Fancazzismo

Se guardo le statistiche e i commenti che ricevo dovrei essere strafelice: nel 2013 c’è stata una straordinaria impennata del numero dei contatti, ho conosciuto tantissimi nuovi/vecchi blogger con cui scambio simpatiche impressioni sui più svariati argomenti e, tra costoro, sono convinto che potrebbero nascere vere amicizie. 

Ciò nonostante, piano piano ma inesorabilmente, è venuto meno, fino quasi ad annullarsi, il piacere di pubblicare ogni lunedì i miei pensieri, i miei racconti o le pregiate opere (in prosa o in poesia) di amici che di tanto in tanto collaborano con me. Oggi, senza volerlo, sono preda di un’insoddisfazione così forte da costringermi a chiedere: “Ha ancora senso portare avanti un’esperienza che non mi gratifica più come in passato?”

La domanda, tutt’altro che banale, ha portato alla luce diverse problematiche che vale la pena di mettere sul tavolo, in tutta sincerità, a voi che da poco o da tanto seguite il mio percorso letterario in Rete.

Fondamentalmente mi sono reso conto che preparare ogni settimana un post che sia intelligente, ironico, accattivante… e chi più ne ha più ne metta… è troppo faticoso per un fancazzista, seppur laborioso, come me. D’inverno o in autunno il tempo è così brutto che avere un impegno fisso è cosa accettabile, anzi auspicabile, per rendere meno tetre e noiose le giornate di un vecchio pensionato qual sono. In primavera e in estate è diverso: gli ottimi riscontri del blog  compensano solo in parte l’impegno intellettuale (e fisico) che occorre per condurlo con la dovuta attenzione e partecipazione. Quando le giornate sono lunghe e temperate anche uno della mia età può intraprendere mille attività diverse dallo stare tutto il giorno davanti a un computer.

Volete alcuni esempi?

Nella buona stagione posso lasciare Milano, rifugiarmi nella mia casa di campagna, inforcare la bicicletta e vagare nella bassa pianura bergamasca alla scoperta delle tante piccole località che con le loro sagre paesane ti danno la possibilità di acquistare e apprezzare quelle specialità culinarie che mai arriveranno sui banconi dei supermercati. Posso leggere i miei amati libri con la calma che occorre per essere capiti e memorizzati per più di qualche giorno. Nel silenzio e nella quiete della campagna posso rivedere le bozze del mio ultimo romanzo che da mesi e mesi giace in un cassetto. Posso chiacchierare con mia moglie di argomenti più interessanti del cosa preparare per pranzo o per cena, discutere di società e lavoro con i figli quando vengono a trovarci e si fermano per qualche giorno a dormire da noi, condividere con gli amici in visita il cazzeggio sul tutto e sul niente, sdraiati all’ombra di un vecchio abete tenendo in mano una bibita ghiacciata. Insomma, posso vivere con pregnante lentezza.

Non è la prima volta che chiudo un blog per questi motivi. 

Oggi, però, la voglia di chiudere baracca e burattini si è materializzata per altre e diversissime ragioni. Sarà stato il caldo improvviso che mi è caduto addosso dopo la più brutta e fredda primavera che io ricordi; sarà stato che sono crollate le mie speranze che l’agopuntura potesse – in poche sedute – far scomparire i dolori dalla spalla sinistra non ancora del tutto guarita dopo la rovinosa caduta dalla sedia infame; sarà stato che hanno seminato il prato della mia casa di campagna e vorrei essere lì quando spunterà il primo ciuffetto d’erba per immortalarlo in una foto; sarà che qui a Milano ogni giorno all’una meno un quarto ho da portare il cane di mia figlia a fare la cacca ai giardinetti e devo pure raccoglierla (visto che sono un cittadino diligente che ama la sua città) e questa incombenza toglie ogni poesia ai pensieri che mi frullano in testa e interrompe quel geniale flusso creativo da cui dovrebbe scaturire l’ideazione e la scrittura del post settimanale da pubblicare qui.

D’accordo, la storia del cane è una vecchia e trita battuta, la verità vera è che la mia vita di pensionato non è così interessante da potere estrarre, settimana dopo settimana, argomenti tali da essere trasformati in stuzzicanti post per i followers del mio blog. Non faccio nemmeno tanti viaggi in Italia o all’estero da poterli condividere con chi quei viaggi non li ha ancora fatti o non potrà mai farli. Dunque, sono le idee che, al momento, scarseggiano nella mia testa, e quando questo succede è meglio fermarsi o, al limite, ricominciare quando avrò delle novità da lanciare nella blogosfera.

