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Ecco come, da una cosa da niente, scoppiano le guerre di genere.

Anselmo, un mio vecchio amico, legge su Internet una freddura che lo fa scompisciare dal ridere e decide di condividerla via mail con sua moglie Sofia, con me e mia moglie Chicca, con Domitilla, una comune amica e con Ubaldo, il di lei marito:

Carissime/carissimi tutti,

ci siamo mai sentiti in colpa per aver guardato le persone della nostra età e aver pensato: "Non posso sembrare così vecchio????"

Se sì, questa storiella ci riguarda:

Ero seduta in sala d´attesa per il mio primo appuntamento con un nuovo dentista, quando ho notato che il suo diploma era affisso al muro.

C’era scritto il suo cognome, e improvvisamente mi sono ricordata di un gran ragazzone moro che portava quello stesso cognome. Era nella mia classe di liceo 20 anni prima, e mi sono chiesta se poteva essere lo stesso ragazzo per il quale avevo "sbavato" all’epoca.

Quando sono entrata nello studio, ho immediatamente allontanato questo pensiero: quell’uomo brizzolato, stempiato e con il viso segnato da profonde rughe era troppo vecchio per essere stato il mio amore segreto…

Dopo avermi visitato, gli ho chiesto se aveva studiato al tale Liceo.

«Sì.» mi ha risposto.

«Quando si è diplomato?» gli ho chiesto.

«Nel 1974.» mi ha risposto.

A quel punto ho esclamato:

«Dunque lei era nella mia classe!»

Allora quell’orribile vecchio, piccolo, stronzo e figlio di puttana mi ha chiesto:

«Lei era professoressa di cosa?…»

Spero, amiche mie, che apprezziate la freddura. Non è poi così cattiva come sembra, convinto come sono che la verità è sempre apprezzabile anche quando non è proprio piacevole.

Cordiali saluti.

Anselmo

Domitilla legge la mail e risponde subito a Anselmo, mettendo la sua risposta in copia a tutti:

Carissimo Anselmo e carissimi amici/amiche,

possiamo sostenere con assoluta e legittima convinzione quanto Anselmo sia un "peperino" a cui nulla sfugge. Bisogna tuttavia ammettere che la freddura che ci ha regalato è una storiella decisamente gratificante per noi tre fanciulle (intendo Sofia, Chicca e la sottoscritta). A "onor del vero" questa superiorità di genere, a noi era già nota: gli studi più accreditati, infatti, riconoscono alle femmine delle correlazioni corticali (da emisfero dx a emisfero sin) molto più congiunte in quanto i neuroni hanno una "coda" mooooolto più lunga!

Oltre a ciò, noi sappiamo essere dolci, carine, affettuose, dedicate, eclettiche, creative, "reliable", sweety, ma, soprattutto…… molto, molto, molto modeste.

Un abbraccio particolare alle mie amiche Sofia e Chicca.

A tutti gli altri basta un ciao.

Domitilla

Dopo aver letto questa mail, mi sento in dovere di intervenire anch’io, ben consapevole della guerra che, senza averla voluta, è scoppiata tra maschi e femmine:

Carissima Domitilla e a tutti per conoscenza,

per quanto riguarda la vantata superiorità intellettuale delle donne, ci andrei piano a darla per scontata. Ci sono parecchie storielle che sostengono il contrario. Ne cito tre scritte e pensate da veri maître à penser.

Mister Foster:

Nei servizi segreti americani per la prima volta è diventata vicedirettore una donna… Appena nominata ha detto: "Wow, sono vicedirettore dei servizi segreti! Non vedo l’ora di dirlo a tutte le mie amiche!"

Giuseppe Asara:

Diceva il grande studioso Carl Never, appassionato estimatore dell’universo femminile: "Le donne sono come gli insetti. Girano sempre per la casa e danno fastidio…"

Gioacchino Belli:

La donna, fijo mio, è come la castagna: bella de fora ma drento ha la magagna.

Dopo di ciò, credo che la questione della superiorità della donna sull’uomo sia messa a tacere.

