Che palle l’autunno! di N. Losito

Pubblicato: 28/10/2013 in Appunti di scrittura, articolo, cultura, Libri, psicologia, Romanzo, Società
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Le giornate autunnali quando sono brutte come in questo periodo diventano incredibilmente tediose. Mi stordiscono al punto tale che tutto quello che sto facendo perde interesse. La musica che sto ascoltando diventa rumore e il libro che ho fra le mani si rivela una ciofeca tremenda. Vorrei interrompere l’ascolto della musica e interrompere anche la lettura del libro.

Ma non ci riesco.

Sono così depresso che anche il silenzio mi dà fastidio, perciò lascio la musica in sottofondo e vado avanti a leggere memorizzando malamente quello che scorre davanti ai miei occhi.

Forse sto sbagliando stile di vita. In autunno, chissà perché, mi impigrisco. Le mie giornate si ripetono uguali,  senza un minimo accenno di vitalità o entusiasmo. Sono sempre in attesa di anime belle che mi propongano qualcosa di diverso da fare ma che – lo so già – rifiuterò, inventando banalissime scuse.

 

Odio la pioggia in autunno. Si infila nelle ossa e provoca danni irreversibili al mio corpo e alla mia mente.

Amo, invece, la pioggia in estate. La attendo come manna dal cielo. E’ forza liquida purificatrice e dissetante, in grado di cancellare l’afa di certe giornate in cui è stancante persino respirare.

L’estate è la stagione che preferisco. Però ha un grosso difetto, finisce troppo in fretta e non riesco mai a  realizzare tutti i progetti che avevo in mente.

L’autunno, per me, è il periodo peggiore dell’anno, è una nefasta via di mezzo, non fa caldo e non fa freddo, così sbagli sempre a vestirti. Solo di una cosa l’autunno può vantarsi – e questo bisogna ammetterlo – sa regalare immagini strepitose della natura che si prepara al suo ciclico riposo:

Però, quanto dura uno spettacolo del genere?

In meno di niente, senza alcuna pietà, la pioggia trasformerà le foglie caduche dalle infinite tonalità in triste e maleodorante concime per la terra o in scivolosa poltiglia nemica giurata di viandanti frettolosi.

Ogni volta che penso all’autunno mi assale la malinconia. E quando questa stagione arriva davvero, il mio umore cambia da così a così. L’indolenza mi assale e vedo grigissimo davanti a me.

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Questa volta, a peggiorare il mio stato, ci si è messo anche il libriccino di Bret Eston Ellis, Meno di zero, Tascabili Einaudi 1986, che ho finito di leggere l’altro ieri. Terribile scoprire come nell’America degli anni 80 dei giovani diciottenni o ventenni, abbandonati al loro destino da ricchi genitori da mille altre faccende affaccendati, passavano le vacanze estive. Sesso facile, cocaina, feste sempre più trasgressive, auto di lusso e rock a tutto volume: questi ragazzi avevano tutto e non desideravano più niente. L’unica attività praticata, oltre allo stordirsi dalla mattina alla sera con droghe e alcool, era quella di trovare un qualunque partner (non importa se maschio o femmina) con cui passare la notte. Per la prima volta nella mia vita ho odiato un libro che, invece di aiutarmi a superare i malumori del momento, li ha accentuati ancora di più.

Maledetto autunno!

Scusate lo sfogo. Mi rendo conto di avere scritto un post da schifo, ma questa settimana va così. Comunque, non cerco comprensione o aiutini per sconfiggere la mia depressione. Lasciatemi crogiolare nel mio brodo…

Mi passerà.

Come sempre.

Nicola

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Crediti: tutte le immagini del post odierno, a parte a striscia del Signor Giacomo, le ho trovate su Internet e ringrazio gli autori per averle lasciate a libero uso dei blogger.

