Una delle più grosse iatture che possono capitare a chi ha una certa età è perdere la memoria. Lo dico con cognizione di causa: oltre ad avere perso la memoria a breve (tipo, che cacchio ho mangiato oggi a pranzo?) adesso io ho anche parecchie difficoltà a ricordare con esattezza episodi importanti del mio passato.

Tempo fa (quattro anni o giù di lì) promossi un concorso letterario in rete fra gli utenti di un social network in cui i partecipanti avevano la libertà di scrivere un racconto partendo dalla visione della foto di un castello sconosciuto ai più. Il titolo era La conquista del maniero e la foto era questa:

  CastelloIncantato

Anch’io presi parte alla gara. Quanto segue è ciò che presentai allora… e, naturalmente, essendone io l’organizzatore, NON mi diedi da fare per vincere il concorso.    Occhiolino

Scriverlo fu per me un vero e proprio divertissement.

Buona lettura.

Nicola

Flash di memoria

Da parecchi minuti ho davanti a me una foto.

La sto guardando e riguardando e una strana sensazione che non so bene come definire, mi martella la testa.

Sono affascinato e turbato allo stesso tempo.

È l’immagine di un castello antico che si riflette in un’acqua tremolante di un colore blu più blu del blu del cielo.

Sarà un effetto fotografico dovuto al fondo del fossato, penso.

Poi, all’improvviso, un flash mi attraversa la mente.

Ma io lì ci sono già stato!

Non ricordo quando, non ricordo con chi, non ricordo dove, ma quel castello sono sicuro di averlo già visto.

Maledetta vecchiaia! Possibile che mi sia così rimbambito?

Ogni volta la stessa storia! E questo mi succede anche quando guardo la televisione.

Zac!

Un flash mi avverte di qualcosa che dovrei ricordare, spremo le meningi ma è inutile, tutto inizia e finisce lì.

Sfoglio una rivista e zac! Un nuovo e non richiesto flash di memoria m’informa che quell’uomo o quella donna li ho già visti da qualche parte. Poi, però, non mi viene in mente nient’altro.

Merda, merda, merda!

La mia giornata è fatta di flash che si accendono e si spengono subito e che mi lasciano scombussolato per colpa di ricordi che non s’illuminano mai del tutto.

Io sapevo che a una certa età si perde la percezione del presente, non ci si ricorda cosa si è mangiato a pranzo, o se la mattina si è andati di corpo, ma non ero preparato all’effetto passato, a quello che torna a vivere con prepotenza dentro di te e per la testa ti fa girare mille particolari incredibili che non riconosci, ma che un tempo, forse, erano stati importanti.

Un amico, stagionato come me, mi ha raccontato che, a tre anni, ha pianto per un cane che non gli voleva stare in braccio, e che, sempre da piccolo, suo nonno lo ha difeso davanti alla madre per un pantaloncino che si era strappato attraversando una rete metallica.

Cose banalissime, eppure lui le ha ricordate.

Con quei frammenti, comunque, lui ricostruisce avvenimenti passati, ricompone la sua vita, io invece, porca miseria, sono costretto all’oblio più profondo!

Solo flash inutilizzabili per me.

Però stavolta alla mia memoria non gliela do vinta.

Quel castello l’ho già visto e, anche se fosse l’ultima cosa che faccio oggi, voglio assolutamente ricordare dov’è, quando ci sono stato e anche se ero da solo o in compagnia!

Che ci vorrà mai? Basta che faccia mente locale ed eviti di perdere subito la pazienza.

Ok, sono un pochino rincoglionito, ma mica sono stupido. Ho studiato, ho fatto l’università, diavolo, conterà pur qualcosa!

Comincio l’indagine facendomi delle domande circostanziate.

Castelli con quelle caratteristiche dove possono trovarsi?

In Inghilterra, in Francia, in Italia, in Germania, in Spagna: la risposta è facilissima. Poi ci ragiono su meglio.

In Spagna? No, in Spagna no. Là hanno subìto troppo l’influenza araba e di arabo in quel castello non c’è proprio niente.

In Inghilterra un castello così ce lo vedrei, ma lo escludo subito.

In Inghilterra non ci sono mai stato.

In Italia? Mah, così a lume di naso, direi di no. Il castello è troppo austero, le mura non sono imbrattate da scritte e poi nel fossato non ci sono le erbacce tipiche di un’incuria tutta italiana.

Non è un pensiero molto patriottico, lo ammetto, d’altronde, architettonicamente, il castello non parla italiano, perciò, via anche l’Italia.

Rimangono Francia e Germania. Dici niente!

In queste due nazioni, di castelli ce ne sono a centinaia, come faccio a individuare la località giusta?