Qualcuno di voi potrebbe obbiettare che non ho finito il reportage sulla Turchia: beh devo confessare che il riscontro ottenuto dalle prime puntate di questo mio recente viaggio è stato molto sbilanciato: ottimo da un lato, pessimo da un altro. Non mi vergogno a dirlo, ma a fronte di 900 e passa contatti (letture?) che hanno conseguito le tre parti scritte, i video allegati hanno totalizzato venti/trenta visualizzazioni ciascuno, cioè pochissime. Questo significa che potevo fare a meno di perdere tanto tempo a elaborare i filmati al computer con didascalie e musiche adeguate. La Turchia è un bellissimo paese, dunque sono stato io a non averlo saputo raccontare bene attraverso le immagini in movimento…

Infatti, una cara amica mi ha scritto in privato queste parole: “Negli ultimi filmati non sono riuscita a vedere i guizzi che hai avuto in Russia, negli Stati Uniti o in Canada. E’ come se della Turchia non te ne fosse fregato niente e l’unica cosa che ha avuto un ruolo per te era raccogliere materiale cronachistico, mentre il tuo vero sguardo era altrove.”

E’ un giudizio molto duro che  mi colpisce profondamente perché lo ritengo vero solo in parte, ma me ne faccio carico lo stesso e mi riprometto di curare di più l’esprit delle riprese nei viaggi futuri.

La mazzata psicologica più grossa, però, l’ho ricevuta leggendo l’interessante articolo della blogger/scrittrice Viola Veloce  dal titolo emblematico Narcisismo 2.0. Consiglio tutti gli amici di dargli un’occhiata. Il post è rivolto al mondo dei blogger in generale e non a me in particolare. Viola, a differenza del sottoscritto, ha il dono della brevità e non ha peli sulla lingua. Ricopio qui solo il finale, decisamente amaro, con una grande verità dentro:

Prima o poi dovremo cominciare a buttare qualcosa.
Di quello che scriviamo su di NOI.

Chi leggerà i miei post tra dieci anni? O anche solo tra dieci giorni?
NESSUNO.”

Bene, penso di avervi dato un’idea abbastanza precisa dello stato confusionale in cui mi trovo e del pessimo umore che mi ha spinto a chiedermi se è arrivato il momento di chiudere del tutto o mettere in animazione sospesa il mio blog, l’amatissimo giocattolo di questi ultimi anni:

Giocattolo

Dopo lunga e ponderata discussione con me stesso ho raggiunto questo compromesso: non pubblicherò post per tutta l’estate, ma lascerò ancora in vita il blog del Signor Giacomo. Se in questo mio lungo periodo di assenza dal Web succederanno cose degne di essere raccontate e si presenteranno nuove collaborazioni esterne da condividere con voi, ci rivedremo a settembre…

Domenicale1

 

Buon proseguimento a tutti!

Nicola

Crediti: La Settimana Enigmistica, I Pensieri e le Divagazioni del Signor Giacomo, la foto dell’orsetto sfaccendato di Jeff Fleming è di mia proprietà.

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commenti
  1. Viola Veloce ha detto:

    Caro Nic, prenditi una pausa. Ma non smettere. Il web è solo molto affollato. E i metri quadri che ci spettano a testa sono sempre di meno.
    Sei partito quando il web era ancora per pochi, adesso potrebbe aprire un blog anche mia madre.

    Più il web diventa facile, e più cresce la folla. Di chi parla, ma anche di chi ascolta. Anzi, crescono più i parlatori degli ascoltatori.

    • Nicola Losito ha detto:

      Esatto, prenderò una pausa rigenerativa. I blog stanno facendo la stessa triste fine dei libri: moltissimi li scrivono e pochissimi li leggono. La facilità di accesso al web e la libertà di pensiero, messe assieme, sono una miscela fantastica. Tutti possono dire la loro. Peccato che gran parte dei messaggi si perdano nell’oceano internettiano…
      Ciao Viola.
      Nicola

  2. stravagaria ha detto:

    Occuparsi di un blog così come molti interessi può essere considerato una fase della vita e trovo assolutamente normale e legittimo che attraversi momenti di stanca o sfoci in un disinteresse permanente. In ogni caso il blog non deve soffocare il “vivere con pregnante lentezza” che è fatto anche di piccoli gesti privati che non sentiamo il bisogno di condividere con altri ma che fanno la differenza nella qualità della nostra vita.
    I numeri? Quelli a dire il vero per me non contano, se così fosse dovrei chiudere il mio blog all’istante. Quando non avrà più significato per me, sarà il momento di chiudere, in fondo siamo creature semplici e un po’ egoiste per fortuna…la felicità è importante e i contatti non riescono a farla lievitare. Buona estate! …e poi si vedrà 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Tutto giusto ciò che scrivi: il blog è un aprirsi agli altri. Ogni tanto, però, io sento il bisogno di tirare il fiato, di azzittirmi, di dare una calmata al mio narcisismo. Anche se la mia creatura è in buona salute, un periodo di vacanza non può che farle bene. In autunno, come dici tu, si vedrà.
      Un abbraccio sincero.
      Nicola

  3. in fondo al cuore ha detto:

    Mi sembra giusto, il blog, a mio parere non deve mai essere un obbligo altrimenti perde il suo valore, torna a scrivere solo se e quando ne avrai voglia, buona estate e buon tutto! 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Infatti è così: quando la ripetitività finisce per trasformarsi in obbligo viene a mancare il piacere di comunicare. Tacere, a un certo punto, risulta essere la cosa migliore da fare. Senza acrimonia o mal di pancia verso il mondo o se stessi.
      Buona estate anche a te e famiglia.
      Nicola

  4. tramedipensieri ha detto:

    Nicola!
    No, non chiudere….sospendi, aspetta….rifletti….perchè?…no, sì voglio dire… ho letto le motivazioni mah….ognuno di noi ha la propria vita, mica è solo il blog a muovere il resto…è esattamente il contrario: è la nostra vita quotidiana, il nostro vivere …che riempie, di conseguenza il blog.

    E’ soprattutto condivisione.

    Io non bado ai numeri, alle classifiche ….alla fine tengo alle persone con cui relaziono..
    mi spavento e molto quando li vedo crescere..di numero. Mi spavento quando vedo molti commenti, molti like: difficile per me è stato abituarmi….e tutt’ora, non pensare…mi fa meraviglia se pensi che il mio blog è tutto un copia\incolla.
    Di questo ne sono consapevole.

    Ma al di là di tutto chiudere il blog lo vedo come una forma di “punizione verso se stessi”, permettimi la forte espressione, un “suicidio”. E’ questo che fa in un certo senso male…ecco è come se non si volesse più condividere, relazionare.

    Alla fine ed in realtà mica che gli amici reali li incontriamo ogni giorno…o ogni giorno abbiamo qualcosa da dire…
    ….eppure ci siamo….

    Buone vacanze Nicola e buon relax…a te e la tua cara moglie, figli e nipotini se ne hai…stai tranquillo e speriamo che il dolore al braccio possa passare al più presto….!

    Personalmente conto di “vederti” sul questo tuo splendido blog e di salutarti.
    Anche un saluto è un bellissimo post!

    buonecose
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Ho letto con attenzione il tuo accorato messaggio da cui estraggo questo pensiero: quando due persone si vogliono bene, anche il silenzio parla. La mia voglia di tacere per un po’ non significa rinnegare ciò che ho fatto finora, ma solo riprendere fiato e lasciare che anche gli amici si riposino dall’impegno di stare ad ascoltarmi ogni settimana.
      Queste vacanze saranno pacatamente laboriose nel senso che curerò la mia salute fisica e mentale per essere pronto ad affrontare un autunno e inverno che non si prospettano facili.
      Buonissime cose anche a te.
      Nicola

      • tramedipensieri ha detto:

        No, aspetta…non intendevo dire che non devi riprendere fiato o non stare in silenzio.

        Concordo anzi e faccio mio il pensiero ..” …e lasciare che anche gli amici si riposino dall’impegno di stare ad ascoltarmi ogni settimana (giorno direi io) ..”.
        Staccare fa benissimo…il mio commento era proprio contro la chiusura del blog e favorevole alla sospensione….”.

        … la libertà di come gestire il tutto spetta, naturalmente, solo a te…
        .
        un saluto
        .marta

  5. sguardiepercorsi ha detto:

    Anch’io penso che tu ti debba prendere una pausa ma non chiudere il blog. Goditi l’estate, fai ciò che ti piace e che ti fa star bene, e dopo valuterai.
    E se non ti verrà da scrivere tutte le settimane, ma con una frequenza diversa e variabile, andrà bene lo stesso.
    Intanto, buone vacanze!
    Un abbraccio,
    Chiara

    • Nicola Losito ha detto:

      Una lunga pausa la prenderò senz’altro. Per quanto riguarda la chiusura del blog, non ho ancora deciso. Vedremo in autunno se continuare o meno.
      Buone vacanze anche a te.
      Nicola

  6. Giusyna ha detto:

    Io penso che invece che chiudere, dovresti semplicemente postare quando ne hai voglia, quando senti il piacere di dirci qualcosa, senza scadenze fisse 🙂

  7. germogliare ha detto:

    E bravo Nicola, la spontanea sincerità di cui disponi tu, non è cosa comune in questi spazi. Tempo al tempo. Ti dico solo di non prendertela a male che i visitatori non sempre riescono ad essere attenti. Io mi inserisco tra coloro che vorrebbero poter dedicare più ore alla lettura dei post e non solo. Ma tant’è che nelle 24 ore ci sono tante compromissioni da bilanciare e allora, lo spazio di cui dispongo lo riservo a curare il mio, fregandomene del numero di visite, anzi, ti dirò, non amando le folle, mi piace il gruppo piccolo che fa “4 amici al bar”. Buonaestate!