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commenti
  1. Silvia ha detto:

    L’autunno è splendido, con colori che sono solo di questa stagione…..da me sta facendo splendide giornate di sole….e sono con la finestra spalancata…….vedrai che è solo un periodo no e che passerà presto! 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Beata te, cara Silvia! Invidio la tua capacità di apprezzare le splendide giornate di sole autunnale.
      Dimmi dove vivi, che mi trasferisco lì. Qui a Milano le splendide giornate di sole in autunno sono come le mosche bianche. Si sa che esistono ma le si incontrano molto raramente… 😀
      Un pochino ti do ragione, sì, questo è un periodo no per diverse ragioni che… non dipendono solo dal tempaccio milanese.
      Un abbraccio.
      Nicola

  2. incostantericerca ha detto:

    L’autunno secondo me è la stagione più riflessiva, ecco perchè ci porta ad immalinconirci. Cambia il colore del cielo, dell’aria, e la mente e il corpo recepiscono che la leggerezza dell’estate è passata. Bisogna respirare a pieni polmoni l’aria umida, secondo me, per entrarne in sintonia

    • Nicola Losito ha detto:

      Stare chiusi in casa perché fuori piove aiuta a riflettere, te ne do atto. Ma i pensieri – in mancanza di sole – vanno per conto loro e si infilano sempre sulle cose negative, quelle che danno fastidio, eccetera, della nostra vita.
      Almeno, questo è ciò che capita a me.
      Respirare a pieni polmoni l’aria umida di Milano?
      L’ho fatto quattro giorni fa e mi sono preso una bella tosse con un accenno di bronchite… 😀
      Un cordiale saluto.
      Nicola

  3. Josè Bernò ha detto:

    Come ti capisco! Io in autunno vado proprio in letargo, giornate soporifere, pensieri rallentati, tedio e apatia totale. Rimboccatemi le coperte e svegliatemi ad aprile! 😉

  4. Nicola Losito ha detto:

    Finalmente qualcuno che capisce il mio stato d’animo autunnale!
    A volte si finisce per credere di essere una bestia rara, uno dei pochi che non sa apprezzare ciò che la natura ci regala anche in autunno.
    Meriti un caloroso abbraccio. 😀
    Nicola

  5. tramedipensieri ha detto:

    Concordo! Viva l’estate!
    Per tutto il resto beh….cercare un interesse che faccia star meglio dovrebbe essere un obiettivo da perseguire…

    Io trovo che qualsiasi post dove ognuno esprime ciò che sente vada bene….no?

    buona giornata
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Brava .marta!
      We need Estate for President… 😀
      Il mio hobby per stare meglio è la scrittura ma, per tante ragioni che non sto a ripetere, oggi è uscita dalla hit parade. Sarà questione momentanea? Boh, ai posteri l’ardua eccetera e eccetera.
      Il mio blog, dove in effetti da perfido padrone di casa faccio il bello e il brutto tempo, a volte mi consola e a volte mi deprime, ma sempre mi lascia libertà di pensiero e già questa è una gran cosa.
      E’ la mia coperta di Linus che, una volta alla settimana, mi tiene in contatto col mondo degli amici vecchi e nuovi.
      Spero e mi auguro che anche questa modesta panacea non si sfilacci a breve… 😀
      Nicola

  6. prschifano ha detto:

    Complimenti per il post e la vignetta anche! Di Bret Easton Ellis ti consiglio (anche se credo che lo avrai già letto) American Psycho. Forse il migliore che abbia mai scritto.

    Buona giornata!!!

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie per i complimenti che ritengo immeritati: mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa di più memorabile del lagnarsi del tempaccio autunnale…. 😉
      Il mio rapporto con Ellis è sempre stato molto contrastato. So che America Psyco è il suo romanzo più gettonato ma, come non sono riuscito a vedere per intero il film, così pure non mi sono mai deciso ad affrontare la lettura del libro. Forse un giorno ci riuscirò.
      Buona settimana.
      Nicola

  7. Hedrok ha detto:

    Posso provare a consolarti?
    Autunno
    Quando cadono le foglie
    e l’autunno rosseggia nella nostra vita
    il cammino continua:
    non è ancora tempo di fermarsi
    per ricordare le strade che abbiamo percorso
    e le cose che abbiamo lasciato indietro.
    Quando cadono le foglie
    e il grigio del cielo si riflette nei nostri occhi
    e sul nostro viso,
    il cammino continua:
    altre strade, altre valli, altre montagne
    sono davanti a noi.
    La parte migliore della vita
    è sempre quella che non abbiamo ancora vissuto.

