7 Maggio 2013 – Martedì. Da Pamukkale a Izmir (Smirne) 350 Km.

Come al solito, se ci sono lunghi trasferimenti, la sveglia suona presto. Alle 7.30, infatti, siamo già tutti sul pullman che ci porterà a Izmir (Smirne) dopo un viaggio di 350 chilometri. Prima di arrivare a destinazione, risaliamo a 1100 metri e facciamo una lunga sosta a Geyre per visitare il famoso sito sacro di Aphrodisias: qui, nell’antichità, la gente del luogo e i viaggiatori di passaggio venivano a venerare Afrodite, dea della fertilità e del raccolto.

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Tempio di Afrodite

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Odeion

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Terme

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Teatro

Stadio con 30.000 posti

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Al termine della visita al luogo sacro dedicato a Afrodite, risaliamo sul bus per percorrere i 230 Km. che ci separano da Izmir. Verso l’una (a circa 70 km. da Izmir) facciamo una  sosta per pranzare e per affrontare il famosissimo sito archeologico di Efeso:

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Tempio di Adriano

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Strada lastricata di marmo

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Gabinetti pubblici

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Teatro

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Strada Mosaico a Efeso

Strada pavimentata con mosaici

Biblioteca di Celso

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Odeion

Efeso, il più importante centro commerciale dell’antichità, è straordinario per la varietà e ricchezza di reperti archeologici che sono stati portati alla luce e, sebbene cotti dal sole che ci picchia in testa, ce lo godiamo tutto. Mille sono gli scatti fotografici che faremo sia nelle vie principali sia nelle tante stradine laterali dell’antica città. Pur avendo sofferto nel tempo vari terremoti, Efeso fu sempre ricostruita tenendo al top lo splendore delle sue strutture. Nello scenografico teatro l’acustica è tuttora così buona che una turista tedesca e il nostro capo gruppo si cimenteranno (vedi filmati), rispettivamente, in un’aria lirica e nella nostra canzone simbolo Volare, riscuotendo calorosi applausi dai turisti presenti sugli spalti. Con Efeso termina la nostra full immersion nella Turchia antica.

70 chilometri dopo, una volta arrivati a Izmir (Smirne), dove pernotteremo, si conclude definitivamente il nostro viaggio. Smirne con i suoi tre milioni e mezzo di abitanti è una città caotica e con strade così strette e trafficate che il nostro bus dovrà girare parecchio per trovare parcheggio. Siamo costretti a fare un bel po’ di strada a piedi per raggiungere il ristorante dove si svolgerà il pranzo finale, a base di pesce, del nostro tour.

Questa doveva essere la serata clou del viaggio ma, per me che non amo il pesce, si rivela la peggiore di tutta la permanenza in Turchia. In parte è stata colpa mia, non si chiede mai una bistecca in un locale specializzato in pesce! Infatti mi portano due pezzetti di carne (di origine indefinita e indefinibile) duri come sassi e una patata lessa come contorno, mentre tutti gli altri compagni di viaggio si godono, a testa, un’enorme orata al forno. La serata è un incubo anche per altri versi. La cena è iniziata con una entrée abbastanza comica: un piatto di verdure cotte con contorno di verdure fresche di stagione. Il massimo per me che oltre al pesce odio le verdure lesse e su quelle crude ho parecchie riserve. La sala del ristorante che ospita il nostro gruppo al completo (una cinquantina di persone) ha il soffitto molto basso e l’aria condizionata rumorosa funziona a intermittenza, cosicché il chiacchiericcio dei vari commensali in attesa delle portate ben presto si  trasforma nel concitato clamore tipico dei tifosi in uno stadio di calcio, rimbombando nelle mie orecchie così forte da farmi venire il capogiro. Per scambiare due parole col vicino di sedia, infatti, bisogna urlare per farsi sentire e così facendo ognuno di noi contribuisce ad aumentare il fracasso generale. Per fortuna la cena non si protrae a lungo e, una volta usciti dal ristorante, una bella e lunga passeggiata notturna per le strade di Smirne per raggiungere il nostro pullman, mi fa passare il mal di testa e mi riconcilia con la città che ci ospita e con me stesso.

Le due foto della città che vedete qui sotto le ho scaricate da Internet perché non abbiamo avuto il tempo di visitarla: nella mattinata seguente ci aspetta l’aereo che ci riporterà a Milano.