    • Nicola Losito ha detto:

      In realtà, nel mio caso, non è l’audience bassa o alta che mi ha spinto a ragionare sulla chiusura o la continuazione del blog, ma il modo in cui io concepisco la realizzazione dei post. Ciascun messaggio che lancio nel web mi piacerebbe che fosse originale, divertente, culturale, leggero, e tanto altro ancora. Siccome non è facile riuscire a esprimere ogni volta una cosa così complessa, ecco che interviene un pizzico di malessere, una specie di tarlo mentale che, piano piano, ti convince di avere sbagliato strada. Quando viene a scadere la fantasia e l’ispirazione latita, è sciocco insistere. Conviene tacere e aspettare tempi migliori. Per questo ho pensato di andare in vacanza, soprattutto per rigenerarmi nel corpo e nello spirito e tentare, se ci riesco, di ripartire.
      Felice estate anche a te.
      Nicola

  8. rossodipersia ha detto:

    Spero che sia un arrivederci. Solo questo. Poi a ricaricare le batterie ci penserà il ritmo lento dell’estate. 🙂

  9. eva ha detto:

    E’ giusto un poco di vacanza estiva, biciclettate nella bassa berganasca….ma in autunno ti aspetto e mi aspetto di leggere ancora il tuo blog

    • Nicola Losito ha detto:

      Esatto, cara Eva, e poi qui nella bergamasca hanno fatto un mucchio di rondò e di piste ciclabili, così sono un pelino più tranquillo che auto o camion non mi vengano addosso. Se salvo la pellaccia, forse anche il blog non chiude. 😀
      Nicola

  10. Sissa ha detto:

    Non so che dire, Nic.
    Capisco entrambi i risvolti dell’animo e non so proprio cosa dire. Ci sei tu intorno al tuo cuore e da qua non si legge bene dove vuoi andare. Però tu, lì intorno al muscolo rosso, con il silenzio della casa di campagna, e il giovane prato verde riuscirai senz’altro a leggere e ad ascoltare ciò che vuoi veramente. E farai la scelta giusta.
    Sissa
    P.S. Il sig. Giacomo di questa settimana è strepitoso!

    • Nicola Losito ha detto:

      Ti ho già chiarito via mail cosa è successo, per cui non ho molto da aggiungere alla tua bella riflessione. La scelta giusta dipende da tanti fattori che al momento fanno a pugni fra loro. L’estate calmerà le acque? Me lo auguro.
      Il Signor Giacomo ringrazia e mi ricorda che non sempre il futuro è radioso. Ma lui è troppo pessimista. Io lo sono solo qualche volta.
      Ciao Sissa.
      Nicola

  11. anna maria liuzzi ha detto:

    buona estate, nicola.
    alleggerisciti, butta via quel che ti pare, ma non illuderti: molto di quanto hai scritto resterà a chi ti ha letto.
    annamaria

    • Nicola Losito ha detto:

      Sei sempre troppo buona nei miei confronti. Questa tua frase me la segno in un taccuino per rileggerla nei momenti di sconforto. E’ proprio vero che gli “emigranti pugliesi” sono una categoria a parte e si vogliono bene. 😀
      Un abbraccio, Annamaria.
      Nicola

  12. masticone ha detto:

    non mi fare incazzare Nicola

    sei sfavato
    è chiaro
    ed è chiaro che capita anche a tutti

    io non ti permetto di abbandonarci

    e ti autorizzo anche a scrivere pure qualche merdata
    non devi essere sempre ganzo
    devi però stare con noi

    quindi non ti va di scrivere?
    bene
    ok

    prima o poi ti verra voglia

    e ultimo

    non conta che cosa succedera tra dieci anni o cosa è successo dieci anni fa

    conta qua e adesso

    quindi in piena democrazia io ti ordino di tornare al tuo posto e combattere

    • Nicola Losito ha detto:

      Caro Masty,
      mi piace chi ha le idee chiare come te. Sai che ti dico?
      Se porti a casa mia il gruppetto di americani che improvvisano con la chitarra canzoni italiane anni sessanta, io mi metto a cantare, stonato come sono. Se riesci a improvvisare “La quinta giusta”, di sicuro a settembre ricomincio a imperversare con i miei post autoriali.
      Non so cosa avrà capito chi leggerà questa mia risposta al tuo simpatico e imperioso commento, perciò invito i miei followers che non ti conoscono a seguire il tuo blog. Uno dei migliori che io abbia incontrato sul web. Non è piaggeria la mia, ma solo una constatazione che con un pizzico di sana invidia mi sento di fare, in tutta onestà, nei tuoi confronti.
      Per finire, in realtà io sono un combattente, ma quando non ci sono frecce nell’arco è difficile vincere le battaglie… Prometto di provarci, ma sarà dura.
      Buone e sane vacanze!
      Nicola

  13. francesco ha detto:

    Ciao Nicola, non crearti obblighi e scadenze non cadere nella trappola della quantità!
    Lasciati andare al piacere di pubblicare e condividere, poco o molto che sia. Non è da molto tempo che ti seguo ma sono in accordo con chi ha scritto sopra “molto di quanto hai scritto resterà a chi ti ha letto”. Ciao a presto
    Francesco

    • Nicola Losito ha detto:

      Come ho già detto in un’altra risposta a un commento, forse il mio più grosso errore è stato quello di impegnarmi in una ben definita scadenza di pubblicazioni. Se mai ricomincerò, questo concetto dovrò tenerlo ben presente. Grazie, comunque, per le tue belle parole.
      Nicola

  14. Vd1cgnd ha detto:

    Non so se possa tirarti su il morale… wa, ti lamenti per la ventina di visualizzazioni dei video? E io che dovrei dire delle dieci visite scarse che raccolgo per ogni articolo?? E non mi arrendo e non chiudo perchè mi fa piacere scrivere, che folle che sono.
    Il blog è personale e deve piacere all’autore all’autore, non certo ai lettori. E deve essere un’attività gratificante, non un peso. Ognuno deve sentirsi libero di fare quello che vuole. Aspetto notizie

    • Nicola Losito ha detto:

      Quella dei video è stata la classica goccia che ha fatto strabordare un bicchiere pieno di stanchezza fisica e mentale. Anche a me piace scrivere, credo si sia capito. Latita un pochino l’ispirazione. Approfitto dell’estate per darmi una regolata e chissà che madame fantasia non si rifaccia viva!
      Grazie.
      Nicola

  15. asfodelo50 ha detto:

    Ciao, Nicola! Le tue pagine mi piacciono, perché sono vere! A presto, o a quando vorrai, salutami il Signor Giacomo, mi sarebbe piaciuto conoscerlo di persona! Luigi.

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie, Luigi, per le tue simpatiche parole. Porterò i tuoi saluti a Giacomo. Benché sia un tipo misogino e un po’ schivo, apprezzerà che tu avresti voluto conoscerlo. 😀
      Nicola

  16. Antonio ha detto:

    Ti capisco perché io chiusi il mio precedente blog, alcuni anni fa, per motivi (solo in parte) simili ai tuoi. Tornai, con altro piglio, solo dopo diversi anni.
    Non ho consigli o suggerimenti da darti, sentirai da te quel che è meglio. La soluzione “pausa estiva” non mi sembra malvagia. 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Io ne ho già chiusi due, ma per motivi diversissimi da questa volta. Il primo, un blog letterario su un sito creato per l’acchiappo di fanciulle o maschietti fedifraghi o separati. Fu una vera soddisfazione trovare tra queste persone con voglie di trasgressione anche una certa vena creativa letteraria. Il secondo lo aprii su una piattaforma generalista con pochi utenti. Questo blog morì di morte naturale insieme alla piattaforma. WordPress è tutta un’altra cosa: qui ci sono fior fiore di blogger, gente che sa scrivere e che antepone questa passione al cercare avventure extra-coniugali. Qui il successo arriva e si conserva solo se sei bravo e hai qualcosa di interessante da comunicare. Il mio guaio attuale è che sono troppo stanco per avere buone idee. Una lunga, lunghissima vacanza ci sta bene come il cacio sui maccheroni.
      A settembre saprò se il riposo è valso a qualcosa…
      Cordiali saluti.
      Nicola

  17. […] altro blogger, Nicola, ha scritto: “Basta, chiudo il mio blog! Tanta fatica per essere letto […]

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao Viola, ti ho risposto direttamente sul tuo interessantissimo blog. Inutile che qui mi ripeta.
      Ti assicuro che non ucciderò nessuno in pausa pranzo. 😀
      Un cordiale saluto.
      Nicola

  18. gelsobianco ha detto:

    No. Non chiudere!
    Io ti scopro ora e… mi piace molto tutto.
    Non chiudere, per favore!
    Grazie.
    gb

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Gelso Bianco,
      immagino che avrai dato un’occhiata ai commenti e alle mie risposte precedenti. Visto che sei nuova del blog, approfitta della mia assenza per leggere qualche mio vecchio post. Potrai conoscere con chi hai a che fare e decidere, in tutta tranquillità e libertà, se continuare a seguirmi nel caso io riprenda le trasmissioni. 😀
      Grazie a te.
      Nicola

