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È ormai pienamente dimostrato che il destino crudele mi riserva, a scadenze quasi fisse, una guerra da combattere. Non si sono ancora rimarginate le ferite della guerra di quest’estate (vedi) che un altro conflitto, altrettanto cruento, è scoppiato proprio a Natale, nei giorni che tutto il mondo dedica al riposo e alla pace fra i popoli.
Questa volta il nemico non è un prato verde pieno di sassi da estirpare ma un avversario altrettanto ostico.

Il mio computer portatile.

Eppure tra me e il Vaio Sony (schermo piatto da 17 pollici, 4 Mega di Ram, Hard Disk da 500 Giga) fino al giorno prima di Natale c’era amore, rispetto e considerazione: sentimenti che consideravo validi per l’eternità.
E invece no. Di colpo Lui mi ha dichiarato guerra con una vocina sorniona e ostile allo stesso tempo: “Adesso ti concio io per le Feste!”

Come è stato possibile che le faccende – tra me e Lui – si siano  deteriorate così tanto da arrivare a un punto di non ritorno?
Ci ho pensato su un bel po’ e, finalmente, ho capito il perché.

A questo punto permettetemi di uscire, per qualche istante, di metafora per parlarvi dell’antefatto. Apro una parentesi perché ritengo giusto e doveroso che tutti voi, uomini e donne, che state leggendo questo post, memorizziate quali sono le precauzioni che si devono prendere per non arrivare mai al punto tragico in cui mi sono trovato io durante le Feste di Fine Anno 2013.
 
È noto che i computer portatili, per definizione, potendo essere spostati da un punto all’altro di una casa, di una città o del mondo, devono essere autonomi in tutto e, principalmente, devono avere un’alimentazione elettrica autonoma. Nelle foreste amazzoniche, questo lo sanno anche i bambini, non ci sono prese di corrente in giro. Per realizzare quest’autonomia, i costruttori hanno dotato i computer portatili (e pure i cellulari) di una BATTERIA agli ioni di litio o al nichel-cadmio, in modo che essi possano funzionare, per ore e ore, liberi da quei noiosi e ingombranti adattatori che trasformano i  classici 125/220 Volts delle prese di casa nel voltaggio molto più basso e più consono al loro utilizzo.

Ebbene, quando si acquista un computer portatile o un cellulare quei furboni dei venditori ti raccontano con orgoglio che la BATTERIA in dotazione dura sei o sette ore, giorni interi, prima di dovere essere ricaricata, ma non ti dicono mai qual è la vita media della stessa e qual è la profilassi da seguire per tenerla in buona salute e non fare sì che essa muoia nel giro di pochi mesi. Le istruzioni, in realtà, ci sono – scritte a caratteri piccolissimi – nel manuale che il produttore del computer o del cellulare rilascia di regola nell’impacco ma che nessuno, dico nessuno, ha mai avuto tempo o voglia di leggere con attenzione…

E così, dopo un anno (a volte, qualche mese) la BATTERIA del portatile (o del cellulare) è da buttare!

Siccome sono un uomo buono (mia moglie, invece, afferma che predico bene e razzolo male) vi  esplicito a chiare lettere cosa fare o non fare per il buon funzionamento e una lunga durata della batteria:

   1.    Un computer portatile non dovrebbe mai essere utilizzato collegato alla presa di corrente di casa tramite l’adattatore, ma sfruttando sempre la batteria in dotazione finché essa non esaurisca la sua carica.
    2.    Il portatile segnala sempre quando la batteria sta per scaricarsi, cioè quando si è vicini al 10-20% della sua carica. A questo punto occorre collegare il computer – tramite lo specifico adattatore – alla presa elettrica per ricaricare la batteria e “staccarlo di nuovo quando la batteria si è ricaricata al 100%”.
    3.    Dopo una trentina di cicli di carica e scarica, la batteria dovrebbe essere lasciata scaricare completamente per permettere una corretta ricalibrazione della stessa.

Alzi la mano chi ha seguito scrupolosamente queste tre semplici regolette!

Io no, purtroppo. Per la semplice ragione che uso il portatile come se fosse un computer desktop, nel senso che l’aggettivo “portatile” per me significa “trasportabile” con poca fatica e poco ingombro da una postazione fissa (la casa di Milano) a un’altra postazione fissa (la casa di campagna). Ma penso che molti di voi si comportino come me, o sbaglio?