    • Nicola Losito ha detto:

      Molto bella questa poesia. C’è dentro la speranza che, anche se arrivati all’autunno del nostro cammino, ci sia ancora qualcosa di buono da incontrare e vivere.
      Perché non crederci?
      Non costa nulla e potrebbe davvero accadere.
      Grazie.
      Nicola

  8. tachimio ha detto:

    Mio caro Nicola mancavi da un pochino, e se come dici tu in questo periodo ti sei impigrito, e rimani infastidito dal tempo autunnale, ciò non ti ha impedito di scrivere il solito post simpatico dall’humor velato, più che malinconico. L’autunno è stagione di transizione, come la primavera. Finirà e i bei colori vivi lasceranno posto a quel colore grigio, continuo, dell’inverno, a parte il bianco accecante della neve, se nevicherà. Osservali ancora, forse ti piaceranno un pochino di più ,pensando a questo. Un abbraccio .Isabella

    • Nicola Losito ha detto:

      Tutto passa, e passerà anche questo brutto autunno milanese. La tua anima poetica si svela molto chiaramente nelle parole che scrivi. Forse è proprio questo che mi manca, cioè riuscire ad apprezzare quel soffio di bellezza e grandiosità che c’è anche in quella che io ritengo la stagione più triste dell’anno.
      Complimenti per il tuo libro di poesie.
      Nicola

      • tachimio ha detto:

        Ti ringrazio molto delle belle parole. E sono sicura che sotto sotto quel ”soffio di bellezza” che emana da questa stagione lo avverti anche tu. Buona giornata. Isabella

  9. Sissa ha detto:

    Ciao Nicola
    sta’ pure nel tuo brodo, per carità: chi ti tira fuori sbaglia perché questo post contiene delle grandissime verità, secondo me.
    Voglio solo raccontarti quello che capita a me: la dolcezza e l’intensità dei colori o dei non colori meneghini in autunno mi danno una carica bestiale, come quando mi succede – del tutto per caso – di captare la melodia di una canzone a me cara, non “scelta” appositamente per l’ascolto: con i colori e con i suoni bevo un centrifugato di stupore e bellezza.
    Mi hai fatto pensare ad una rivoluzione copernicana delle emozioni: forse non sono causate da alcunché di esterno, men che meno da fattori ambientali, ma provengono dall’interno in modo random (e probabilmente sul lungo periodo) anche ciclico. La razionalizzazione ci fa dire che l’autunno è bello piuttosto che brutto, ma lui se ne frega e fa sempre il suo lavoro: siamo noi che cambiamo parere (e a dire il vero mica sempre!). Le cause di tale mutamento non mi sono note e per dirla tutta non le voglio nemmeno conoscere: già bisogna tutti i giorni RAGIONARE, essere logici, coerenti…
    Facciamo quindi un patto: tu resti nel calderone autunnale mesto per te e io invece mi ristoro con i carnascialeschi arancioni rossicci bruni venati di giallo quasi verde o di verde quasi giallo, distinguendo ciascuna screziatura di colore su ogni vegetale presente in città ammirandone la lucidità quando piove o il volteggio pazzo creato dalle correnti del traffico, e immaginando gli ampi spazi a me cari sul lago Maggiore.
    A presto e grazie
    S

    • Nicola Losito ha detto:

      Il bello dell’amicizia sta proprio tutta qui. Ci si può volere bene e apprezzare anche se si è completamente diversi nel sentire e vedere le cose che ci circondano. Io mi deprimo durante l’autunno mentre tu ti esalti immersa nel colore autunnale della vegetazione milanese e, soprattutto, in quella del lago Maggiore dove spesso ritorni col cuore e con la mente.
      Che dirti?
      Siccome non posso modificare a mio piacere il corso delle stagioni, lascio che facciano tranquillamente il loro lavoro e vedrò di uscire indenne da questo – spero breve – periodo della mia esistenza.
      Mi conosco abbastanza bene per sapere che sarà così anche questa volta.
      Grazie per essere qui.
      Nicola

  10. Francesca ha detto:

    …altro che post da schifo, è una parola sincera di tanto in tanto. E si legge bene, cosa non da poco. Tornando all’autunno, personalmente direi che mi piace, anzi, mi è piaciuta fino che non ho conosciuto il Valdarno. Ora non so se sono diventata metereopatica, ma queste foglie rossicce non mi piacciono più come prima. Ho sempre voglia dei campi dorati e dei giaggioli con la loro sferzata di colore in primavera inoltrata. Accidenti se è bella la pioggia di primavera, l’erba profuma e tutto sembra voler alzarsi verso il sole. Si cambia. Mettiamola così, queste foglie rosse mi stanno già stancando.