Ciao a tutte/tutti.

Nicola

Dieci minuti dopo Domitilla risponde:

Caro Nicola e a tutte/tutti per conoscenza,

non ho nulla da recriminare su quanto hai scritto se non raccontarti questa storia di cronaca vera:

In ospedale si trova un paziente gravemente malato. I familiari si riuniscono nella sala d’attesa e, alla fine, entra un medico, stanco e desolato:

«Mi dispiace d’essere portatore di brutte notizie. – dice guardando le loro facce preoccupate – L’unica speranza per il vostro familiare è un trapianto di cervello. È qualcosa di sperimentale e rischioso, economicamente del tutto a vostre spese.»

I familiari restano seduti, ascoltando le gravi notizie. Alla fine, uno domanda:

«Quanto costa un cervello?»

«Dipende. – risponde il medico – 5.000 euro un cervello di un uomo; 200 euro uno di donna.»

Un lungo momento di silenzio invade la stanza, mentre gli uomini presenti cercano di non ridere ed evitano di guardare le donne negli occhi, anche se qualcuno accenna un sorriso. Infine, la curiosità fa domandare a uno di loro:

«Dottore, a che si deve la differenza di prezzo?»

Il medico, sorridendo a una domanda così innocente, risponde:

«Quelli femminili costano meno perché sono gli unici a essere stati usati, gli altri sono come nuovi.»

Cari saluti a te e agli altri maschietti che avete sorriso a metà del racconto! E baci alle mie amiche che – sono sicura – hanno sorriso alla fine!

Domitilla

Non c’è che dire, Domitilla ha risposto per le rime sia alle mie freddure contro le donne sia a quella di Anselmo. Sono indeciso se rispondere o meno alla sua nuova provocazione. Mi precede Ubaldo con questa mail:

Carissime amiche e amici,

visto il silenzio di Anselmo e Nicola, prendo io la parola con un’altra storia vera accaduta durante il mio recente viaggio da New York a Dallas:

Sull’aereo in partenza per Dallas sale una signora che prende subito posto in Prima Classe. Durante il controllo, la Hostess vede che la signora ha un biglietto per l’Economy e quindi la invita a cambiare posto. La signora però rifiuta decisamente.

Anche al tentativo analogo fatto poco dopo da uno Steward, la signora oppone uguale rifiuto.

Viene avvisato il Capitano che immediatamente si reca dalla signora e le dice qualcosa a bassa voce in un orecchio. La signora allora si alza immediatamente, ringrazia il Capitano e va a prendere posto in Economy.

La Hostess e lo Steward sorpresi da questo inaspettato successo, chiedono al Capitano:

«Ma che cosa le ha detto per convincerla?»

E il Capitano con un sorriso di soddisfazione risponde:

«Le ho detto che la Prima Classe non va a Dallas…»

A presto risentirci, care amiche e amici, per eventuali contestazioni o nuovi contributi.

Ubaldo

A questo punto Anselmo, per non essere tacciato di codardo assenteismo, si fa vivo con la seguente mail:

Carissime/carissimi tutti,

Anselmo esce dallo stand by, dopo avere letto i vostri messaggi. E vi pareva che avrei potuto “callarme” (= starmene zitto, per i non cultori della lingua spagnola)?

Innanzitutto, grazie Nicola!

L’avere messo i puntini sulle i mi rallegra, soprattutto dopo che una persona (ah, la maligna!) ha stabilito che sono un “peperino”. Io e te ci capiamo al volo: quarant’anni di amicizia sono ben serviti a qualcosa, se non altro ci consentono osservazioni e battute, maliziose e non, e anche reciproca “presa per i fondelli”.

Circa il falso problema “superiorità delle donne” non credevo di avere scatenato un tale putiferio, ma ne sono contento, perché crea un po’ di movimento nella monotonia della nostra vita e dei nostri impegni “fancazzistici” di tutti i giorni.