Quindi, se fossi stato una persona accorta, avrei dovuto da subito togliere la batteria in dotazione e usare sempre e solo l’adattatore per alimentare il portatile. Non l’ho mai fatto per paura che un’improvvisa caduta di tensione (un crash delle rete elettrica) provocasse un disastroso crash nel mio computer rovinando o l’hard disk o facendomi perdere il lavoro di ore non salvato in tempo. In altre parole ho sempre usato la BATTERIA come UPS (dall’Inglese Uninterruptible Power Supply  che in italiano significa Gruppo statico di continuità) cioè un’apparecchiatura in grado di mantenere alimentati gli apparecchi elettrici per un certo periodo di tempo anche in caso di black-out della tensione.

In questa tipologia – parzialmente scorretta – di comportamento, la vita della batteria è molto più breve e bisogna averne a portata di mano una di ricambio già carica da sostituire nel caso si ammalori quella in dotazione. Sfidando la buona sorte io non ho mai pensato di acquistare una batteria di ricambio e così, quando meno me l’aspettavo, la mia vecchia e usurata batteria è stata così dispettosa da defungere con un botto scenografico, distruggendo, al contempo, una parte dell’hard disk interno al computer.

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Quale parte del disco fisso interno si è rovinata?

Ovviamente, rispettando le leggi di Murphy, è deceduta quella più importante, quella che inizializza il portatile e permette allo sfortunato utilizzatore di lavorare anche se l’hard disk interno ha delle tracce non più leggibili o riscrivibili…

Rientrando nella metafora, è chiaro che la mia batteria si è vendicata per averla sfruttata – come tutti i padroni poco lungimiranti – senza mai pensare alla sua salute e alla sua efficienza, lasciandomi di colpo col sedere a terra e rendendomi orfano dello strumento di lavoro proprio quando – nel lungo periodo festivo natalizio –  avevo giurato a me stesso di concretizzare la revisione finale del romanzo che da anni mi trascino inutilmente dietro ovunque io vada a soggiornare per un weekend corto o lungo o durante le ferie estive.

Ricapitolando, la morte del mio portatile è avvenuta il giorno 24 Dicembre, vigilia di Natale, e quando di gran carriera l’ho portato nel centro assistenza più vicino – per puro caso ancora aperto – lo hanno preso in carico avvisandomi, però, che me l’avrebbero riconsegnato nella seconda settimana dell’anno nuovo, sempre che la riparazione potesse essere effettuata con un costo ragionevole, visto il suo attuale stato disastroso. Ah, ho dimenticato di dirvi che il portatile, al momento della consegna, fumava ancora ed emetteva un suono molto simile a una risata sardonica!

Visto che stavo per mettermi a piangere dalla disperazione, il tecnico informatico con cui stavo parlando ha avuto pietà di me e mi ha promesso che avrebbe tentato di ripararlo nei ritagli di tempo concessigli dal noiosissimo inventario aziendale di fine anno e che mi avrebbe telefonato subito qualora fosse riuscito a farlo rivivere.

Giuro, lo avrei baciato e abbracciato se non avessi avuto timore che le mie buone intenzioni venissero fraintese…

Nessuno ci crederà ma, in realtà, sotto diversi aspetti io sono un tipino previdente: infatti tengo sempre una copia aggiornata dei miei documenti su un hard disk esterno e quindi dei miei lavori pregressi avrei perso poco o nulla. A  spaventarmi era l’idea che,  nell’eventualità che il tecnico avesse riportato in vita il mio vecchio portatile, avrei dovuto – nella peggiore delle ipotesi – reinstallare i cento e passa software accumulati negli anni e che normalmente utilizzo per i miei lavori informatici. Per un fancazzista laborioso come il sottoscritto ciò avrebbe significato giornate e notti intere a guerreggiare con le idiosincrasie dei computer, a volte restii ad accettare i miei comandi e a capire le mie urgenze elaborative. Addio, in ogni caso, al riposo natalizio del guerriero, ai sonnellini post prandiali, addio – soprattutto – alla revisione finale del mio ultimo romanzo in stand-by da anni…

Com’è poi finita la faccenda?

Il tecnico informatico ha fatto miracoli e, nel pomeriggio del 30 di Dicembre, mi ha restituito il prezioso portatile dotato di una batteria nuova di pacca, di un nuovo e più capiente hard disk interno e con il SOLO sistema operativo Windows 8.1 funzionante, chiedendomi, in cambio, 150 bigliettoni per la sua bravura e gentilezza.

A questo punto che dirvi?