Smirne (Izmir)

A questo punto, facendo un veloce riepilogo sul nostro breve viaggio in Turchia, devo concludere che ne è valsa davvero la pena. Consiglio a tutti l’itinerario che abbiamo seguito noi. Forse per apprezzare al meglio questo paese occorreva molto più tempo, mentre noi abbiamo dovuto concentrare tutte le visite in sette giorni. Il gran caldo e la folla di turisti in alcuni momenti hanno fatto scemare un po’ il piacere delle escursioni, rispettivamente, all’aria aperta o al chiuso. I luoghi più belli li abbiamo visti in Cappadocia (i camini delle fate sono paesaggi lunari da mozzare il fiato), Pamukkale è un luogo unico e straordinario, ma anche Istanbul con le sue numerose moschee, il suo Gran Bazar e le sue mura antiche è una città decisamente gradevole e merita di essere visitata con un’attenzione maggiore di quella che le abbiamo dedicato noi. I luoghi archeologici che abbiamo visitato in Turchia sono tutti interessanti, ma quelli che possiamo vantare noi in Italia non sono da meno.

Il cibo negli alberghi è di buon livello, quasi tutti i componenti del gruppo lo hanno apprezzato, solo io ho avuto dei problemi per colpa della mia allergia al sesamo e del mio scarso amore per il pesce e le verdure. Sulla popolazione turca non posso dire nulla, la gente si veste come più le aggrada: si vedono ragazze in minigonna mescolate ad altre con lunghe tuniche e variopinti foulard in testa. I commercianti accettano una garbata contrattazione e sanno trattare con cortesia la clientela straniera. Nelle moschee si nota una forte religiosità, ma a inchinarsi e pregare non ho visto molta gente. All’ingresso di tutti i luoghi di culto non si può evitare di togliersi le scarpe se si vuole entrare per dare un’occhiata all’interno e scattare delle foto.

A fine maggio, alcuni giorni dopo il nostro rientro in Italia, ci sono state  grandi manifestazioni popolari contro il governo e vari incidenti a Istanbul ma, durante il viaggio e nei vari spostamenti, tutti abbiamo avuto la sensazione di stare in un paese tranquillo ed economicamente florido. 

Ora, chi ha tempo e voglia può guardare le mie riprese di Aphrosidias e Efeso e ammirare in movimento gran parte delle cose che ho raccontato a parole. Per comodità mia e anche per favorire chi non ama i filmati lunghi, ho elaborato in parti separate questi due famosi siti archeologici:

Arrivederci al prossimo viaggio… e scusate i tempi lunghi tra una puntata e l’altra. Da fancazzista, seppur laborioso, qual sono non potevate aspettarvi una maggiore solerzia. A bocca aperta

Nicola

Crediti: foto di Giorgio, Franco e Chicca.

                       

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commenti
  1. vetrocolato ha detto:

    Che belle foto. Peccato viaggio finito..

  2. stravagaria ha detto:

    Allora… le riprese le guardo dal fisso nel pomeriggio, le foto sono tutte bellissime…non oso scommettere sul numero delle immagini che avrai su questo viaggio 😉 certo i gabinetti pubblici mi hanno lasciata un po’ meravigliata e un tantino meno affascinata ma il tuo reportage fa davvero venir voglia di fare le valige! Buon lunedì Nicola!

    • Nicola Losito ha detto:

      Ti sembrerà strano, ma moltissimi turisti si accalcavano per fotografare quei gabinetti: un esempio di tecnica di smaltimento dei rifiuti urbani davvero efficiente… 😀
      Tra l’altro erano anche molto comodi per chiacchierare del più e del meno con i vicini di banco…
      Buona settimana, carissima.
      Nicola

  3. tramedipensieri ha detto:

    Complimenti ai fotografi!