Sull’argomento, esimia Professoressa Domitilla, invece di dedicare – come avevo richiesto a conclusione della mia mail del 27.1 – un amichevole sorriso a noi maschietti, hai ritenuto opportuno darci un solenne ceffone ovvero, come si suole dire, “calare un carico”, offrendoci una gratuita, sintetica lezione sulla maggior congiunzione delle correlazioni corticali femminili, ben sapendo che – almeno per quanto mi riguarda, ma forse ciò vale anche per Nicola e Ubaldo – avresti dovuto immaginarti che ti saresti scontrata con un muro di ignoranza in materia. Cara Prof, sarebbe lo stesso se da parte mia volessi intrattenerti sulla “Lex romana burgundionum” o, se preferisci, sulla “Lex romana visigotorum”, ma ovviamente, per rispetto al tuo essere donna e signora, non voglio infierire.

Il tuo, cara Domitilla, è stato solo un tentativo – non riuscito – di épater le bourgeois, locuzione del gergo francese che, come ben sai, significa “intimorire con giudizi strabilianti l’onesto borghese, il quale di rado suole turbarsi per tutto ciò che direttamente non lo riguarda”.

Ma non contenta, dopo la timida difesa dell’amico Nicola e di tuo marito Ubaldo, gentile Prof, hai voluto ancora insistere e, con la tua mail di poco fa, hai richiesto sostegno, apprezzamento e rinforzi positivi, pena l’affievolimento della maggiore potenzialità intellettiva delle donne. Allora a cosa serve la maggior congiunzione delle correlazioni corticali femminili?

Mah!

Attendo la prossima bordata.

Vi saluto con il solito abbraccio.

Anselmo

Stranamente Chicca e Sofia sono silenti (forse le due signore non hanno letto le varie mail di scambio o sono in altre faccende affaccendate) e lasciano la parola alla combattiva Domitilla che ben presto si rifà viva:

Caro Anselmo, cari tutti,

la tua tenacia è pari solo alla tua capacità speculativa e di approfondimento e di questo ti rendo merito; amare le puntualizzazioni e i dettagli è indice di grande forza psichica.

La dolcezza invece "scanchigna" un filino, ma il proverbio "Prendi l’amico tuo con il difetto suo" insegna a noi fanciulle di portare consapevole pazienza nei confronti dei maschi. A noi siete toccati tu, Nicola e aggiungerei anche Ubaldo. Ubaldo c’entra sempre… per definizione, ma con lui me la sfangherò stasera a cena…

Meno male che Sofia, Chicca e io sappiamo “abilmente” tollerare la vostra personalità un po’ ingombrante. Del resto anche la tolleranza è un nostro punto forte!

Sarete in grado di memorizzare questo semplice pensiero nella vostra testolina??!!

Ricambio l’abbraccio a tutti, anche se alcuni non lo meritano.

Domitilla

La faccenda si complica, la guerra di genere è arrivata a un punto caldo, c’è aria di grossa maretta in giro. Decido di acquietare gli animi con una mail pensata per mettere fine al conflitto in corso:

Care Domitilla, Sofia e Chicca, cari Anselmo e Ubaldo,

vorrei concludere questo simpatico scambio di complimenti uomo/donna con un pensiero del grande Humphrey Bogart:

"Non bisogna mai contraddire una donna.

Basta aspettare.

Lo farà da sola."

Ciò constatato, direi che è giunta l’ora di deporre le armi.

Pace e bene e un abbraccio cumulativo a tutti, nessuno escluso.

Nicola

Anche Anselmo pensa, come me, che la guerra sia durata fin troppo e infatti il suo ultimo messaggio suona così:

Cari amici/amiche,

da Domitilla mi aspettavo una bordata, invece, è arrivata una mail che, tutto sommato, definirei “conciliativa” e potremmo, pertanto, considerare chiusa – o almeno sospesa sine die – l’eterna diatriba sull’intelligenza delle donne, sulla loro sensibilità e sulla loro tolleranza nei nostri confronti. Mi sia almeno concesso l’onore delle armi.