Vita da Nerd

La guerra tra me e il portatile, iniziata alla vigilia di Natale, è entrata nel vivo delle ostilità il giorno prima della fine dell’Anno 2013. Da quel momento è toccato a me agire in prima persona per ripristinare i tanti attrezzi che servono a un videoamatore artigianale, a un amante della musica, a uno pseudo scrittore della domenica, a un blogger con scarsa inventiva, a un maldestro disegnatore di fumetti qual io mi ritengo. Confesso che, pur essendo un esperto (?) di computer, ho avuto grossi problemi a reinstallare alcuni vecchi programmi: volete un esempio?

Per far funzionare di nuovo la suite Adobe (Acrobat Writer, Photoshop, Premiere, Dreamweaver, Fireworks, Flash Professional, Illustrator, InDesign, After Effects, un vero gioiellino del 2008) ci ho impiegato sei ore di fila!!!

Per la cronaca: seppur con le borse agli occhi, un mal di testa da primato e la schiena a pezzi, ho vinto la mia guerra con il portatile (cioè sono ritornato operativo in tutto e per tutto) il giorno 3 Gennaio 2014 e da oggi in poi… sono ca**i vostri: presto, infatti, ricomincerò a imperversare nel web con il mio amato blog…

ROFL_C~1

A meno che la Befana non mi riservi altre sgradevoli sorprese…
Nicola

Crediti: Le prime due immagini presenti nel post odierno non sono mie, ma le ho trovate su Internet e ai rispettivi autori va il mio più sincero apprezzamento. Il blogger impazzito che batte freneticamente sulla tastiera l’ho prelevato dal sito Meme-Italia: un sito dove immagini .gif spiritose come quella ce ne sono a migliaia.
 

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commenti
  1. sissa ha detto:

    Anche il mio PC mi ha abbandonato negli stessi periodi ma non per problemi di batteria. Il fatto è che a furia di trasportare di qui e di là si è staccato un componente hardware (anche io ho delle riserve sulla definizione di “portatile”). Grazie al cielo il coniuge è stato in grado di aprire e constatare il distacco, ricollegare e… non ho perso nemmeno un file! Il fatto però è che per fare questo è stato necessario attendere oltre una decina di giorni (tempo: 20 minuti ma se non aveva almeno 4 ore libere davanti non ci si metteva). Nel periodo di oscuramento sono stata veramente tagliata fuori dipendendo dalle lune dei miei ragazzi sulla concessione di utilizzo dei loro PC (ne hanno uno cadauno) con password a me sconosciute!
    Ben tornato befanone!
    S

    • Nicola Losito ha detto:

      Fortunata te che hai un marito che sa riparare l’hardware dei portatili! Fortuna, anche, che il danno non era così grave come il mio. Dunque, a parte il ritardo nell’intervento, non hai dovuto sborsare bigliettoni e perdere giorni per reinstallare tutti i programmi come ho dovuto fare io.
      Questo significa che il 2014 per te è iniziato bene.
      L’augurio che ti posso fare è che continui bene così.
      Il befanone ti saluta con affetto… 😀
      Nicola

  2. sguardiepercorsi ha detto:

    Bentornato! E speriamo che l’Epifania, oltre che le feste, anche tutti i guai si porti via 🙂
    Buona settimana,
    Chiara

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie per l’augurio, cara amica.
      Anche se stamattina – forse per colpa di tutte le libagioni di questi giorni – la Befana mi ha portato in dono un noioso mal di pancia… 😀
      Buona continuazione.
      Nicola

  3. Silvia ha detto:

    Bentornato e buon anno, anch’io ho un portatile, ma la batteria l’ho tolta subito 😉

  4. tachimio ha detto:

    Un evviva al videoamatore artigianale, un amante della musica e ancora e ancora… Buona Epifania.Isabella

  5. liù ha detto:

    Grazie per il suggerimento, ho appena staccato dal pc l’alimentatore con cui lo usavo regolarmente, lo stesso ho fatto con il tablet! Grazie ancora.
    Bentornato, ciao, a presto.
    liù

  6. roceresale ha detto:

    Eh già, quando si dice “son giù di batteria”. Il mio portatile, dopo aver sostituito due batterie, è usato solo attaccato alla corrente, dalla tastiera si è staccata la “u”, e non ho le famose copie di back-up quindi prima o poi son rovinata. Ma, senti a mmé, basta con sto uindov, prova ad usare, che so, Ubuntu. Vedrai che cambio di vita, batteria a parte. Una batteria però di auguri e baci per il 2014, per finire.

