Viaggio in Turchia – Note a margine di N. Losito

Pubblicato: 13/05/2013 in Appunti di scrittura, articolo, cultura, curiosità, Fotografia, reportage, Società, storia, Viaggi
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Ormai da qualche anno, cioè da quando per me la parola “vecchio” ha assunto il suo effettivo significato, al ritorno da un viaggio all’estero, appena rimetto il piede sull’amato/odiato suolo italiano, devo esclamare:

“Finalmente eccomi a casa!”

Indipendentemente da come è stato il viaggio, bello o brutto, noioso o interessante. In realtà io sto bene nel mio appartamento milanese, lì ho a disposizione le cose che amo, i miei libri, il mio computer, una moglie che, pur borbottando, mi accudisce come solo lei sa fare e mi prepara (salvo il venerdì in cui, purtroppo, si mangia sempre il pesce) deliziosi piatti, mattina, mezzogiorno e sera. Non devo correre con un piatto in mano lungo i banconi del self service di un albergo, sgomitando con altri ospiti affamati, alla ricerca di qualcosa che si avvicina almeno un po’ a ciò che piace a me. Non devo alzarmi alle quattro di mattina per arrivare all’ora giusta nel sito da visitare, non devo sorbirmi centinaia di chilometri in bus o in aereo per spostarmi fra le varie regioni del paese straniero che mi sta ospitando… Insomma, il fatto incontestabile è che non ho più l’età per fare lunghi viaggi. Ecco perché ho messo come incipit di queste note una mia foto in cui tutto ciò che ho appena scritto risulta ben evidente. In quella ripida salita, su un antico selciato romano, immerso in un prato verde decorato da splendidi papaveri, ci sono io, grassottello, che arranco, ultimo del gruppo, per raggiungere un luogo denso di storia, un luogo così bello da rimanere scioccati e di cui vi parlerò nei prossimi post.

Qualcuno, un po’ malizioso, potrebbe chiedermi: “Ma se hai tutti questi retro-pensieri, perché, ogni qualvolta ti propongono un viaggio all’estero sei uno dei primi ad aderire?”

La risposta è facile: a me è sempre piaciuto viaggiare. Da giovane, per mille e una ragione, non ho potuto farlo e ora che posso permettermelo, perché non dovrei andare? Lo so, lo so, che già il secondo giorno fuori dall’Italia, alla prima difficoltà, vorrei tornarmene a casa, però resisto, e seguo con grande forza di volontà ogni iniziativa che la guida locale ci propone.  La natura umana è proprio strana, e io ne sono un esempio eclatante! Quest’anno c’erano tutte le condizioni (le scuse) per non aderire al viaggio in Turchia, eppure, testardo come sono, ho voluto partire lo stesso. Due mesi fa (ormai lo sanno anche i sassi) mi ero rotto l’omero del braccio sinistro e non ero ancora fisicamente a posto; due giorni prima della partenza, per un fastidioso quanto doloroso ascesso a un dente, avevo metà faccia (quella sinistra) gonfia come un pallone; terzo, si andava in un paese in cui usano il sesamo in quantità industriale e lì ho scoperto, a mie spese, che nei ristoranti e negli alberghi nessuno sa che per chi ne è allergico questa spezia è come veleno. Si rischia uno shock anafilattico e, persino, la morte per soffocamento se la lingua si gonfia troppo. Il sesamo, come dice la letteratura medico-scientifica, è un frutto dalle mille proprietà benefiche, tra queste ricordo che l’assunzione di semi di sesamo è un toccasana per le ossa, migliora le funzioni del fegato, è efficace nella rimozione dei vermi intestinali, riduce i reumatismi e i dolori articolari, stimola la circolazione e contribuisce a migliorare la digestione. L’olio di sesamo, ricavato dai semi, viene impiegato per la cura della pelle, per effettuare massaggi rinvigorenti, contro la forfora e per contrastare la congestione nasale. Tutte queste formidabili caratteristiche farebbero al caso mio: come mai, allora, per me il sesamo è un veleno?! Il buon Dio ha, forse, introdotto delle eccezioni per punire chi, come me, non è mai stato un buon cristiano?

Pur con tutto ciò contro ho voluto partire lo stesso e, devo ammettere che ho fatto bene. La Turchia è un grande e splendido paese, dalle tante sfaccettature che merita di essere visitato almeno una volta nella vita. Con un tour organizzato, insieme a una cinquantina di amici/amiche della mia stessa età, lo abbiamo girato in lungo e in largo e moltissime volte siamo rimasti a bocca aperta di fronte a inaspettati spettacoli della natura e dell’ingegno umano. Di tutto questo parlerò diffusamente nelle prossime puntate, accompagnando il testo con dei brevi filmati che ho girato sul posto.