Quanto alla battuta di Humphrey Bogart, inviataci da Nicola – che conclude con un saluto francescano – la trovo particolarmente azzeccata, non malevola, anzi affettuosa. Me lo immagino il grande Humphrey che la pronuncia con la sigaretta accesa all’angolo della bocca, come l’abbiamo visto in Casablanca, tra nuvole di fumo col sottofondo musicale di “As time goes by”.

Non ci resta – o uomini – che comportarci come il famoso cinese che aspettava sulla riva del fiume…

Oggi non mi sento cattivo e, quindi, chiudo anch’io con il “pax et bonum” francescano.

Anselmo

Noi uomini abbiamo sospeso unilateralmente la guerra, ma Domitilla (ah, le donne!) vuole l’ultima parola. Al pari di Anselmo e Ubaldo che non è più intervenuto nella tenzone (chissà perché?), mi sento buono e gliela cedo volentieri:

Cari voi,

dopo i vostri due ultimi messaggi che trovo estremamente “rispettosi” dell’altra parte del cielo, non posso che ringraziarvi per la vostra bontà…

Prima di chiudere la partita, però, vorrei ricordarvi un pensierino della mia amica Debby Parry:

“La differenza tra i buoni del tesoro e gli uomini è che i buoni del tesoro maturano…”

Un bacio cumulativo.

Domitilla

***

Secondo voi, la guerra di genere è davvero finita?

Mah… thinkW

Alla prossima settimana.

Nicola

Crediti: L’immagine in testa al post proviene da Internet. Le freddure di Anselmo, Ubaldo e Domitilla provengono dai loro rispettivi “fornitori”. Le mie, invece, le ho estratte dall’Enciclopedia Universale della Battuta edita da Smemoranda.

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commenti
  1. stravagaria ha detto:

    😀 Li voglio anche io degli amici così!!!
    Quanto alla storiella che ha dato origine alla “guerra tra i sessi” mi sembrava che in realtà colpisse trasversalmente uomini e donne senza favoritismi. Mi è sfuggito qualcosa? Buon lunedì, mi hai regalato un sorriso tra un lavoretto e l’altro! 🙂

  2. Silvia ha detto:

    penso solo che la guerra dei genere sia solo una accozzaglia di luoghi comuni e, personalmente, credo che perdere tempo in questo genere di dispute non abbia proprio alcun senso……soprattutto prendersela e continuare la guerra…… 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Esatto, cara Silvia.
      Però ho l’impressione che ti sia sfuggita l’esatta percezione che quella fra Domitilla e i suoi amici fosse semplicemente un’occasione per farsi due risate, prendendosi amabilmente in giro e per raccontarsi delle semplici freddure raccolte in giro.
      Nulla di più. Senza spargimento di sangue o altro… 😀
      Nella vita vera siamo tre coppie di amici che si vogliono bene.
      Nicola

      • Silvia ha detto:

        sì certo….anche se una certa acidità a dire il vero io l’ho letta tra le righe 😉

      • Nicola Losito ha detto:

        In ogni guerra che si rispetti, anche se da burletta, sono ammessi i colpi bassi… 😀 😀
        Tanto per scherzare…
        Un cordiale saluto.
        Nicola

  3. prschifano ha detto:

    Scambi di opinioni amichevoli che oltre l’apparenza nascondono ancora il patriottismo del genere rispettivamente maschile e femminile.

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai colto bene l’esprit del post. Se fossero sempre così amichevoli le guerre, il mondo sarebbe più vivibile.
      E le guerre di genere le vinceremmo sempre noi maschi… D
      Oddio, cosa ho detto??!!
      Mi fischiano già le orecchie…
      Nicola

  4. tramedipensieri ha detto:

    Se la “guerra” è in questi termini spero proprio non termini mai!! 😀
    E’ il sale della vita…

    complimenti a te, alla tua dolce metà e agli splendidi amici!