    • Nicola Losito ha detto:

      A tutto si può fare fronte con un po’ di pazienza, ma non alla perdita dei propri documenti, perciò il mio consiglio è di acquistare al più presto un hard disk esterno o una chiavetta (ormai costano pochissimo) e salvare li sopra i tuoi dati. E’ l’unico modo per non pentirsene in futuro.
      Quanto al sistema operativo Linux, l’ho provato in passato e non è affatto male. Onestamente, però, ho sempre lavorato con Windows e, a parte qualche piccolo disagio, mi sono trovato piuttosto bene.
      Contraccambio baci e auguri.
      Nicola

  7. Josè Bernò ha detto:

    La cosa importante è che tu sia tornato! Buon anno Nicola!

  8. AlesSandra ha detto:

    buon anno nuovo Nicola…e che il pc ti assista 🙂

  9. lonza65 ha detto:

    passa al Mac e le giornate trascorse a installare programmi saranno un lontano ricordo, la batteria dura secoli (ma veramente) e la qualità della vita farà un balzo in avanti. Garantito.

    • Nicola Losito ha detto:

      Possedere un Mac è sempre stato il mio sogno, ma tradire un vecchio compagno che mi ha accompagnato, nel bene e nel male, lungo tutta la mia vita professionale, non me la sono sentita. Comunque lo uso ogni tanto – con un pizzico d’invidia – in casa di mio figlio.
      Cordiali saluti.
      Nicola

      • vetrocolato ha detto:

        Ciao Nicola, concordo col messaggio di lonza65 è tutta un’altra musica! E bentornato, e felice anno nuovo!

      • Nicola Losito ha detto:

        Tanti anni fa si diceva che il Mac fosse più adatto a chi lavorava nella grafica, mentre i pc Windows oriented fossero specifici per lavori industriali. Ecco da cosa nacque la mia scelta iniziale e questa scelta è andata avanti negli anni. Poi questi due sistemi operativi sono stati attaccati da Linux. Oggi, se dovessi ricominciare con il lavoro attivo (cosa improbabile…) forse sceglierei il Mac.
        Ma non è detto.
        Io sono un uomo fedele… 😀
        Ben tornata anche a te, cara vetrocolato e ti rinnovo i buoni auspici per l’anno che è appena iniziato.
        Nicola

  10. Rosanna ha detto:

    Bene a sapersi. Tutto è bene quel che finisce bene! Buon anno a te e a Chicca

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao Rosanna, anche le Feste sono finite e pure le incredibili scorpacciate di dolciumi. Sei poi riuscita a mantenere i buoni propositi dietologici?
      Io no. 😀
      Contraccambio gli auguri da trasmettere anche a Raffaello.
      Nicola

      • Rosanna ha detto:

        Ciao Nicola, si .. ero riuscita ma, ora, alle Mauritius .. nn ci riesco!!! Riprenderò al rientro a Milano. Buon proseguimento e in bocca al lupo per tutto!

  11. Antonio ha detto:

    La mia si è fusa, ma non so precisamente quando, non avendo neanch’io rispettato le regole più elementari, per la semplice ragione che non avevo capito quali fossero. C’era chi mi diceva che bisognava sempre togliere la batteria quando collegavo il pc alla presa di corrente, chi invece sosteneva che la batteria stessa potesse fungere da gruppo di contnuità.
    Risultato: adesso, quando stacco il Pc dall’alimentatore, la batteria dura 7-8 minuti. Anzi, ora che ci penso, farei bene a toglierla definitivamente. 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Io e te possiamo darci la mano: ci siamo comportati allo stesso modo, stesse paure, stessi risultati. La mia batteria però era più conciata, la sua durata era inferiore ai cinque minuti… neanche il tempo di far partire il sistema operativo…
      Adesso, con la nuova ci starò più attento.
      Non voglio rovinarmi le prossime Feste di fine anno… 😀
      Nicola

  12. harleyquinn86 ha detto:

    Mi dispiace tanto, ma ho riso, e molto… Per fortuna sei stato previdente e il tuo lavoro si è salvato. Io lo tratto malissimo, il mio portatile. Non mi stupirei se si ribellasse.

    • Nicola Losito ha detto:

      I computer portatili sono personcine molto sensibili e vendicative: quando si inca…no sono cavoli amari. Fai la brava e da oggi in poi trattalo bene il tuo… ti conviene! 😀
      Nicola

  13. stravagaria ha detto:

    Io ho dovuto sostituire il portatile prima di Natale ed è stata una faticaccia persino formattarlo per svuotarlo dei dati…diciamo che aveva più di una malattia e tutte piuttosto gravi ma di fatto è morto di vecchiaia 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Anche il mio è vecchiotto, ma è ancora piuttosto arzillo per la sua età. Ci vede e ci sente ancora bene. Con le cure di questa fine d’anno è tornato un giovanotto… o quasi. 😀
      E poi gli voglio ancora tanto bene.
      Lo accarezzo spesso e lo porto – ogni giorno – a fare una passeggiatina in giardino… anche con la pioggia.
      Sono sicuro che non mi farà più scherzi da prete. Ahahahah
      Un abbraccio.
      Nicola