    Bellissime immagini e che posti fantastici!… mi piacerebbe proprio poter fare un viaggio del genere…già vedere i luoghi così rincuora l’animo ….. figuriamoci visitarli personalmente!

    buone cose
    e buona settimana
    ciao
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai ragione, Giorgio, Sergio e Chicca sono dei fotografi davvero in gamba. Hanno captato l’anima dei luoghi che stavamo visitando molto meglio di me con la videocamera.
      Tutti hanno apprezzato le loro foto mentre pochissimi hanno guardato i miei filmati.
      Vuol dire che nei prossimi viaggi lascerò a casa la videocamera. 😀 😀
      Buona settimana anche a te.
      Nicola

  4. tachimio ha detto:

    Come al solito la tua ironia condisce bene ciò che scrivi. Un viaggio decisamente interessante anche se il caldo per me è un pò un problema, lo sopporto poco. Comunque bei posti e bel reportage. Buona giornata Nicola. Isabella

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie, cara Isabella. A me piace, in ogni situazione, trovarne il lato umoristico. E’ un modo come un altro per non deprimersi in questo mondo dove quasi tutto va storto.
      A presto.
      Nicola

  5. Rosanna ha detto:

    Che bel servizio offri agli amici con cui hai viaggiato! .. grazie anche da parte di chi non ha ancora visitato queste meravigliose ‘rovine’, ma ha potuto godere della descrizione, delle foto e dei filmati.
    Un caro saluto

    • Nicola Losito ha detto:

      I reportage, per me che sono uno smemorato cronico, sono un modo furbo per fissare i ricordi e non permettere alla mia memoria di spazzarli via in quattro e quattr’otto.
      Un abbraccio da estendere anche a Raffaello.
      Nicola

  6. sissa ha detto:

    Dove si va nel 2014?
    Grazie di cuore
    Sis

    • Nicola Losito ha detto:

      Se la salute (e i soldi…) non mi tradiscono c’è in ballo una rapida sortita a Londra e dintorni per il mese di maggio e, a ottobre, un lungo viaggio in Cina.
      Spero che tra il dire e il fare non ci si metta di mezzo il mare… 😀
      Nicola

  7. fulvialuna1 ha detto:

    Le pause tra una puntata e l’altra non sono state disdicevoli, anzi: ci siamo rinfrancate dalle camminate sotto il solleone, ci siamo riposate dalle escursioni, abbiamo sonnecchiato sul pulmann, abbiamo gustato le specialità del luogo, abbiamo assistito alla danza del ventre….Grazie, grazie ancora per questo bel viaggio.
    In questa ultima parte l’occhio ha ancora goduto di cose meravigliose che se non ci fossi stato tu non avremmo visto (mia figlia ancora è incantata dalla biblioteca di Celso).
    Al prossimo viaggio (sfrutteremo ancora, Nicola permettendo 🙂 ).

    • Nicola Losito ha detto:

      Sono felice che tu e tua figlia abbiate apprezzato le varie puntate del viaggio. Devo confessare che erano tutte pronte in autunno, ma ho preferito diluirle nel tempo per mia ragionata scelta. C’è chi, come voi, ha apprezzato questa mia decisione, altri sono stati critici. Niente male in questo. Il mondo è bello perché è vario. 😀
      Se il viaggio in Cina andrà in porto, ovviamente lo condividerò con voi e con tutti gli amici.
      Promesso.
      Un cordiale saluto a entrambe.
      Nicola

  8. ombreflessuose ha detto:

    Come tutte le belle favole, anche questa è finita in bellezza
    Incantata davvero, in particolare dalle foto
    Ho molto apprezzato lo stadio, i gabinetti, il teatro e la biblioteca
    Grazie, Nicola
    A prossimo viaggio …
    Abbraccio
    Mistral

    • Nicola Losito ha detto:

      La biblioteca di Celso è un’opera d’arte grandiosa e stupisce che sia ancora in piedi con tutti i terremoti che ci sono stati nei secoli. Evidentemente l’architetto che l’ha progettata aveva le… (ci siamo capiti) 😀
      A parte gli scherzi, tutto quello che abbiamo visto in quei sette giorni è stato memorabile.
      Per il prossimo viaggio è ancora presto.
      Contraccambio l’abbraccio.
      Nicola

  9. Barbara ha detto:

    Caro Nicola,
    le foto rendono merito a quella magnificenza che è stata l’arte greca e romana.
    Le tue descrizioni ed i tuoi aneddoti rendono merito alla tua capacità di informare, coinvolgere e divertire tutti coloro che dalla conoscenza ricavano gratificanti emozioni.
    Veramente bravo!
    Ciao Barbara

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie, cara Barbara. Non sono un grande amante dei reportage visti come elenco di riferimenti storici, date, nomi, eccetera. Lascio piuttosto parlare le immagini. Mi piace, invece, raccontare ciò che prova il turista difronte a un eventuale spettacolo naturale inconsueto, scherzare sugli intoppi che ci sono sempre nei viaggi all’estero o anche nel proprio paese. Cose piccole, a volte minime che però rendono, a mio parere, piacevole o disastroso un tour.
      A presto.
      Nicola