In queste note introduttive mi premeva sottolineare l’animo con cui sono partito, la fatica e la stanchezza che ho dovuto superare in pro di tutto ciò che di bello ed entusiasmante ho avuto la possibilità di vedere in un paese lontano da noi non più di tre ore di aereo. La prima tappa è stata Istanbul, una città di quasi 15 milioni di abitanti, con caratteristiche diverse da quartiere a quartiere. Una città magnifica ma terribile da girare sia in macchina sia in bus, sia in bici. Siamo poi volati nell’Anatolia centro occidentale: lì abbiamo visitato il sito archeologico di Hierapolis e molto altro. In bus abbiamo attraversato la Cappadocia,  una regione che affascina con i suoi paesaggi lunari e le tante case scolpite nel tufo. Per ammirarla al meglio siamo persino saliti su una mongolfiera! Il nostro viaggio è terminato nella regione Egea con un’immersione nella storia antica raccontata dalle rovine di Efeso e con il successivo pernottamento a Smirne (Izmir), una città moderna, occidentalizzata, in grande espansione e con già un capitale di cinque milioni di abitanti.

L’unica nota stonata della Turchia è che correndo, come abbiamo fatto noi, da un luogo a un altro, non abbiamo avuto la possibilità di entrare in amicizia con gente del posto, sia della nostra età sia più giovane, per carpirne speranze e delusioni. L’unico contatto con il loro mondo è avvenuto attraverso gli astuti commercianti dei vari bazar e bancarelle e ascoltando le parole della nostra guida turca, un bel tipo, accesissimo fumatore, decisamente contrario al regime attuale. Secondo costui, l’unico personaggio che ha goduto e gode di indiscussa popolarità è Atatürk il fondatore della Turchia moderna, deceduto nel 1938.

Molti di noi si sono chiesti come il cosiddetto padre della patria sia riuscito, senza grandi proteste e tumulti da parte delle tante popolazioni che abitavano quelle terre, a chiudere tutti i luoghi di culto. In alcune località, oggi oggetto di turismo, abbiamo potuto constatare con i nostri occhi quanto le diversità religiose siano state e siano ancora causa di odio e lotte fratricide fra gente di diverso credo e come ciò abbia portato, nei secoli, allo scempio di opere d’arte prodotte da religioni in decadenza.

In Turchia, per fortuna, non abbiamo incontrato l’Islam ottuso e intransigente, ma abbiamo respirato una certa aria di libertà nei costumi e nel modo di comportarsi della gente. Ci sono donne col velo e donne con la minigonna e col capo scoperto, però nelle moschee tutti si comportano con rispetto. Anche se è una notevole rottura di scatole, senza problemi noi turisti ci siamo tolti le scarpe e le donne si sono coperte il capo per potere ammirare l’interno delle grandi moschee di Istanbul. Camminando su enormi e bellissimi tappeti, abbiamo vissuto l’atmosfera di vera religiosità di quei pochi fedeli che riescono a pregare rivolti alla Mecca, anche se dattorno ci sono migliaia di persone che parlano e scattano foto di nascosto.

Prima di terminare, vi anticipo alcune immagini scattate da mia moglie:

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  Moschea Blu a Istanbul

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Chiesa di Santa Sofia a Istanbul

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Gran Bazar a Istanbul

Minicrociera sul Bosforo

Minicrociera sul Bosforo

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Villaggio nel tufo in Cappadocia

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Castello di tufo in Cappadocia

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La mia signora e io davanti a tre strane rocce col cappello.

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Paesaggio “lunare” in Cappadocia

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Gita in mongolfiera sui “Camini delle fate”

https://i1.wp.com/www.travelphotoblog.org/Turchia/tr02sc07.jpg

Dervisci Danzanti

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Le Cascate Pietrificate di calcare bianco a Pammukale

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La grande biblioteca romana a Efeso

Da questa mini carrellata di foto si può già avere un’idea delle bellezze che abbiamo ammirato in Turchia: ma questo è solo l’inizio. Arrivederci alle prossime puntate che pubblicherò man mano che saranno pronti i relativi filmati che ho girato – fortunosamente – in loco.

Nicola

 

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commenti
  1. in fondo al cuore ha detto:

    Bellissime le foto….hai fatto bene ad andare, visitare luoghi così vale anche qualche sacrificio! 😉

  2. stravagaria ha detto:

    Che bel viaggio! Anche io fatico un po’ ad allontanarmi da casa ma poi quando ci si guarda intorno e i panorami sono questi, ci si dice che ne è valsa la pena!

    • Nicola Losito ha detto:

      A noi “casalinghi” ogni tanto un bello shock ci vuole. La Turchia me ne ha procurati così tanti da mettere (quasi) in sordina le mie iniziali titubanze.
      Nicola

  3. tramedipensieri ha detto:

    Meraviglia!!
    Anche io voglio andare in Cappadocia!!