  14. tramedipensieri ha detto:

    ..ma povero Nicola…. 😦

    Però però c’è da dire che l’hai avuta vinta tu, eh….non ti credevo un tipo così tosto!
    Imperverserai ancora sul web?!?

    aiutoooooooooo 😉 😉 😉

    buona serata
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Beh, di bei regali quest’anno ne ho avuti pochi, a parte alcuni libri piuttosto interessanti.
      Mi ci voleva un regalo importante, uno di quelli tosti.
      Ci ha pensato il mio portatile… tenendomi impegnato notte e giorno durante tutte le feste.
      Se non ci fosse stato Lui, di sicuro mi sarei annoiato… e mangiato troppo. 😀 😀
      Hai ragione a chiedere aiuto, quest’anno farai fatica a seguirmi!
      Buona notte.
      Nicola

  15. Francesca ha detto:

    Leggendoti ho subito pensato a una cosa: io uso il mio portatile esattamente come te, spostandolo da una postazione fissa all’altra, per cui immagina la mia faccia quando ho letto dell’esplosione… I dati anche io li tengo in un hard disk esterno, memore del mio primo defunto portatile, ahimé caduto “di faccia”, vale a dire aperto, scontratosi di schermo contro il pavimento. Ora scrivo su questo Acer soprannominato dalla mia migliore amica “la portaerei”, perché per essere un portatile è decisamente enorme e pesa non so quanti kili. Anzi, ora che mi ci fai pensare, ho il cavo di alimentazione attaccato alla corrente e la batteria inserita. Sarà il caso di toglierla? Mi sa di si. Ormai poverina da sola mi dura a dire tanto 15 minuti scarsi. Scritto questo, ben tornato e felice di rileggerti! Imperversa pure, ne sarò felicissima, e mi da idea che non sono la sola 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Anche il mio precedente portatile era un Acer e, pensa, funziona ancora anche se ormai ha un sistema operativo vecchissimo (Windows Xp). L’ho ceduto a mia moglie e lei lo usa per giocare e per realizzare un bilancino mensile delle spese di casa. Anche lì la batteria dura poco e così lo teniamo sempre collegato alla presa elettrica. Durando così poco vuol dire che ormai anche la tua batteria non è più efficiente: a questo punto puoi fare a meno di rispettare le tre regolette. Esse vanno seguite quando la batteria è nuova e la si vuole fare durare di più.
      Per quanto riguarda il mio imperversare… era solo un modo di dire.
      Non ho più l’età per fare grandi cose, ma solo cose piccolissime… 😀
      Nicola

      • Francesca ha detto:

        Mi consola del computer portatile che possa durare ancora molto, il mio credo abbia il Vista come sistema operativo e va benissimo, anche se alcuni programmi non li fa girare… ma non mi dispiace. Mi farò una ragione della batteria, eviterò di farla esplodere 🙂 ancora bentornato, vanno benissimo anche le piccole cose!

  16. Andrea Magliano ha detto:

    Ciao Nicola, ben ritornato e auguri (in ritardo) per questo 2014! I dolori dell’elettronica, ma soprattutto i dolori dell’elettronica sotto Natale o le feste in generale sono i peggiori. A me un paio di anni fa decise di morire direttamente l’hard disc del portatile. Non solo decise di farlo sotto le festività, ma pochi mesi dopo le tremende alluvioni che colpirono i fornitori di hard disc del sud est asiatico, causando l’impennata dei prezzi. Insomma, chissà il mio karma che cosa stava dicendomi!
    Un caro saluto!
    Andrea

    • Nicola Losito ha detto:

      Legge di Murphy sulla termodinamica:
      “Sotto pressione, le cose peggiorano.”
      Infatti nelle feste di Natale e Fine Anno avevo in mente di fare un sacco di cose al computer… Lui si è sentito messo sotto pressione… ed è scoppiato! 😀
      Così va il mondo.
      Tiremm innanz, come dicono qui a Milano, con filosofia spicciola.
      Gli auguri sono sempre ben accetti.
      A presto.
      Nicola

  17. Teresa ha detto:

    Ho appreso tante informazioni preziose! grazie: ne farò tesoro.
    Ancora auguri in attesa di altre novità, speriamo pacifiche. teresa

    • Nicola Losito ha detto:

      Ahahahah, come vedi anche un uomo pacifico come me, di tanto in tanto, deve andare alla guerra. Questo mi tiene giovane e allenato per le prossime sfide.
      Le mie battaglie, comunque, iniziano male ma terminano sempre a tarallucci e vino… 😀
      Un abbraccio a te e Beppe e ancora grazie per la bella serata di Capodanno.
      Nicola

  18. primaepoi ha detto:

    Già passata per la stessa strada, e ora sono un po’più saggia salvando ciò a cui tengo su chiavette. Oramai il peggio è passato, dai! Buon anno!!