  19. Veronica Adriani ha detto:

    Dunque. Il mio modestissimo e banalissimo, ma personale pensiero è il seguente.
    Nella Rete ci sono tante, ma tante, ma tante schifezze, che si fa fatica a contarle. Chi non dovrebbe aprire bocca la apre ripetutamente, inondando il web di banalità e noia. E a volte pensa anche di fare un’opera buona per l’umanità.
    Il tuo blog, in questo mare di nulla cosmico, è una boccata di ossigeno. Brillante, divertente, interessante.
    Perché, concordo con te, se uno proprio deve scrivere qualcosa, che almeno sia qualcosa che “esca dal mucchio”. Qualcosa che valga la pena di essere letto. Qualcosa che non abbiano già detto altri prima di noi (e magari anche meglio).
    Vero anche è, però, che non siamo dei computer. Non possiamo buttare i nostri pensieri in un frullatore e pubblicare a caso il risultato di quel mix. Tocca avere qualcosa da dire, poi pensarci, ponderare, scrivere (come piace a noi), valutare il risultato, e poi pubblicare. E non è detto che questo accada ogni lunedì.
    E quindi, piuttosto che chiudere, perché non eliminare semplicemente la scadenza? Invece di pubblicare ogni lunedì, pubblica ogni due. Ogni tre. O semplicemente, quando ti va. Anche solo per raccontare del ciuffetto d’erba che è nato sul tuo prato o delle persone strane che hai incontrato nel parco mentre portavi il cane a fare la cacca (uh, quanto materiale umano si incontra nei parchi!). Perché quello che ti manca non sono le cose da raccontare: è la voglia di farlo. E quella, con un minimo di tranquillità, prima o poi torna.
    E che a tornare ci metta un giorno, un mese o un anno, noi staremo qua ad aspettarla.
    Al prossimo post (ci conto!) e buona estate 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Il tuo pensiero, cara Veronica, non è affatto banale. Stigmatizza bene ciò che avviene sul web. Il mondo virtuale sta diventando ogni giorno che passa uno specchio emblematico della realtà vera, quella che si tocca con mano.
      Lasciando da parte i comportamenti delle persone perché qui il discorso si fa troppo lungo, dico solo che sul web è molto facile ingannare la buona fede della gente con cui si entra in contatto. Quasi mai un nickname corrisponde alla vera personalità di chi lo detiene.
      Per quanto riguarda i blogger letterari (qui io mi posiziono) le cose sono diverse: è molto più difficile ingannare la gente con le parole scritte. Uno scrittore di libri ha successo solo se i suoi romanzi riescono ad affascinare un grande numero di lettori oltre a convincere la critica letteraria non marchettara. Uno scrittore mediocre potrà ingannare il pubblico una volta ma, alla seconda fregatura, è finito. Uno scrittore bravo e intelligente, inoltre, deve sapere quando è il momento di smettere. Altrimenti fa la stessa fine di quello mediocre. Mi spiego con un esempio. Da giovane ero un grande ammiratore di Carlo Cassola, quello de La ragazza di Bube o Il taglio del bosco. Comprai ogni libro che aveva scritto fino ad allora. Tutti abbastanza belli, ma poi cominciò a sfornare un libro all’anno (o anche due) non accorgendosi che stava scrivendo sempre la stessa banale storia. Ecco l’esempio di uno che non seppe smettere quando non aveva più niente da raccontare. Nel mio piccolo (non mi paragono certo a Cassola o a nessun altro grande della letteratura) mi sono accorto che la mia vena si stava spegnendo, ho messo le mani avanti e ho pensato di dare una lunga tregua a chi ha avuto la bontà di seguirmi fin qui. Pronto a riprendere se “madama fantasia” (così la chiamo io) torna a farmi visita.
      Buone vacanze.
      Nicola

  20. ellagadda ha detto:

    Caro Nicola,
    ti capisco eccome! quando si apre un blog, e soprattutto quando si iniziano a scoprire altri blog, si è molto più motivati, perché, pure se piccino, resta sempre un nuovo mondo da esplorare.
    Poi però, come in tutto, subentra la routine, la quotidianità, una sensazione che è simile al dover fare qualcosa, al dover rispettare una tabella di marcia. Credo capiti a tutti, o almeno a noi che non scriviamo di politica o attualità ma prendiamo spunto quasi unicamente dal nostro vivere, e succede a volte che questo stesso vivere necessiti di una scossa, di una diversità, proprio come succede quando dal grigiore dell’inverno, passiamo alle assolate giornate estive, che non possono che spingerci fuori a respirare aria fresca.
    E’ un male? Ma no, diamine, è una cosa bellissima!
    Non sarei contenta se il tuo blog chiudesse, ma se lo fai per questi motivi, allora sono contenta per te, perché non sono le visualizzazioni, o il mancato riconoscimento, o altre cose così, ma una sanissima voglia di estate. Che poi, per raccontarci delle tue passeggiate in bicicletta, dovrai pur trovare il tempo di farle 🙂

    Un saluto

    • Nicola Losito ha detto:

      Bravissima, hai trovato la parola esatta che mi frullava in testa e che restava lì in attesa di uscire: “routine”. Forse è stata proprio questa sensazione la molla della mia insoddisfazione e causa principale della mia voglia di chiudere il blog. La ripetitività uccide l’ispirazione e alla fin fine, annoia anche chi, con grande buona volontà, ci segue da settimane. Dunque, ci vuole un intervallo (lungo o corto si vedrà) per fare respirare sia me sia i mei amati lettori.
      Da qualche giorno sono qui in campagna, mi godo la prima erba del mio nuovo prato, i primi fiori che sono stati piantati poco tempo fa. Vado in piscina, e ho comprato una pompa per mettere in funzione la mia vecchia bicicletta. Tutto procede alla meraviglia.
      Ricambio i saluti e auguro anche a te vacanze riposanti.
      Nicola

  21. cameracentouno ha detto:

    Sei passato diverse volte da me e la prima volta che mi decido a ricambiare la cortesia, cosa trovo? Un post che annuncia la chiusura del blog. Se non è tempismo questo!
    Ma del resto perché mi stupisco? Ho una certa naturale propensione nell’azzeccare i tempi e i modi sbagliati. Sempre al posto giusto nel momento sbagliato io, e viceversa. Ma tant’è.