    Nicola hai fatto bene ad andare…pazienza per tutto lo stress, stanchezza e quant’altro ma un luogo così era da vedere!

    complimenti a tua moglie per le splendide immagini: grazie.
    (siete bellissimi)

    A presto!
    ciao
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Guardare una parte della Cappadocia dall’alto di una mongolfiera è stato uno degli spettacoli in assoluto più belli goduti in vita mia. Spero che il filmato che ho realizzato e che non ho ancora rivisto sia in grado di farti provare le stesse mie emozioni. Tra l’altro abbiamo visto sorgere il sole su quel paesaggio lunare…
      Un abbraccio.
      Nicola

  4. Vd1cgnd ha detto:

    Bellissime le foto della Cappadocia!!!!

  5. Andrea Magliano ha detto:

    Ciao Nicola, ben ritornato innanzitutto in Italia! E grazie per aver condiviso questo tuo resoconto di viaggio, evidenziando pregi e difetti. Anche io adoro viaggiare e nonostante tutto, per quei pochi viaggi che ho fatto, ho sempre tre momenti “topici”. Il mal di pancia prepartenza (avrò preso tutto, mi divertirò, andrà tutto bene?), il mal di pancia arrivo (non sono a casa, è tutto nuovo, quanta roba!), il mal di pancia del ritorno (perché sono ritornato a casa? Voglio tornare là!) eheh Grazie anche a tua moglie per le foto. Complimenti a entrambi! Un grande saluto 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Sui primi due mal di pancia concordo in tutto e per tutto, sul terzo ho da discutere. Tutto dipende dalla nostra differenza d’età (dalla tua foto avatar deduco che hai almeno la metà dei miei anni…). Quand’ero giovane, anch’io non volevo mai tornamene a casa alla fine delle ferie. Adesso è diverso, dopo dieci giorni di full immersion in un mondo nuovo e per certi tratti anche decisamente bello, la fatica del viaggiare giornaliero non riesco a smaltirla nel giro di una notte… e allora non vedo l’ora di tornarmene a casa dove i ricordi e le immagini, piano piano, si sedimentano nella testa e ogni tanto saltano fuori donandomi momenti di forte nostalgia per i paesi visitati.
      Cordiali saluti.
      Nicola

  6. fulvialuna1 ha detto:

    Bentornato! Che belle parole hai scritto. Ho anche arrancato vicino a te su quella salita, ma ne è valsa la pena, mi stai già facendo viaggiare in un luogo che ancora non so se mai visiterò. Grazie per le foto, che belle. Non vedo l’ora di leggere il seguito. E che bella coppia siete, la foto mi ha ricordato un pò quella in cui io e mio marito siamo davanti le piramidi di Segonzano, in Valle di Cembra.

    • Nicola Losito ha detto:

      Quando in Italia pioveva, in Turchia splendeva il sole e picchiava duro sulla mia testa. Ecco spiegato l’affanno e il mio essere l’ultimo della fila… 😀
      Ma poi, arrivati in cima, lo spettacolo che si presentava davanti agli occhi faceva passare la fatica e allora, via alle foto e a far girare la videocamera! Spero che i filmati siano venuti bene: non ho ancora potuto visionarli.
      La coppia di “vecchietti” ringrazia per i complimenti. 😉
      Nicola

  7. sguardiepercorsi ha detto:

    Capisco lo stato d’animo del rientro… Anche a me capita!
    Tu e tua moglie avete proprio un’aria simpatica.
    Ora attendiamo le prossime puntate! È nel frattempo goditi la tua casa, le tue cose, e i pranzetti della tua amorevole moglie. 🙂
    Ciao! Chiara

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie per la simpatia che esprimi per mia moglie e per me. In realtà lei è la più simpatica della coppia, anche se a volte mi fa arrabbiare, lei è sempre sorridente, mentre io qualche volta (poche…) sono insopportabile.
      Ciao e ti aspetto per le future puntate sul viaggio.
      Nicola

  8. passoinindia ha detto:

    è vero avete un’aria simpatica e genuina di quelle che raramente di vedono ancora. Belle le foto che rendono tutta la passione del viaggio.