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai centrato il problema. Credo anch’io che ci sia un altrove (e lo leggo in alcuni commenti entusiastici) dove l’autunno è la stagione più bella dell’anno.
      Purtroppo nella mia amata (e a volte odiata) Milano è difficile dare un giudizio positivo su delle lunghe e tediose giornate di pioggia che uccidono qualsiasi pensiero gioioso.
      Un caro saluto.
      Nicola

  11. roceresale ha detto:

    Abbiamo qualche sensazione comune sugli autunni della vita. Che alla fine è quella la metafora che punge. Ellis fu lettura del liceo, gli anni 80 stavano finendo e non te ne accorgevi durante. Su, su, su, spigriamoci.

    • Nicola Losito ha detto:

      Eh già, questa è la tragedia dell’autunno. Si pensa subito a quella brutta cosa lì. L’accostamento con l’evolvere della nostra vita non la rende per niente simpatica! 😀
      Ecco perché Qualcuno da lassù cerca di indorare la pillola con spettacolari quanto coloratissime immagini della natura che si addormenta, piano piano.
      Brrr, mo’ mi spigro!
      Nicola

  12. soloclaudia ha detto:

    condivido ogni tua parola sull’autunno!

  13. rpapac ha detto:

    A me dell’autunno una cosa sola non piace: l’influenza!

  14. tachimio ha detto:

    PS Oggi qui è una splendida giornata di sole.Isabella

  15. anna maria liuzzi ha detto:

    a me, invece, esaspera la fine dell’inverno. l’autunno è per me una languida attesa. è dolcezza, solitudine. tutto diventa più quieto, persino i ricordi. parlano solo i colori. e che colori! a incorniciare la VITA….
    un caro saluto.
    annamaria

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Anna Maria,
      forse tu rivivi, più intensamente di me, i bei ricordi della nostra terra d’origine, dove l’autunno era il proseguimento più adulto e pacato dell’estate. Sono felice che tu, ormai da anni lontana da quei luoghi, riesci ad apprezzare una stagione che in Lombardia è tutto meno che allegra e riposante.
      Con affetto ricambio i saluti.
      Nicola

    • rpapac ha detto:

      Quelli dell’autunno sono colori malinconici. Forse a te piacciono i colori malinconici e non quelli vivaci dell’estate. A me, al contrario, piacciono quelli vivaci dell’estate…

      • Nicola Losito ha detto:

        Secondo me, non sono malinconici i colori dell’autunno, basta vedere la foto del post in cui i colori delle foglie sono strepitosamente forti, ma è malinconico il contorno, malinconico che piova spesso qui da noi, malinconico pensare che la vecchiaia sia l’autunno della vita…
        Anche a me piacciono i colori dell’estate… e il caldo.
        Nicola

  16. rossodipersia ha detto:

    In autunno il corpo e la mente si preparano al silenzio dopo i fragori dell’estate. Lasciati andare e cambia libro. Ciao 🙂

  17. TADS ha detto:

    ciao Nicola,

    se le stagioni fossero un pasto l’autunno sarebbe una portata ben impiattata ma insipida

    TADS

  18. menteminima ha detto:

    Io al cambio dell’ora entro in modalità tristezza cosmica.

  19. barbara ha detto:

    Caro Nicola,
    mi dispiace leggere della tua “melanconia”.
    L’autunno è invece da apprezzare. Terminata l’esuberanza della primavera che si completa nel vigore estivo, l’autunno mette in competizione i suoi caldi colori, struggenti nell’ora crepuscolare, come a testimoniare l’esigenza di dare il meglio di sè, nella consapevolezza dell’imminente termine di un ciclo.
    Quel po’ di depressione può essere indotta dal simbolismo che ne deriva.
    Nella ruota della nostra vita è il periodo che induce alle riflessioni, ma anche (Veltroni docet) a quella reattività emotiva che spiega la mobilitazione energetica delle nostre azioni,..tutte.
    Le consegneremo all’eternità in omaggio alla nostra identità.
    Forza allora, caro Nicola, sviluppiamo costantemente la capacità di focalizzare gli aspetti più gratificanti e più significativi della nostra vita, lasciando sullo sfondo gli altri: ci consentirà di convergere le energie in strategie e illusioni rigeneranti con le parole di quella bellissima poesia che ho letto sul tuo blog: “….la parte migliore della vita è quella che non abbiamo ancora vissuto.”
    Barbara

    • Nicola Losito ha detto:

      Quasi quasi mi hai convinto a non odiare una stagione che ho sempre visto negativamente. Da bambino, autunno voleva dire riprendere la scuola (mamma mia!), da giovanotto, la fine delle brevissime ferie e da vecchio (cioè adesso) significa essere schiavo delle variazioni di pressione atmosferica tipiche del periodo. Come sai bene, esse si ripercuotono tutte sulla mia spalla ferita dalla sedia infame. 😀
      Comunque le tue parole mi rasserenano: vedrò di dare qualche chance in più a questa stagione bistrattata da molti. Me compreso.
      Un cordiale abbraccio.
      Nicola

  20. Cammina nella nebbia. In solitudine, senza vedere niente attorno a te, e coi rumori tutti ovattati, ritrovi te stesso.
    Quantomeno, ritrovi pensieri che il caos delle altre stagioni aveva sepolto sotto tonnellate di immagini e rumori.

    Certo, l’umidità… Ma con una doccia calda te la lavi via di dosso.

    Anche l’autunno, in fondo, ha la sua utilità 🙂

    Ciao!!

    R

    • Nicola Losito ha detto:

      Perché in così tanti cercate di convincermi ad amare l’autunno?
      Mi parli della nebbia, ma tu lo sai che con lei ci ho convissuto per trent’anni, ogni santo giorno, quando partendo da Milano raggiungevo in auto il posto di lavoro a Cusano Milanino? Ogni mattina e ogni sera rischiavo l’incidente. Ritrovare me stesso è importante ma forse non mi sono mai perso del tutto. Ho solo bisogno di sentirmi a mio agio fisicamente e spiritualmente e purtroppo l’autunno milanese difficilmente può guarirmi. Come ho scritto nel post, dovrei cambiare stile di vita… e forse anche città… 😀
      Nicola

  21. sherazade ha detto:

    Maddai! non so dove vivi ma in genere in Italia centro-meridianale l’autunno è una bellss stagione quasi come la primavera e altrettanto colorata. Tutto verde nella prima, rosso e aracione nella seconda. L’arancione, poi, è il colore della vitalità. Il tempo e frizzantello e invita a camminare per lo ‘struscio’ in città o al mare o in un parco. Noi godiamo delle meravigliose ottobrate romane e quest’anno abbiamo il massimo.
    Sususu non eri tu che mi hai proprio scritto che il bicchiere ha da essere mezzo pieno 😉

    sherancorallegradispettodell’oralegalequellasìodiosa

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Shera,
      vivo da quarant’anni a Milano città e, proprio ieri sera, mia moglie e io avevamo deciso di andare a un concerto del grande violinista Accardo nell’Abbazia di Morimondo, a una trentina di chilometri dalla città. Non avevamo preso l’ombrello perché sembrava non dovesse piovere. Errore gravissimo! Cinque minuti dopo essere saliti in macchina è successo il finimondo sia a Milano sia lungo la strada che portava a Abbiategrasso. Mio figlio, uno degli organizzatori dell’evento, è finito in un prato con l’auto e il carro attrezzi gli è costato 400 euro, mia moglie e io ci siamo bagnati. Per fortuna abbiamo ascoltato uno dei migliori quartetti da camera del mondo che ha suonato divinamente Mendelssohn e Schubert.
      E’ giusto amare l’autunno?
      A te l’ardua risposta. 😀
      Al ritorno in città le foglie rosse, arancioni e verdi avevano invaso tutte le strade di Milano, intoppato tutti i tombini, eccetera, eccetera.
      Concordo con te che a volte l’autunno è bello a Roma, ma qui a Milano direi proprio di no…
      Io sono uno che appartiene alla categoria del bicchiere mezzo pieno, ma quanno ce vo’ ce vo’:
      Odio l’autunno!!!!
      Nicola

      • sherazade ha detto:

        Insistooo!
        Questa estate a Roma e credo in tutta Italia ci sono stati temporali, cicloni e trombe d’aria: una a Santa Severa ha sbalzato addirittura le barche sul lungomare. Odio l’estate??? 🙂
        Eppoi Salvatore Accardo! Certo vi è costato un po’ caro ma…

        sheramaifareditutt’unautunnoundanno 🙂 🙂 🙂

      • Nicola Losito ha detto:

        Antico Proverbio Cinese: “Mai mettersi a discutere del tempo con una donna o andrà a finire che ti piacerà l’autunno… ” 😀
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        Eggià 🙂

  22. Elisabetta Lelli ha detto:

    Un abbraccio, Mr. Nic.
    Sempre che riesca a trovarti… (sta salendo una nebbia davvero grigia)…