    • Nicola Losito ha detto:

      Certo, il peggio è passato e sono di nuovo (abbastanza) tranquillo.
      In attesa di una nuova guerra da combattere… 😀 😀
      L’Anno nuovo ti porti serenità ed esperienze gratificanti.
      Nicola

  19. fulvialuna1 ha detto:

    Beh che dire, io sono contenta che hai vinto la battaglia…
    Per il resto non so che dire, mia figlia ha un portatile che gestisce da sola, io ho un pc talmente vecchio che ha fatto le guerre puniche (nel senso che è passato da mio nipote a mio fratello e poi a me), ogni tanto si imbizzarrisce ma lo domo; la tastiera è anarchica, ma io per gli anarchici ciò una passioncella.
    E bloggo 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Finché funziona perché buttare via un pc? Tienilo come cimelio e fra qualche anno potrai venderlo come pezzo da museo e guadagnarci su un bel malloppo di euro… 😀
      Col mio vecchio portatile mia moglie ci gioca e ci lavora e non controlla quello che faccio…. ahahahahah
      Un caro saluto.
      Nicola

  20. rpapac ha detto:

    Insomma, ti sei intossicato. Però dopo la guerra, dicono, torna sempre il sereno e la rinascita. A te com’è andata? Spero bene. L’importante è che l’hai vinta tu questa guerra, perché poi alla befana non lo so che è successo. Ancora vivo?

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai ragione. Orbo del mio attrezzo elettronico, ho letto due libri e parlato con moglie e figli. Si sono molto meravigliati e quasi sospetto che il danno al computer l’abbiano procurato loro per potere colloquiare con me… 😀
      La befana è stata buona, non mi ha portato carbone ma deliziose leccornie al cioccolato.
      Purtroppo sono ingrassato ancora di più.
      Nicola

      • rpapac ha detto:

        Non importa. Puoi sempre metterti a dieta. L’anno è appena incominciato, hai tutto il tempo prima dell’estate. Meno male che la befana è stata clemente 🙂

  21. rossodipersia ha detto:

    Cioè praticamente mi stai dicendo che sto per rimanere senza telefono e senza computer??? Aiuto!! Cosa ne sarà di me, sarò costretta a diventare socievole e praticare corsi accelerati di vita vera. Orrore!
    Sto scherzando Nicola ma anch’io potrei trovarmi a breve nella stessa situazione e come dice la legge di Murphy “Se qualcosa può andar male, lo farà”.
    🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Come ho già risposto a rpapac la rottura del portatile è stato molto apprezzato dai miei famigliari. Erano così contenti di rivedere in società il padre e il marito che si sono adoperati per rendere accettabile la mia grande sofferenza per la momentanea perdita del mio amato pc. Mi hanno coccolato, viziato così tanto che quasi quasi torno a vivere una vita normale… 😀 😀
      Nicola

      • rpapac ha detto:

        Hai fatto bene. Forse la rottura del portatile era necessaria. Anch’io possiedo un notebook, ma non mi ha mai dato problemi. Poi grazie a mio marito ho anche un palmare, un netbook ed un tablet. Quello che uso di più è il netbook, che quando si incapriccia son dolori di pancia e poi quando succede? Sempre nei momenti sbagliati.

      • Nicola Losito ha detto:

        I computer conoscono benissimo le leggi di Murphy e le applicano con tragico tempismo. 😀
        Nicola

  22. ventisqueras ha detto:

    ma non si può essere in guerra con tutto! fortunatamente gli aggeggi informatici sono solo aggeggi informatici e fatti per essere adoperati e buttati…tze, il consumismo, no? …
    ironico, piacevole, divertente, istruttivo
    ero passata per augurarti un sereno 2014 ( pc e aggeggi vari permettendo, olé :-))

    • Nicola Losito ha detto:

      Io non ho mai dichiarato guerra a nessuno: sono gli altri che la dichiarano a me! 😀
      In qualche modo devo difendermi: non sempre si può offrire l’altra guancia.
      Fortunatamente le mie guerre durano poco e di morti e feriti non ce ne sono.
      Costano un po’, ma risparmiando sul cibo… ce la faccio quasi sempre a portarle a termine.
      Qualche volta riesco a perdere peso (mezzo chilo, non di più)… ahahahah
      Contraccambio di cuore gli auguri.
      Nicola