Non mi resta che accendere il computer e fare una ricerca su Internet. Già, ma cosa indico nella casella cerca?

Provo a inserire il termine “Castello”.

Google quasi mi fa una risata in faccia. Infatti, in 26 nanosecondi mi spara 94 pagine di indirizzi…

Castello Sforzesco a Milano, Castello di Gropparello, Castello Estense di Ferrara, ecc…

Clicco su Gropparello, vuoi vedere che Internet mi smentisce e il misterioso maniero che sto cercando è proprio in Italia?

Guardo l’immagine che compare a video. Il castello raffigurato non assomiglia neanche lontanamente a quello della mia foto, ma, soprattutto, è situato sopra una roccia in mezzo alle montagne. No, così non va. La ricerca che ho messo in ballo è troppo generica. Devo affinarla. Digito “Castello con fossato” in cerca. Anche così, però, non cavo un ragno dal buco. Sullo schermo mi ritrovo 70 pagine che mi ci vorrebbe una vita per guardarle tutte.

Spengo il computer.

Qualcuno poi mi spiegherà come i ragazzi di oggi riescano a fare le ricerche su Internet!

Io non trovo mai niente.

Sono depresso. Quella foto mi fa impazzire. Eppure mi ricorda qualcosa…

Merda, merda, merda!

Odio essere vecchio.

Non mi resta che una carta da giocare.

Il Jolly.

Cioè mia moglie Chicca, l’enciclopedia vivente.

Tengo questa carta sempre per ultima perché, a dire il vero, mi secca un po’ fare ogni volta la figura dello smemorato.

La chiamo, le piazzo la fotografia in mano e con tutta la buona grazia e la furbizia di cui sono capace le domando:

«Vediamo se ti ricordi di quest’antica fortezza…»

Mia moglie si aggiusta gli occhiali, si sofferma pensosa a guardare la foto, poi sentenzia:

«È il castello di Chenonceaux in Francia dove 60 anni fa ci siamo sposati. Perché me lo chiedi? Vuoi prendermi in giro?»

Deglutisco e la saliva mi va di traverso. Mentre tossisco, provo a riordinare le idee. Quando riesco a parlare, con un gran sorriso le dico:

«Fantastica questa foto, l’ho ritrovata in un libro che stavo consultando. Ricordo che quando l’ho fatta, in cielo non c’era nemmeno una nuvola e temevo che i riflessi dell’acqua avrebbero rovinato l’ultimo scatto che avevo nella macchina fotografica. Invece, guarda te! È davvero riuscita benissimo, vero?»

Chicca si allontana, ma, dall’espressione della sua faccia, è chiaro che ha capito che mi sto arrampicando sui vetri.

Tento di salvarmi in corner.

«Un gruppo di amici sta organizzando un viaggio proprio a quel castello. Potremmo accodarci e festeggiare là le nostre nozze di… di…»

«…di diamante?» mi suggerisce lei.

Niente da fare.

Sono proprio invecchiato…

Merda! Merda! Merda!

Fine

P.S.

A mia parziale giustificazione per non avere individuato il nome del castello, devo aggiungere che la foto del concorso era ingannevole. Rivelava solo una parte della costruzione e non il tutto. Infatti il castello di Chenonceaux, situato nella valle della Loira in Francia, nella sua interezza è questo:

CastelloChenonceaux

In questa foto, lo avrei riconosciuto subito…

Anche voi, vero?    GRIN_C~1

Crediti: il racconto è tratto dal mio romanzo Alla bisogna tango si balla.

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commenti
  1. Rosanna ha detto:

    Bravo Nicola, ti leggo e rileggo sempre con vero piacere. Cari saluti, anche a Chicca

  2. Silvia ha detto:

    Molto simpatico il tuo racconto, buon inizio settimana! 🙂

  3. anna maria liuzzi ha detto:

    invecchiare avendo viste simili meraviglie è niente male, sei un privilegiato, vecchio mio! e poi, compagno al duolo scema la pena: io ho qualche anno meno di te e sapessi quante volte inciampo nei vuoti di memoria…
    un caro saluto.
    annamaria

    • Nicola Losito ha detto:

      Beh, un pochino ho esagerato con i miei vuoti di memoria!
      Oggi a mezzogiorno ho mangiato bresaola con rucola e scaglie di parmigiano.
      O è stato ieri???
      Vabbè… 🙂
      Un abbraccio.
      Nicola

  4. stravagaria ha detto:

    Anche mia mamma è l’enciclopedia vivente di casa, ma io purtroppo non ho preso da lei… 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      In ogni casa c’è sempre qualcuno che rappresenta la memoria storica della famiglia. E’ una fortuna, altrimenti come si farebbe a tramandare storielle vere (o inventate) da una generazione all’altra?
      Nicola