  23. germogliare ha detto:

    Nicola, qui ci vuole un buon vino novello, e poi ti vedi come diventa bello questo autunno.
    Dai, che ogni stagione ha il suo carisma, è il nostro stato d’animo che influenza la visione della realtà 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Non sono un grande bevitore di vino però, ricordando gli anni passati a Bologna e in Romagna, un buon bicchiere di lambrusco amabile me lo farei volentieri e forse, insistendo un po’ coi bicchieri, può darsi che mi passi la gnagnera di questi giorni… 😀
      Sull’influenza delle stagioni sul comportamento umano ci sono due categorie di pensiero, una è la tua. La mia è esattamente quella opposta: la visione della realtà influenza lo stato d’animo delle persone. Siamo alla stregua dell’annosa questione: è nato prima l’uovo o la gallina?
      Non se ne viene fuori.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

  24. ombreflessuose ha detto:

    Caro Nicola, a me l’ autunno piace perché mi lascia la vita un po’ in stand by, così ho tutto il tempo per rilassare la mia anima
    Grazie, lo scritto non è affatto schifoso, mi dispiace solo per la tua depressione
    Bisous
    Mistral

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Mistral, sei fortunata. Riuscire ad apprezzare l’autunno credo sia una caratteristica delle persone giovani che stanno bene con se stessi e hanno animo poetico. Sbaglio?
      La mia depressione va e viene e basta poco per metterla in un angolo.
      Nicola

  25. fulvialuna1 ha detto:

    Il fumetto è uno sballo! Mi piace da morire.
    L’autunno è bellissimo, i colori, le foglie, il vento e anche la pioggia che induce a stare a casa a leggere o ascoltare musica, guardare foto o scrivere sul blog. Poi quando non piove si esce, si va per castagne, si va per sentieri collinari o montani, tra boschi e ciclamini e si rimane affascinati dai colori.
    A me piace l’autunno, mi trasporta verso il freddo inverno che con le sue pungenti temperature mi stimola a camminare per scaldarmi…insomma ci vuole un pò di coraggio e anche la malinconia passa. Ciao Nicola, il tuo post non è da schifo, è solo sincero. E scritto benissimo.

    • Nicola Losito ha detto:

      Il Signor Giacomo ringrazia.
      Sono felice per te: sai cogliere dell’autunno solo le parti belle, chiudendogli occhi sui disagi della stagione. Si vede che con l’età, invece, la mia meteoropatia si è accentuata al punto da rendere il mio animo insensibile alla poesia della natura. O forse è solo un momento particolare della mia vita in cui qualche piccolo acciacco non ancora risolto mi fa vedere nero ciò che è solo un bel grigio argento.
      Che dire? Spero passi presto, visto che mi sto curando.
      Grazie, Fulvia, per le belle parole che mi regali.
      Nicola

  26. Andrea Magliano ha detto:

    Ciao Nicola,
    a me non è dispiaciuto questo articolo 😉
    Per quanto riguarda l’autunno, in parte sono con te e in parte no. Trovo tedioso per esempio in queste settimane questo tempo di pioggiarellina, poi pioggia, luce che scompare e soprattutto la coltre grigia che nasconde da più di venti giorni il Sole e che acuisce il senso di apatia. Molto meglio quei temporali estivi che si scatenano, tuoni e lampi rumorosi (per quanto purtroppo facciano danni), che come arrivano se ne vanno. Invece apprezzo assai i colori che ci propone l’autunno, al pari delle fioriture primaverili/estive. La malinconia mi capita di provarla sia in autunno sia in estate (un incubo il solo pensare ‘Meriggiare pallido e assorto’! eheh). E su una cosa sono totalmente d’accordo, l’estate è pur sempre troppo breve!
    Un carissimo saluto caro Nicola!
    Andrea

    • Nicola Losito ha detto:

      Quando di getto ho scritto il post ero nero-nero ma adesso mi sta pian piano passando il malessere dei giorni passati. E’ bastato un po’ di sole e l’essere uscito a fare una lunga passeggiata senza l’ombrello al seguito. Solo così è possibile apprezzare questa stagione, apprezzarne i colori e godere dello scriccolio delle scarpe che calpestano le foglie secche.
      A differenza di te io amo sempre il caldo perché so come difendermi quando il sole esagera. Difficilmente sono triste d’estate… se non quando finisce… 😀
      Contraccambio di cuore i saluti.
      Nicola

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