Il punto della situazione di N. Losito

Pubblicato: 08/04/2013 in articolo, economia, lavoro, psicologia, Società, storia
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FotoSketcher - PuntoBianco

Il quadro esatto del momento che sto vivendo…

Nicola

P.S.

Vabbè, sono un pochino giù di corda però, conscio del fatto che non è giusto tediarvi con le mie attuali paturnie, desidero che lasciate il mio blog con il sorriso sulle labbra. Questa freddura, scovata su Internet, a me ha fatto ridere parecchio:

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Alla prossima!

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commenti
  1. in fondo al cuore ha detto:

    hahahaha molto carina, vedrai che passerà, sono periodi che abbiamo tutti 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Tutto passa, lo so. Ma quando??
      Nicola

      • sguardiepercorsi ha detto:

        Ciao Nicola… Proprio ora ho pubblicato un post a proposito del “quando passa, quando finisce”… Anche il mio umore di questi tempi non è al meglio, e faccio molta fatica. Cerco di tenermi su, di concentrarmi sul lavoro, cerco le risorse dentro di me. Sono tempi davvero difficili per tanti. E comunque, un po’ di leggerezza e di senso dell’umorismo non guastano e aiutano parecchio. La tua vignetta mi ha fatto molto ridere! Grazie perché riesci a scovare vignette sempre divertenti 🙂 Un abbraccio, coraggio!

  2. stravagaria ha detto:

    Avere un punto di luce è già un buon punto di partenza a volte…
    Concentrati su quel puntino e arreda il tunnel 😉 scherzi a parte, buon lunedì e in bocca al lupo!

    • Nicola Losito ha detto:

      Sto a metà del tunnel e quel puntino di luce si sta allargando, ma ancora ne devo fare di strada.
      Però sento che il bicchiere della mia pazienza è mezzo pieno. E’ già qualcosa.
      Crepi il lupo!
      Nicola

  3. tramedipensieri ha detto:

    Ma che splendore questa vignetta!

    Difficile dimenticare però il tuo umore…così poco colorato diciamo. Non devi dispiacerti di tediare nessuno…mi sa che sono in pochi ad avere un umore colorato….
    Però devo dirti, Nicola, che la tua generosità e le tue attenzioni verso i tuoi lettori sono straordinarie…
    Chi pensa agli altri prima che a se stesso…dimostra una grande sensibilità.

    Spero passi in fretta, purtroppo non ti so dire quando perchè è la stessa mia domanda…

    un sorriso
    e un buon proseguo di settimana
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Normalmente il malumore va e viene. Ultimamente viene e non se ne va. Sto cercando antidoti: ferri di cavallo, amuleti, spine di rose, zodiaci… e quant’altro.
      Un tuo sorriso, comunque, è una buona panacea.
      Nicola

  4. germogliare ha detto:

    “domani è un altro giorno e si vedrà…”. Stammibene! 🙂

  5. farfallaimpazzita ha detto:

    grazie per la risata! ^_^

  6. anna maria liuzzi ha detto:

    grazie ancora una volta, e in modo specialissimo, del sorriso che riesci a regalarmi il lunedì. annamaria.

  7. bettyboohhh ha detto:

    Un abbraccio Nicola! Spero che passi in fretta!

  8. Giusyna ha detto:

    🙂

  9. sissa ha detto:

    Pollyanna faceva il gioco della contentezza…. provaci anche tu. Aspetta, ti aiuto: rifletti. Che c’è da essere contenti in una situazione come la tua? Vediamo,,,, Uhm….. Aspetta un attimo…. Diciamo che… Dunque…
    Ci sono! Prova a pensare: se la tua tela fosse completamente candida, immacolata, bianca con un solo puntino nero piccolo al centro come ti sentiresti? Hai fatto?
    Bene, ora che hai meditato, prova a riguardare il quadro. E’ sempre lì il puntino bianco? Lo vedi grande come prima? Bene, allora non far sciocchezze e accontentati così: potrebbe anche diventare più piccolo!!!

    Ma poi perchè ti deve per forza passare in fretta? Goditi il tuo malumore, tocca il fondo e rannicchiatici più che puoi che dopo con la spinta dei piedi è più facile risalire. Altrimenti con il braccio rotto non puoi attaccarti a nulla e poi ti deprimi ancora di più se non riesci ad arrampicarti.