    Viva le donne! Sempre e comunque!

    buona settimana
    .marta

  5. ludmillarte ha detto:

    vedo che vi divertite un sacco, eh?! ed hai fatto divertire tanto anche me, dalla “grandiosa” M. Foster a Domitilla (che, sarà per assonanza, ma mi è pure simpatica) ecc. ecc. e mi scappa ancora da ridere al pensiero del gruppo maschile che si trattiene dal non ridere e non guarda negli occhi le dolcissime signore presenti. la guerra di genere purtroppo c’è ancora, ma questa è davvero molto piccola, pressoché innocente. grazie per aver condiviso tutte queste “frecciatine” 😉 buona serata. Ludmilla

    • Nicola Losito ha detto:

      A parte il sottoscritto che è un fancazzista laborioso (cioè faccio finta di lavorare mentre in realtà cazzeggio tutto il santo giorno…) Anselmo e Ubaldo, pur avendo maturato l’età per riposare, continuano la loro attività di consulenti. Lo stesso dicasi per Domitilla. Sofia adesso fa un lavoro molto duro… cioè è nonna di un maschietto tutto pepe. Chicca, la mia signora, è impegnata dalla mattina alla sera in mille faccende fuori e dentro casa. Ci vorrebbe un post intero per elencarle tutte. Ha confessato che non ha tempo di leggere le sciocchezze che pubblico su WordPress. 😀
      Dunque, questo ameno scambio di battute è avvenuto nell’intervallo di colazione, quando tutti gli altri tiravano un attimino il fiato mentre io cercavo, invano, di riposare.
      E’ toccato a me fare il riassunto di quella “loro” mezz’ora di relax.
      Ecco perché sono sempre stressato… 😀 😀
      Buona settimana, pioggia permettendo.
      Nicola

      • ludmillarte ha detto:

        siete proprio un bel gruppo ben assortito! quell’intervallo della colazione mi ha fatto pensare a quello della ricreazione 🙂 bravo, è bello saper far sorridere (e anche ridere per l’ironia). serena settimana anche a te Nicola (e, quando potrai, raccontacene altre;)). Ludmilla

      • Nicola Losito ha detto:

        La parola “ricreazione” è fantastica! Mi riporta indietro, parecchio indietro negli anni.
        Esiste ancora il quarto d’ora a scuola, a metà mattina?
        Ricordo che mangiavamo qualcosa e poi noi maschi facevamo gli scemi con le ragazzine carine e non, raccontando a loro le freddure dell’epoca per conquistarle.
        Quelle sì che erano guerre interessanti! 😀
        Adesso io e tutta la combriccola siamo dei pacifisti. Non so se avremo ancora la forza di ripetere scaramucce del genere…
        Ciao
        Nicola

  6. sissa ha detto:

    Mooooolto carino tutto! Domani lo mostro a babbetto mio, che si diverte senz’altro!!!!!
    ciao
    Sis

  7. rossodipersia ha detto:

    Troppo carino questo battibecco, intelligente tenace e mordace, mi piace tanto Domitilla che sa giocare ad arte. Anche se Anselmo mi è troppo familiare, sarà per il nome uguale a mio fratello! Grazie per questo sorriso che mi hai regalato 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Rileggendo il battibecco, devo ammettere che Domitilla ci ha tenuto testa egregiamente, anzi, qualcosina in più di egregiamente.
      Non era facile combattere da sola contro tre uomini di cultura del nostro calibro… ahahahahah
      Complimenti per il nome di tuo fratello: Il nome Anselmo mi ricorda quei cavalieri di antico stampo che, lancia in resta, andavano a salvare le fanciulle in pericolo.
      E’ così?
      Un caro saluto.
      Nicola

  8. Barbara ha detto:

    Caro Nicola,
    vorrei sublimare il simpatico contradditorio supportando totalmente la tua dolce sintesi: nella vita siamo tre coppie di amici che si vogliono proprio bene.
    Mi pare quindi di capire (parafrasando una massima di origine incerta) “che della supposta lotta di genere, sia rimasta solo la supposta”.
    Pur con tutti i limiti delle generalizzazioni mi sentirei, infatti, di sostenere che nella nostra fortunata realtà, uomini e donne condividono sia a livello cognitivo che emotivo, seppure con le loro specificità, questa incredibile, straordinaria avventura che è il vivere.
    Un abbraccio a Chicca e a te.
    Barbara

