiero per l’operazione.

    • Nicola Losito ha detto:

      Beh, vuol dire che tu sei fortunata. Prima o poi riuscirai a imbrigliare la tua fantasia e prenderai il volo. Spesso io mi trovo nella condizione di non avere nulla d’interessante da dire e allora preferisco tacere piuttosto che imbrattare una candida pagina che merita di essere rispettata.
      Nicola

  6. […] Illustrazione di Maurizio Minoggio (da Linus Febbraio 2013); presa in prestito non richiesto da Nicola […]

    • Nicola Losito ha detto:

      Bello questo gemellaggio utilizzando la stessa illustrazione di Minoggio!
      Confesso che se non avessi letto il tuo post dal titolo in tedesco avrei pensato a una critica per avere utilizzato un’immagine senza avere chiesto l’autorizzazione all’autore. Mi ero persino preparato un’adeguata risposta in caso di contestazione. Da tempo mi considero socio sostenitore di Linus (sono un abbonato della prima ora, circa 48 anni fa e conservo gelosamente in biblioteca tutta la collezione della rivista mensile) e quindi mi sento autorizzato a rubacchiare da lì, di tanto in tanto, immagini e strisce che ritengo utili ai miei post e belle da condividere. In fondo è anche pubblicità gratuita agli autori che pubblicano su Linus…
      Un cordiale saluto, Denise Cecilia.
      Nicola

      • Denise Cecilia S. ha detto:

        Oh, no no 😉 I credits li hai messi, dovessero mai non bastare, vedi un po’ che finiamo nei guai insieme… eheh.
        Medita con attenzione sul da farsi – ma vedo che lo spirito è intatto, perciò non ti sarà difficile.
        Un saluto, ed una simpatica pacca sulla spalla. Ooops… facciamo solo un saluto, via!

  7. oissela ha detto:

    Una sola… ma saggia indicazione: Nello scrivere una bella pagina bianca, non bisogna
    mai stancarsi. Ciao. Oissela

  8. germogliare ha detto:

    Intanto, con la tua bella ironia hai bloccato tutti noi a leggerti, giocando con questa storia del foglio bianco. Furbo!
    Rimettiti presto. Auguri

    • Nicola Losito ha detto:

      D fronte a una pagina bianca… ogni trucco e parrucco è permesso, anzi doveroso… ahahah
      Grazie degli auguri per una pronta guarigione. Purtroppo sarà una cosa lunga e per un po’ dovrò lasciare il mio blog.
      Nicola

  9. Teresa ha detto:

    ciao Nicola, sono contenta che tu abbia ripreso il tuo “lavoro” dopo il brutto incidente; sono sicura che ti rimetterai presto. un abbraccio anche da peppe

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Teresa, ieri siamo tornati a Milano e ho chiesto subito un parere per la spalla a un primario amico di Guido. Domani, giovedì, andrò a Novara per la preparazione all’operazione che dovrebbe avvenire quanto prima, sempre a Novara in un ospedale specializzato per questo tipo di interventi.
      Speriamo che vada tutto bene.
      Un caro abbraccio a te e a Beppe.
      Nicola

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