    • Nicola Losito ha detto:

      Ti rimando alla risposta data a Chiara (sguardi e percorsi) con una piccola aggiunta: se mi lasciano tranquillo nel mio brodo anch’io sono simpaticissimo sempre…. 😀
      Ciao e a presto.
      Nicola

  9. germogliare ha detto:

    Belli voi e belli i luoghi. Un abbraccio
    (ahimè, non ci sono mai stata in Turchia, resta un desiderio…)

  10. lellat ha detto:

    In Cappadocia non ci sono stata e le tue foto mi fanno venir voglia di andarci. Ma a Istanbul si e anche a Efeso, che mi ha lasciato estasiata. Belle le foto !!!!!! 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      La sola Cappadocia vale un breve viaggio in Turchia. Lì puoi salire su una mongolfiera e guardare dall’alto un paesaggio da tutti definito lunare… Un’esperienza irripetibile.
      Nicola

  11. Teresa ha detto:

    …se questa è solo l’anteprima, il prosieguo sarà da non perdere! Grazie della bella condivisione Siamo in attesa !

    • Nicola Losito ha detto:

      Sbobinare tutti i filmati, tagliarli, accorparli, insomma, elaborarli non è un’operazione velocissima. Dovrai avere un po’ di pazienza, comunque parleremo a voce della Turchia durante il prossimo incontro conviviale a casa mia.
      Un caro saluto a te e a Beppe.
      Nicola

  12. Veronica Adriani ha detto:

    Non sono mai stata in Turchia. La cosa che mi ferma, soprattutto, è l’odio per i viaggi organizzati (mi hanno sempre detto che al di fuori di Istanbul è meglio muoversi con una guida, ma non so quanto questo sia vero!), che a volte sono l’unico modo per spulciare in lungo e in largo un luogo. Ammetto però che le tue foto e il pensiero di una gita in mongolfiera mi hanno fatto venire voglia di vedere queste belle cose…chissà che non accetti l’idea di un viaggio organizzato prima o poi 🙂 Complimenti a te per il post e a tua moglie per le bellissime foto!

  13. Nicola Losito ha detto:

    I viaggi organizzati sono adatti a persone di una certa età… tipo mia moglie e io. 😀
    Persone giovani (una coppia come minimo) possono organizzare i loro viaggi in piena libertà e forse spendendo anche meno. Certamente, però, avendo a disposizione una brava guida puoi vedere luoghi particolari che forse da sola non riusciresti a individuare. Il guaio dei viaggi organizzati è che devi seguire un percorso stabilito a priori e difficilmente c’è spazio per la fantasia e lo spirito di avventura è bandito dal programma. Fantasia e avventura vanno bene per persone giovani. Ahimè…
    Grazie per i complimenti e a presto per il seguito.
    Nicola

  14. Rosanna ha detto:

    Ciao Nicola, ho trovato gradevole (come sempre) la lettura del tuo (primo) resoconto sul viaggio che avete da poco terminato, e reputo molto attraenti i luogi visitati (complimenti a Chicca per le foto). Attendo i dettagli del viaggio nella speranza di concretizzare, prima o poi, una visita in Cappadocia, ecc ecc…
    Cari saluti anche a Chicca, ciaooooooooo ciaooooooooo
    Rosanna

    • Nicola Losito ha detto:

      Ho cominciato a “sbobinare” i filmati con le riprese del viaggio: ci vorrà un po’ di tempo per sistemare il tutto, trovare la musica di sottofondo, eccetera. Ma di sicuro presto, almeno una prima puntata, vedrà la luce.
      Cordiali saluti a te e Raffaello.
      Nicola

  15. Ian Saiin ha detto:

    Ehilà, mica male. E pure le foto. Sempre meno mi affido alle guide turistiche (i libri, intendo), sempre più alle esperienze di chi ha qualche posto da raccontare senza doverlo “vendere” per forza, come fanno appunto le guide. Bello.

  16. Francesca ha detto:

    Fra qualche giorno anche io partirò con fidanzato verso la Turchia, mi fa piacere leggere qualcosa di sentito sull’argomento, e vedere foto come queste mi ha messo una certa allegria. Deve essere proprio un posto meraviglioso… Che dire, con i miei studi mi sono limitata a leggere di Costantinopoli e delle trame di palazzo, ma la cultura è tutta un’altra cosa e vedere questi luoghi con gli occhi di chi ama viaggiare è un punto ulteriore di vantaggio. Grazie, partirò preparata 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Ottima scelta. Spero vi accompagni il bel tempo. La Turchia offre spettacoli giusti per tutti palati e sa accontentare anche quelli ipercritici. Non conosco il vostro itinerario, ma spero non saltiate la Cappadocia. Sarebbe un vero peccato di omissione.
      Felice viaggio.
      Nicola

      • Francesca ha detto:

        Grazie! sarà una cosa molto piccola per ragioni di tempo, ci sposteremo fra Istanbul e Smirne, arrivando in nave. Un peccato, ma se non altro dopo ci aspetta Atene e il Pireo. Vedremo cosa potremo fare, ma l’idea anche solo di vedere I’Hagia Sophia mi rende decisamente impaziente!

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