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Barbara o, dovrei dire, carissima Domitilla,
      avrai notato, leggendo i commenti, quanti complimenti hai ricevuto, il che vuol dire che ancora esiste la solidarietà fra donne. Io aggiungo che quei complimenti sono meritatissimi.
      In questo tuo ponderato commento hai fatto una felice sintesi del tutto, parlando di “supposta”.
      Nel nostro affiatato gruppo di amici, infatti, esiste una regola ferrea: la presa per i fondelli è ammessa, anzi è benvenuta.
      Non c’è mai guerra fra di noi, ma solo una giusta difesa dei reciproci territori. Anche se talvolta riuscite a invaderli, non è perché ci siamo distratti, ma perché riteniamo giusto il mescolamento delle razze. Poi, come ben sai, ci basta poco per ripristinare i nostri confini naturali.
      Ma basta filosofeggiare, brindiamo all’amicizia e al buon vivere.
      Un cordiale abbraccio da estendere, ovviamente a Ubaldo… oohps, Sergio.
      Nicola

  9. gelsobianco ha detto:

    Ah, ti scopro solo ora!
    Leggevo i tuoi commenti brevi, ma sempre così validi, nei blog che frequento e non ho mai pensato di venire a vedere il tuo blog fino ad ora.
    Quanto ho sbagliato! Quanto!
    Rimedierò!
    A presto!
    Ha troppo in sé anche questo tuo post che rileggerò meglio.
    Un sorriso
    gb
    (non ho un blog io! sono semplicemente, per mia volontà, una viaggiatrice del web!)

  10. fulvialuna1 ha detto:

    Una guerra spiritosa, magari fossero tutte così!

  11. rpapac ha detto:

    Chi lo sa…

    • Nicola Losito ha detto:

      Intendi dire che non sai se la guerra fra le tre coppie è terminata?
      Ti assicuro che è finita a tarallucci e vino… avvelenato dalle nostre rispettive mogli… 😀
      Nicola

  12. rpapac ha detto:

    Può darsi di sì, può darsi di no

  13. Andrea Magliano ha detto:

    Non c’è guerra senza colpi bassi e senza feriti in campo! E anche nello scherzo c’è sempre una goccia di verità da entrambi gli schieramenti. Ammetto che non avrei mai pensato a un simile battibecco scatenato dalla freddura iniziale che ho più letto sul senso di percezione, neanche poi tanto diverso. Ma che combattente questa Donatella 😉 Personalmente sono per la pace tra uomo e donna e mi tiro fuori dal conflitto prima di essere asfaltato :p
    Un caro saluto Nicola!
    Andrea

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao Andrea,
      le freddure sono verità esasperate, verità astutamente mascherate, ma questo diciamocelo fra noi sennò succede il finimondo!
      Domitilla è una cara amica con una verve innata e non si fa certo mettere i piedi in testa da nessuno. Eppure sa essere dolce e comprensiva con i suoi amici, forse un filino meno con il marito. Ma questo è normale, fa così anche mia moglie. Agli amici perdona tutto, a me, invece, non ne fa passare liscia nemmeno una… 😀 😀
      Nicola

  14. ventisqueras ha detto:

    troppo divertente! mi sono fatta tante di quelle risate che sono certa la mia giornata iniziata in modo così tonico e piacevole non potrà che esserlo altrettanto!
    ti ringrazio davvero moltissimo
    salut Ven

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Ven,
      in giornate come queste dove il sole fatica a prendere il sopravvento, la noia e la malinconia imperano: ci voleva un po’ di bagarre fra gli esseri umani per farci cambiare umore. Questa guerra di genere ha smosso le acque e, con un sorriso e una risata, ha cambiato in meglio il corso delle cose. Dunque ben vengano queste guerre!
      Un cordiale abbraccio.
      Nicola

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