    Ognuno di noi ha i propri bioritmi, anche la scrittura li ha.
    Il tuo ora ti sta chiedendo una pausa e credo meriti di essere ascoltato. Poi deciderai se assecondarlo nel breve o anche nel lungo periodo.
    A nulla varrebbe girarsi dall’altra parte e far finta di niente, così come a poco serve darsi scadenze fisse di pubblicazione. Fai ciò che senti, sempre. E qualunque sarà la decisione che prenderai, considera che esiste sempre la possibilità di ripensarci. Perché cambiare idea è sempre sinonimo di intelligenza.
    Buona continuazione.

  22. Nicola Losito ha detto:

    Essendo qui per la prima volta meriti un benvenuto particolare e una doverosa precisazione. Oltre che scrivere mi piace leggere. Ecco perché navigo spesso nella blogosfera e mi soffermo dove trovo articoli o racconti interessanti. Ho fatto parecchie scoperte importanti e mi sono iscritto a diversi blog.
    Questa è la normale vita di un blogger.
    Oggi sei capitata in un momento di crisi nell’esistenza di un appassionato webnauta. Niente di male. Capita. Comunque, se hai voglia o tempo puoi navigare tra i miei vecchi post e farti un’idea del sottoscritto.
    Può darsi che a settembre ci si incontri di nuovo.
    Cordialissimi saluti.
    Nicola

  23. Andrea Magliano ha detto:

    Ciao Nicola, mi unisco al coro di chi mi ha preceduto e ti consiglierei di non chiudere.
    Forse è un po’ di egoismo da parte mia, perché ti ho scoperto solo recentemente, ma ti ho sempre apprezzato per la qualità e la tipologia dei tuoi interventi! Ma al di là di questo, ti capisco e capisco le tue motivazioni. Tu meglio di chiunque sai la soluzione e il mio è solo un modestissimo consiglio. Prenditi tutto il tempo che vuoi prima di pubblicare di nuovo, se ancora ne avrai voglia, magari domani, piuttosto che fra un mese o ancora un anno.
    In queste settimane, mi sono chiesto anch’io se valesse la pena tenere aperto il blog o meno accorgendomi di tante cose belle e tante meno belle di questa community. Ho cercato un po’ il mio equilibrio, che fatico ancora a trovare. Mi spaventa la routine perché è omologante e rende tutto piatto, così ho cercato di spaziare di contenuti e di non fissarmi delle scadenze, in barba anche alle statistiche. Pubblico quando mi pare e ciò che mi va. Capitava che quelle rare volte che mi uscisse un post un poco più bello e apprezzato arrivasse la paura “oddio e adesso che cosa pubblico? Magari il prossimo farà schifo” e allora mi bloccavo. E il blog si tramutava più in una nuova forma di ansia piuttosto che in qualcosa di piacevole. Personalmente ho deciso di non chiudere perché ho trovato alcune belle persone da cui poter imparare tanto, ma di vivere WordPress con maggior leggerezza.
    Personalmente ti auguro il meglio qualunque sarà la tua decisione. Anche se, in cuor mio, spero sempre la tua sia una chiusura per ferie e non una liquidazione totale. Qualunque sia e sarà la tua decisione, tuttavia, la rispetterò. Ma ne approfitto per ringraziarti anticipatamente per le tue condivisioni. E sono contento di essere capitato qui sul tuo sito!
    A presto e tante belle cose!
    Andrea

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao Andrea, dal tuo commento risulta evidente che abbiamo idee abbastanza simili. I post che pubblichiamo sono frutto di un intenso lavoro mentale e non sciocchezzuole buttate lì giusto per scrivere qualcosa. Certo, non tutto quello che pubblichiamo è da premio Nobel della letteratura, però credo si capisca che facciamo del nostro meglio per non sfigurare. L’ansia è una conseguenza normale dell’impegno che ci mettiamo e non dobbiamo vergognarci a rimarcarlo. Le statistiche possono accontentare o meno il nostro narcisismo ma – almeno per quel che mi riguarda – non è stata la molla che ha acceso la mia voglia di smettere per un po’ di pubblicare. Al contrario è stato proprio l’aumento di consensi che mi ha fatto capire di non essere all’altezza della situazione. Non sono più giovanissimo e la mia vita non è così varia da avere ogni settimana qualcosa di simpatico/bello/brutto/angosciante/curioso/misterioso/avventuroso eccetera eccetera da raccontare alla blogosfera. Ecco perché ho pensato a una lunga pausa rigenerante per capire se sono in grado o meno di portare avanti il mio blog. A settembre si vedrà.
      Per intanto, auguro a te e a tutti gli amici, una serena e proficua estate.
      Nicola