  5. tachimio ha detto:

    Vedo che non ho sbagliato a segnalarti per the versatile blogger. Infatti hai uno spirito non indifferente e leggerti è puro divertimento. Un caro saluto a te e Chicca.
    PS Se davvero siete riusciti a sposarvi lì mi sarebbe piaciuto esserci. Si potrà fare per le nozze di diamante? Isabella

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie per segnalazione e grazie per i saluti.
      Ma chi è Chicca? 😀 😀
      Purtroppo Flash di memoria è solo un racconto. Le nostre nozze sono avvenute a Milano in un luogo tranquillissimo.
      E’ vero, invece, che mia moglie e io siamo vicini alle nozze di diamante.
      Contraccambio i saluti.
      Nicola

      • tachimio ha detto:

        Era tutto sul filo dell’ironia, fermo restando che immaginare qualcuno che si sposa in un castello non può che far venire un pò d’invidia. Ciao Isabella

  6. Teresa ha detto:

    Simpatica e “assolutoria” la tua storiella! Grazie per il divertimento

  7. tramedipensieri ha detto:

    ahah hahah ahhahah
    Nicola, Nicola….meno male che hai la fortuna di aver una moglie come Chicca! 🙂

    Il castello è bellissimo e ben conservato…certo, è in Francia! 😦

    Bel racconto Nicola, grazie…
    un saluto
    .marta

  8. Josè Bernò ha detto:

    Bellissimo racconto! Leggerlo mi ha divertito tanto!

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie. Se non ricordo male, fu divertente anche per me scriverlo. Erano tempi migliori di quelli di adesso e ci si poteva permettere di scherzare anche su cose serie come la vecchiaia.
      Nicola

  9. sissa ha detto:

    Bei tempi quelli del concorso…. non perchè non ne indici di nuovi e ne sento la mancanza ma perchè allora avevo tanta voglia di esserci dovunque e comunque…
    Comunque a volte perdere la memoria non è una iattura ma una fantastica opportunità, Quindi non preoccuparti troppo, soprattutto se hai una “memoria esterna!”
    Sissa
    (p.s. A proposito: sei sicuro di non aver già pubblicato quassù quel racconto? A me sembrava di ricordare di averlo già visto proprio dal signor Giacomo!)

    • Nicola Losito ha detto:

      Sì, quelli erano bei tempi. Avevamo qualche anno di meno e tanta voglia di scrivere. Poi tu la facesti grossa, vincesti meritatamente proprio quel concorso con un bellissimo racconto.
      Capisco il senso dell’opportunità di cancellare dalla memoria episodi sgradevoli, ma dimenticare tutto, proprio tutto non è bello per niente. Anche se ho dalla mia una fantastica Chicca.
      No, ho controllato. Questo racconto compare qui per la prima volta.
      Un abbraccio.
      Nicola

  10. TADS ha detto:

    complimenti alla Signora Chicca Google 😀
    simpatico aneddoto

    TADS

  11. Francesca ha detto:

    Ah le donne! una storia deliziosa, davvero

  12. barbara ha detto:

    E’ noto quanto la donna giusta possa cambiare la qualità della vita, oggi impariamo che incide anche sulla qualità della memoria!!! wow il tuo racconto è davvero simpatico.
    Ti suggerisco, tuttavia, supporti farmacologici da assumere quando Chicca è assente:
    Ginkgo biloba – svolge azione nutritiva sui neuroni corticali cerebrali tenendo “bello vispo” il sistema colinergico che controlla la memoria.
    Lecitina, colina e inositolo – aumentano lo stoccaggio neuronale di acetilcolina al punto da intimidire anche un adolescente.
    Io ne faccio ampio uso con risultati stupefacenti. Se vuoi te li procuro….giuro senza fare la cresta.
    Un abbraccio a te e a….a…..(poffarbacco non ricordo il nome di tua moglie!!)
    Barbara

    • Nicola Losito ha detto:

      Non ricordi il nome di mia moglie?
      Perché sono forse sposato?
      Ma dai, non mi prendere in giro! 😀 😀
      Benvenuta nel club delle giovani marmotte.
      Fa sempre piacere avere nelle nostre file una signora laureata in farmacologia. Con la tua competenza staremo tranquilli quando andremo in Cornovaglia.
      A proposito, cosa ci andiamo a fare in Cornovaglia, e soprattutto dov’è? 🙂
      A presto, cara Barbara.
      Nicola

  13. ombreflessuose ha detto:

    Ironico e ben scritto, ma mi sa tanto che la tua memoria è un po’ bricconcella: ricorda solo se vuole
    Chicca e Nicola, castellani di simpatia
    A smile
    Mistral