    Sai cosa mi viene in mente? Quella bellissima serie di vignette (girava nel giurassico su internet): un ippopotamo sul dirupo sta appeso ad un ramo, mentre un amico lo sta tirando su. Si tratta di 3 o 4 disegni in fila. Nell’ultimo, si vede l’ippopotamo con il muso sul ciglio del dirupo, la testa premuta da un masso di pietra, il corpo ancora penzoloni nel vuoto e l’amico che si allontana con la dicitura: “Gli amici non risolvono i tuoi problemi ma almeno ti tirano un po’ su”:
    Ciao, Nic. Coraggio.

  10. Nicola Losito ha detto:

    Il tuo bel commento mi ha fatto venire alla mente il famoso aforisma di J.J. Rousseau: “Bisogna vivere col pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà”.
    Facile da enunciare, difficile da praticare.
    Oggi sono pessimista sia nella ragione sia nella volontà, ma sono sicuro che questo mio stato mentale durerà poco. Basterà che il dolore al braccio rallenti la sua morsa e tutto tornerà a posto.
    Finora ho spesso vissuto sotto la “sindrome di Pollyanna” (percepire, ricordare, comunicare solo gli aspetti positivi delle situazioni, ignorando quelli negativi o problematici. Cit. Wikipedia), il che è una posizione psicologica idiota come è idiota il mio tetro vedere nero di questi giorni.
    Sto cercando la giusta via di mezzo e gli amici – in qualche maniera più o meno consapevole – mi stanno dando una grossa mano e non mi abbandoneranno, come quel povero ippopotamo da te ricordato, a un passo dalla salvezza. 🙂
    Nicola

  11. edduss ha detto:

    Volevo suggerirti di cambiare aria, divagare. Ma ho visto che hai in programma un bel viaggetto. Ottima soluzione: camminare, vedere, fotografare, stupirsi… il miglior modo per uscire dalla nebbia.

  12. Nicola Losito ha detto:

    Rispondo a te e a Bettyboohhh: con un bel gruppo di amici gireremo in lungo e in largo la Turchia, fermandoci qualche giorno nei posti più belli. Staremo via nove giorni e porterò con me la mia amata videocamera e, braccio sinistro permettendo, farò riprese che poi condividerò con tutti voi nel mio blog. Promesso.
    Un cordiale saluto.
    Nicola

  13. Elisabetta Lelli ha detto:

    Nicola caro,

    pare vi sia un gran bisogno di primavera. Pare vi sia davvero un grandissimo bisogno (non “desiderio”), di vedere quei piccolissimi punti verdi divenire foglie, finalmente!
    Anche l’attesa delle cose più belle, quando viene troppo prorogata, logora.
    Spero che il tuo “punto” sbocci presto in qualcosa (di bello)! E in ogni caso, a me, quel punto bianchissimo protetto e non disperso, piace assai 😉

    La vignetta è fantastica!!!

    Bacio, Nic.
    Eli

  14. Nicola Losito ha detto:

    Troppo buona, Elisabetta! Anch’io aspetto con ansia che la primavera faccia il suo mestiere e che la fine del mio malumore coincida con qualcosa di bello. Attendono con urgenza un cambiamento anche i miei famigliari… visto che non mi sopportano (quasi) più. 🙂
    Un abbraccio.
    Nicola

    • Elisabetta Lelli ha detto:

      Di’ ai tuoi familiari che t’adotto io 🙂
      E adotto anche la sedia infame… all inclusive 😀

      • Nicola Losito ha detto:

        Mia moglie e i miei ragazzi sono felicissimi di liberarsi di un impiastro come me: stanno già preparando la liberatoria per favorire l’adozione che proponi… 😀
        Oltretutto, in questo modo, risparmiano lo stipendio di una badante extracomunitaria!
        Per quanto riguarda la sedia infame i miei hanno detto di no: è un’arma troppo potente per colpire persone sgradite e vogliono averla sempre a loro disposizione!
        Grazie di cuore per la tua disponibilità.
        Nicola 😀

      • Elisabetta Lelli ha detto:

        Ti adoro, Nic 🙂

        E sull’invito non scherzo affatto 🙂 🙂 🙂

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