  24. tramedipensieri ha detto:

    …sono passata per risalutarti…
    buon proseguo!

    ciao
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Carissima Marta,
      ora vengo di rado su WordPress e sapere che c’è ancora qualcuno che si affaccia qui per salutarmi mi fa molto piacere e, siccome sono vecchio, mi ha anche un pochino commosso. Ti aggiorno sul mio stato di salute: mi sto veramente rilassando, vado in piscina, giro in bici e innaffio le zone del giardino dove non arriva l’irrigazione automatica. L’erba, piantata fuori stagione per colpa delle piogge infinite di questa primavera, cresce un po’ disordinata, ma piano piano riuscirò a farla diventare un vero prato all’inglese… 😀
      Quanto alle idee letterarie ancora latitano, ma non mi preoccupo, prima o poi torneranno. Devo soltanto disintossicarmi.
      Mi auguro che capiti anche a te un’estate serena e tranquilla nella tua bella Sardegna.
      Un abbraccio forte forte.
      Nicola

      • tramedipensieri ha detto:

        oh..non volevo commuoverti, solo salutarti.

        Mi fa piacere che tu stia bene. Non devi preoccuparti di niente.
        Solo vivere al meglio!

        Buonecose!
        .marta

  25. fulvialuna1 ha detto:

    E no Nicola! Torno dalle ferie e tu te ne vai! La pausa ci può stare, ma chiudere proprio no!
    Io e mia figlia contavamo di fare anche l’altro giro in turchia…Dai, resisti.
    Mi piace come scrivi e magari prova a non darti una scadenza, tipo tutti i lunedì, vivi il blog con meno apprensione, ma resta.
    Io sono qui e ti spetto. Ciao.

    • Nicola Losito ha detto:

      Dopo tante manifestazioni di affetto un pochino mi dispiace di essermi lasciato prendere dal timore di non essere più in grado di portare avanti con decenza il mio blog. D’altronde mi è già capitato altre volte di essere in crisi creativa. Come è passata le altre volte, mi auguro che passi anche questa volta. Certo si invecchia ed è sempre più faticoso riprendersi sia fisicamente che spiritualmente dalle batoste che la vita ci riserva (la rottura della spalla si è rivelata più grave di quanto pensavo) però confido in un lungo periodo di riposo per ritornare in forma e riprendere a chiacchierare con gli amici attraverso i miei post e i vostri. A settembre vedremo.
      Un cordialissimo saluto a te e a tua figlia.
      Nicola

  26. fulvialuna1 ha detto:

    Riposo consentito, ti aspettiamo 😉

  27. harleyquinn86 ha detto:

    Credo che il problema non sia mai il tempo quando si ha la voglia di fare, che potrebbe tornare con un pò di riposo. Egoisticamente, potrei dirle che mi mancherebbe l’ironia, l’intelligenza, la saggezza e la sensibilità con cui scrive i suoi post e commenta quelli degli altri. Preferisco consigliarle di fare la scelta che sente migliore per sé.

    • Nicola Losito ha detto:

      Ho ricevuto per posta il tuo gradito commento e ti rispondo dalla casa di campagna, luogo eletto e prediletto per il riposo.
      Hai ragione, non è il tempo che mi manca ma la voglia di fare, del tutto legata all’assenza di ispirazione. L’ispirazione è volubile come la fortuna, arriva quando vuole lei e non ci sono santi che possano intervenire a sollecitare sia l’una che l’altra. Confesso di essere un uomo abbastanza fortunato… e chissà che questo sia di buon auspicio per il futuro.
      Un cordialissimo saluto.
      Nicola

  28. luciaguida ha detto:

    Goditi le tue vacanze; a volte un piccolo stacco può aiutare a chiarire tante cose. Poi, però, ritorna qui a settembre. Ti aspettiamo!
    Lucia

    • Nicola Losito ha detto:

      E, in effetti, mi sto rilassando parecchio. Il computer lo accendo solo cinque minuti giusto per sapere come gira il mondo. Grazie per la tua visita e, forse, ci risentiremo a settembre.
      Cordialità.
      Nicola

  29. fulvialuna1 ha detto:

    Anche se in ritardo Buon Ferragosto!

  30. rpapac ha detto:

    L’estate è passata, ma il blog c’è. Hai fatto bene a non chiuderlo. A me piace tanto quello che scrivi, le vignette e pure i video, anche se capisco che d’estate col caldo che fa riesce difficile scrivere. E’ difficile anche per me e credo anche per gli altri bloggers. Quindi, una piccola pausa non guasta. Un caro saluto.

    • Nicola Losito ha detto:

      Ogni tanto una sana pausa di ripensamento ci vuole.
      Dovevo fermarmi e il fatto che il blog non l’abbia chiuso significa che il riposo mi ha fatto bene.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

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