    • Nicola Losito ha detto:

      Ennio Flaiano diceva che i giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
      Dunque, non è un gran danno avere poca memoria… 😀
      Chicca e Nicola, i castellani, ringraziano.
      Contraccambio il sorriso.
      Nicola

  14. fulvialuna1 ha detto:

    E che tango sia!
    Forse non avrai memoria, ma quando scrivi sei mitico! Complimenti davvero, ti leggo sempre con grande piacere.
    Però che romanticismo, sposarsi in un castello in Francia, non è da tutti! E per essere stato tanti anni con la Chicca vuol dire che hai sposato una donna meravigliosa, e lei, un uomo altrettanto meraviglioso. Secondo me è per questo che non ha replicato dopo avere capito che stavi ballando il tango 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Dal tuo carinissimo commento estraggo il concetto più vero e interessante e cioè… che sono un uomo meraviglioso. 😀
      Quanto a ballare il tango, beh, mi piacerebbe ballarlo ancora… se ne fossi capace!
      Un cordiale saluto a te e tua figlia.
      Nicola

      • fulvialuna1 ha detto:

        Bhe, a proposito di mia figlia, quando ha visto la foto e ha saputo del matrimonio ha esclamato “Ma stò sor losito è geniale! Castello in Francia..Ma come mai tu e il tuo fidanzatino non ci avete pensato?” Per fidanzatino intende mio marito, lei dice che così sembriamo, ma solo perchè di 15 coppie ne sono rimaste “originali” solo tre (compresi noi) gli altri ri-accoppiati, e poi ancora ri-mescolati….Ho risposto che noi abbiamo pensato meno in grande:la sala rossa del Comune di Roma.

  15. Ian Saiin ha detto:

    Vecchio (ehi, si fa per dire…) volpone… 😉
    A metà racconto mi sono fermato, sono tornato su, ho riguardato la foto e ho giocato anch’io a indovinare…
    Ovviamente ho sbagliato 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Quasi tutti gli smemorati sono dei volponi, non ammetteranno mai apertamente di avere poca memoria. Cercheranno sempre di aggirare in qualche modo il problema… 😀
      Il castello, nella prima foto, non era facilmente individuabile.
      Nell’altra, quella più in fondo, c’erano molte più probabilità di riconoscerlo.
      Nicola

  16. Andrea Magliano ha detto:

    Ciao Nicola!
    Bel racconto il tuo, molto divertente e ironico! E brava Chicca, perché senza donne che vogliamo fare noi uomini? eheh Il castello certo che… no, non l’avrei proprio riconosciuto! Ammetto la mia ignoranza, ma grazie a te, ora so dove si trova e lo metto nei posti che mi piacerebbe visitare!
    Un saluto!
    Andrea

  17. Nicola Losito ha detto:

    Grazie Andrea, sante parole le tue. Molti uomini (e mi ci metto anch’io) senza una donna in gamba sono persi. Perciò, viva le donne!
    Per quanto riguarda il castello, come ho detto a Ian Saiin. era molto più individuabile nella seconda foto. Se andrai nella Loira e farai un giro fra i vari castelli, una sosta è d’obbligo al castello di Chenonceaux.
    Un cordiale a presto.
    Nicola

  18. primaepoi ha detto:

    E’ sempre uno spasso leggerti caro Nicola 🙂 in quanto a memoria, ci somigliamo. Però quando devo focalizzare luoghi, è sicuro che non mi dimentico, al contrario di mio marito. Inutile, senza noi donne, voi uomini vi perdereste dietro l’angolo di casa! 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Mia moglie, quando è in buona, dice che non sono un vero e proprio smemorato, ma (e secondo me è ancora peggio) che sono una persona distratta, o meglio, che ricordo solo ciò che interessa a me, disinteressandomi della moglie, dei figli, e del mondo intero…
      Bugie, bugie, bugie. 😀 😀
      Nicola

  19. Pannonica ha detto:

    Ahahahaha!!!! 😀
    Ora capisco meglio il tuo commento da me. Pensa se un giorno dovessi incontrare tua moglie dicendoti: “ma chi sarà mai questa bella signora? la voglio conquistare”.
    E così tua moglie, affranta dalla tua amnesia, rinascerebbe col tuo corteggiamento.
    Dai scrivici un racconto, la trama è carina!

    • Nicola Losito ha detto:

      La trama che mi suggerisci è parecchio intrigante ma, nel (remoto) caso in cui mia moglie si decidesse una buona volta a leggere le cose che scrivo, per me sarebbe la fine.
      Una brutta fine… 😀 😀
      Nicola

  20. ili6 ha detto:

    Simpatico e divertente racconto. Complimenti.
    Maria rosaria

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