  23. Niko ha detto:

    Ciao! Beh, direi che non hai speso molto, anzi!
    Un saluto 🙂

  24. annamaria ha detto:

    ho impiegato tanto di quel tempo a imparare a scrivere qualcosina col computer che non mi addentro inutilmente in altri programmi.
    quando ho smesso di snobbare il computer, ho chiesto ai miei figli di insegnarmi, ma dopo tante sgridate perché, a loro dire, non mi impegnavo, ho chiamato un professionista; questi, nonostante un lauto compenso, mi sgridava più dei miei stessi figli e un certo giorno ha smesso del tutto di seguirmi, così come fece il mio istruttore di sci molti anni addietro: quarantamila all’ora delle vecchie lire non furono sufficienti a fargli sopportare lo strazio di tanta “prudenza” e un bel giorno mi piantò di malo modo dicendomi che ero senza speranza. Ed aveva ragione! ma col computer, come vedi, un guerrettina piccina piccina sono riuscita a vincerla, provando e riprovando, da sola… e così posso scrivere e salutarti. Buon anno, caro nicola!
    Annamaria

    P:S: andiamo bene! non trovo più la scritta INVIA, speriamo ti arrivi quanto scritto.

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao, cara compaesana.
      Mi fa piacere risentirti. Ciò significa che il trasloco è terminato e hai potuto prenderti cinque minuti di svago.
      Non arrabbiarti con i figli, loro non hanno la nostra pazienza. Comunque hai scritto un commento perfetto, privo di errori di battitura e il messaggio è arrivato.
      Quindi le lezioni che hai preso sono servite.
      Buon Anno anche a te e a risentirci presto.
      Nicola

      • rpapac ha detto:

        Di che paese sei? Da donde scrivi?

      • Nicola Losito ha detto:

        Nacqui da genitori pugliesi in una casa di campagna a un chilometro dal santuario dell’Incoronata (da qui discende la mia nota bontà d’animo… 😀 ) a pochi chilometri da Foggia. Ho passato infanzia e giovinezza in Emilia e Romagna (Lugo e Bologna). A Bologna mi sono laureato e poi subito dopo sono emigrato a Milano per lavoro e qui vivo tuttora. Scrivo un po’ ovunque ma principalmente cazzeggio tra Milano e Brignano a pochi chilometri da Bergamo. La mia vita in poche battute… 😀
        Avendo vissuto in parecchi luoghi della bella Italia capisco molti dialetti anche se non ne parlo bene nessuno.
        Nicola

      • rpapac ha detto:

        Insomma hai girato mezzo mondo prima di possedere fissa dimora. Conosco la Puglia, ci sono stata con mio marito, mi piace tantissimo. Ho pure dormito nei trulli di Alberobello. Ne conservo un bel ricordo. Anche Milano è molto bella, ma la Lombardia è più malinconica della Puglia. In Puglia mi sono divertita tanto anche a Fasanolandia, dove ho visitato il villaggio delle scimmie veramente molto divertente. Ora ho capito i motivi della tua malinconia: la Puglia è più solare ed i pugliesi molto allegri e socievoli senza nulla togliere ai milanesi s’intende..

      • Nicola Losito ha detto:

        In Puglia ho ancora dei carissimi parenti sia da parte di madre che di padre. Quando vado a trovarli faccio un bagno rigenerante di ricordi tutti legati all’infanzia: un tempo che per me è stato molto bello e che ha formato il mio carattere. Milano mi ha dato il lavoro, una moglie e mi ha temprato come uomo. Non posso certo lamentarmi, se non per certi aspetti legati alle condizioni ambientali che non sono paragonabili a quelle del mio paese di origine.
        Nicola

  25. ombreflessuose ha detto:

    Grazie dei consigli e buon anno nuovo
    Baci
    Mistral

  26. Barbara ha detto:

    Caro Nicola, a te e a Chicca ancora BUON ANNO!!!!
    Ho preso nota di tutto con uno scrupolo quasi religioso. Avere degli amici in grado di “forgiare” con una didattica così completa è un tonico per lo spirito ed un piacere per la mente …..o forse è l’inverso??…………… Mi è sfuggito però un dettaglio: il tecnico poi l’hai baciato superando la tua iniziale ritrosia?????
    Un abbraccio grande
    Barbara

    • Nicola Losito ha detto:

      La cosa più importante è che ora siamo di nuovo connessi: l’infinita antipatia tra Alice e Hotmail continua a imperversare (i due gestori pare non si amino molto e si fanno reciproci dispetti), ma io – dopo innumerevoli tentativi – sono riuscito a bypassare il problema escludendo uno dei due contendenti e chiedendo aiuto a Gmail.
      Il fatto che tu commenti il post sta a significare che il mio invito alla lettura ti è arrivato… anche se con una settimana di ritardo. Colpa mia se ho insistito con mezzi artigianali poco adatti a volere proporre un armistizio fra i due succitati gestori.
      Ma veniamo a ciò che pare interessi di più a te.
      Il tecnico informatico è un bel ragazzo, giovane e preparato, dotato di notevole inventiva ed è un mio vicino di casa. Beh, se fossi stato una donna, di sicuro gli avrei suggerito un appuntamento galante per ringraziarlo della sua efficiente cortesia. Essendo io un vecchietto di normali pulsioni sessuali l’ho ringraziato con un sorriso e pagando senza fiatare e sull’unghia la parcella della riparazione.
      Gesto (il pagamento) molto gradito di questi tempi dove il verbo “pagare” non è molto in auge.
      Comunque se può interessarti – Sergio permettendo – posso passarti il suo numero di telefono… 😀 😀
      Un cordiale saluto da estendere a Sergio.
      Nicola

      • Barbara ha detto:

        Un pensiero veramente da gentleman, sono anni che attendo questo numero di telefono…..
        Baci
        Barbara

      • Nicola Losito ha detto:

        ahahahahah, birichina! 😀
        La prossima volta che giochiamo a burraco faccio la spia a Sergio…
        Adoro seminare zizzania. 😀 😀
        Contraccambio i baci.
        Nicola

      • rpapac ha detto:

        E tua moglie lo sa?

      • Nicola Losito ha detto:

        e ceeerto! Io bacio sempre le mogli degli amici. E’ d’usanza nel nostro circolo. 😀
        Nicola

      • rpapac ha detto:

        Pur’io bacio sempre i mariti e mio marito le mogli. Tanto è una cosa innocente che male c’è. Dopotutto sono solo amici e poi è anche buona educazione, no?:)

      • Nicola Losito ha detto:

        Esatto. Questo è lo spirito giusto per i baci tra amici.
        Honi soit qui mal y pense, come suggerisce il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera. 😀
        Nicola

      • rpapac ha detto:

        Non conosco quest’Ordine, ma la penso uguale.

      • Nicola Losito ha detto:

        Da Wikipedia traggo la seguente informazione:
        “Il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (The Most Noble Order of the Garter), risalente al Medioevo, è il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito. Capo dell’Ordine della Giarrettiera è il Sovrano del Regno Unito; l’ammissione è riservata a non più di 24 membri, la cui scelta è di competenza esclusiva del sovrano, contrariamente a quanto accade per altri ordini, nei quali il sovrano in genere designa i membri su proposta, anche informale, del primo ministro.”
        Come vedi, trattasi di cosa seria. 😀
        Nicola

      • rpapac ha detto:

        Serissima. Non avevo dubbi.

  27. Punto & virgola G. ha detto:

    Mi son spaccato dalle risate!
    Ecco perché non sopporto i portatili! Sempre utilizzato un desktop (negli ultimi anni affiancato da un tab)!
    Comunque come preservare la batteria si seguono le prime volte, poi…

  28. Denise Cecilia S. ha detto:

    Ho letto oggi questa tua avventura… 😉
    (Tu hai cento programmi di elaborazione sul pc, ed io ho cento schede aperte nel browser: ora che leggo i post natalizi altrui, s’è fatto Ferragosto!)

    Comunque, non sono sicura d’aver capito: io, ad eccezione delle volte in cui devo lavorarci in transferta e senza prese disponibili, lascio sempre collegato il pc alla corrente (con alimentatore ovviamente, ma senza batteria, che tengo carica da parte). Sto rischiando un crollo tipo Wall Street ’29, ignara di tutto? Aiuto.

    Felice di saperti vincente e combattivo, comunque 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai capito esatto. Se lavori sempre con l’alimentazione elettrica di casa fai bene a togliere la batteria. L’unica avvertenza da avere, in questo caso, è quella di salvare spesso i tuoi documenti oltre che sul disco interno al portatile anche su un disco esterno o su una chiavetta. Potrebbe saltare la corrente e rischi di perdere una piccola parte del tuo lavoro, quello non ancora salvato. Ogni tanto, però usa anche la batteria da sola. Devi caricarla e scaricarla di tanto in tanto per mantenerla efficiente.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

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