  10. Andrea Magliano ha detto:

    Devo ammettere che ora che i resoconti del viaggio sono finiti un po’ mi mancheranno!
    Sicuramente è un viaggio da fare almeno una volta nella vita ed è stato un modo interessante per scoprire (tu che l’hai vissuto in prima persona, noi indirettamente dalle tue parole) una nazione di cui poco si parla! Mi dispiace per l’ultima cena (senza voler essere blasfemi eheh) non proprio indimenticabile, ma per il resto mi sembra di capire che ne è valsa enormemente la pena 🙂
    Di questa tappa ho apprezzato la grandiosità del teatro (veramente magnifico!) e dei templi, mentre quei gabinetti pubblici mi hanno un po’ angosciato se devo essere sincero eheh
    Un caro saluto Nicola! Quale sarà il prossimo viaggio? 😉
    Andrea

    • Nicola Losito ha detto:

      Se non ricordo male ai tempi del Re Sole, in Francia, il Re in persona si alzava la mattina, andava in mezzo ai suoi cortigiani e cortigiane, si sedeva su una tazza e tentava, con successo o meno, a seconda dei giorni, di svolgere le sue funzioni corporali, chiacchierando amabilmente con i presenti…
      Chissà quanto doveva essere piacevole per i sudditi assistere a queste funzioni giornaliere del Re!
      Quindi non dovremmo mostrarci tanto stupiti di quanto succedeva nell’antichità.
      Il benessere del corpo, evidentemente, era più importante del disagio di non essere soli in quei frangenti… 😀
      E poi tutto si svolgeva all’aria aperta, con vista su monumenti e terme… vuoi mettere? ahahahah
      A parte gli scherzi, credo che tutti i turisti abbiano voluto scattare una foto dei gabinetti pubblici, perché la cosa è piuttosto insolita oggi.
      Purtroppo gabinetti del genere furono utilizzati nei campi lager nazisti, un’umiliazione in più per i poveri ebrei che erano prigionieri lì. Una vera porcheria contro il genere umano.

      Cambiando discorso: la Cina dovrebbe essere la prossima destinazione.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

  11. ludmillarte ha detto:

    mah…malgrado il viaggio questo post non mi è giunto e ti sono venuta a cercare (che era un po’ che non ti vedevo)…misteri di wp. wp è come certe persone più che mai misteriose e non le capirai mai se non solo in minima parte. tornando al tuo post, davvero un bel viaggio e bei luoghi da visitare (anche le foto sono invitanti). c’è da farci davvero un pensierino, tanto il tempo di ‘mamma li turchi!’ è passato, o no? 😉
    ciao Nicola, buona serata. Ludmilla

    • Nicola Losito ha detto:

      WordPress, come tutti i software che si rispettano, ha le sue idiosincrasie, i suoi bug. A me, spesso e volentieri, cambia le dimensioni dei caratteri per cui i miei post sono scritti a dimensioni variabili a seconda non della mia volontà ma dell’estro di WordPress al momento della pubblicazione. Ma fa niente, non mi lamento visto che WP è gratis e non protesta quando scrivo delle sciocchezze. 😀
      Quanto al mio viaggio in Turchia posso concludere che è stato piacevole e, a parte il cibo, mi sono divertito parecchio e in alcune parti ci ho pure lasciato il cuore.
      Un caro saluto.
      Nicola

  12. Harley Quinn ha detto:

    Certo che tra paesaggi naturali, usanze, reperti storici e monumenti, la Turchia è davvero sorprendente, non solo per le diversità… Grazie per avercela presentata con tanta precisione! 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Mi piace condividere con gli amici/amiche le mie esperienze di viaggio, anche se molti si annoiano a leggerle e preferiscono farsele da soli queste esperienze… 😀
      Ho visto che parti per altri lidi: fammi poi sapere il tuo nuovo indirizzo.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

      • Harley Quinn ha detto:

        Non so quando, ma sicuramente mi ricorderò di fartelo sapere 🙂
        A presto
        Sté

      • Harley Quinn ha detto:

        P.s. In realtà il link esiste già, ma ci sto lavorando ancora 😛

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