La Rubrica – 3 – di Nicola Losito

Pubblicato: 25/05/2016 in Appunti di scrittura, articolo, cultura, curiosità, freddure, Società, umorismo
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driiin! driiin! driiin!

Sto seduto davanti al computer, come ogni giorno, quando il mio nuovo cellulare si mette a squillare. Guardo chi è e vedo la scritta "sconosciuto". Decido di far finta di niente, ma il suono insiste. Alla fine, un po’ seccato, rispondo.

– Pronto! dico di malavoglia.
– Buongiorno signora, potrei parlare con suo marito? dice una voce femminile.

Oh, che ca…, penso, ma per chi mi ha preso, costei?

– Chi lo desidera? rispondo
– Sono Anna, matricola 1234, e chiamo dal call center di Enel.

Capisco subito che si tratta della solita seccatura: la tizia mi proporrà una nuova e fantastica promozione. Il primo istinto è quello di chiudere immediatamente la comunicazione. Poi, chissà perché, decido di divertirmi un po’.

– Anna Matricola, noi ci conosciamo, forse?
– Non personalmente, però, siete nostri clienti da anni.
– Davvero? E mi dica, cosa compriamo di bello da lei?

La voce femminile s’interrompe per un attimo. Forse è rimasta sorpresa dalla mia domanda. Quando riprende a parlare, il timbro vocale è cambiato:

– Mi scusi, signora, potrei parlare con suo marito? E’ importante.
– Cara Anna, io e mio marito siamo una cosa sola, dica pure a me…
– Non vorrei sembrarle sgarbata, ma devo parlare proprio con lui in quanto titolare dell’utenza.
– Parlare di pietanza con mio marito? Ma se lui non sa neanche accendere il forno?
– Ho detto utenza! Non pietanza, signora! E’ in casa suo marito oppure no?
– Mi scusi, signorina Matricola, sa, io sono un po’ dura d’orecchie…
– Appunto. Perché allora non mi passa suo marito, se è in casa. Avrei una certa fretta.
– Ah, voi giovani siete sempre di corsa, non sapete proprio godervi la vita.
– Signora, la prego, sto lavorando e non ho tempo da perdere!
– Cara Matricola, è proprio qui che sbaglia, deve imparare a prendere la vita con più calma.
– Guardi che mi chiamo Anna! Enel mi dà da vivere solo se porto a casa dei nuovi contratti, perciò non ho tempo per chiacchierare con lei.
– Si chiama davvero Anna Elena? Ha il doppio nome, ma che bello! Anche una mia amica, quella che abita a Bologna, si chiama così ed è una persona molto simpatica. Purtroppo ci sentiamo pochissimo e non mi è facile andare a trovarla, sa, noi viviamo a Milano…
– Mi chiamo Anna e basta! Per favore, signora, mi può passare suo marito?
– Oh, mi scusi, cerchi di capirmi. Io sono anziana e ricevo pochissime telefonate. Quando qualcuno mi chiama, ne approfitto sempre per chiacchierare un po’!
– D’accordo, d’accordo! Lei è molto simpatica, ma adesso può passarmi il signor Nicola, per favoreeee!
– Conosce il nome di mio marito? Come mai?
– Gliel’ho detto prima: siete nostri clienti, ho le vostre bollette qui davanti a me! Faccia la brava, me lo passi…
– Va bene, va bene, però non si arrabbi! Vado a chiamarlo.

Appoggio il cellulare sulla scrivania e aspetto una manciata di secondi prima di riprendere a parlare.

– Mi dispiace, mio marito non è in casa. Può dire a me?
– Ma vaff… (qui in realtà non ho capito bene cosa la ragazza stia dicendo…)
– …
– …

click!

E’ mai possibile che quell’imbranata di centralinista non si sia accorta di stare parlando con un uomo? Vabbè, da un lato mi dispiace un po’ di averla presa in giro, ma anche lei, signore Iddio! come ha fatto a confondere la mia bella voce maschile con quella di una donna?

Non sarà mica che, invecchiando, ho perso la virilità?
Accidentaccio, è impossibile che io abbia una voce femminile!
Ecco una ragione in più per odiare sto ca… di telefonino nuovo…

Nicola

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commenti
  1. La il@ ha detto:

    Ahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!! Le disavventure del signor Nicola al telefono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Però hai fatto bene, dai.. 😉

  2. simonaventurini73 ha detto:

    Grande Nicola!
    Spero che non sia un post picevole frutto di fantasia (su qualcosa che si sarebbe voluta fare) ma che tutto ciò sia accaduto davvero.
    Si, povera Anna, deve lavorare e mangiare ma…a tutto c’è un limite (e anche l’utente, pagante per giunta, deve sopravvivere).

    Simona

    • Nicola Losito ha detto:

      Grazie, Simona!
      Il post nasce in seguito alle infinite rotture di scatole perpetrate ogni giorno e più volte al giorno da gestori telefonici, acqua, gas, elettricità, vendite per corrispondenza di vini, olii e quant’altro… con l’aggiunta di qualche piccola invenzione fantasiosa. La grande (purtroppo) verità è che la mia voce al telefono si altera, perde le note basse e rimangono le note acute… quelle caratteristiche di voi signore… 😀
      Dovrò reclamare presso il produttore del mio telefonino… 😀
      Un caro saluto.
      Nicola

  3. giselzitrone ha detto:

    Wünsche dir einen wunderschönen Mittwoch guter Beitrag lieber Gruß und Umarmung Gislind

  4. stravagaria ha detto:

    Caro Nicola sei spassoso, e la cara Matricola Anna è sorda temo se non ha capito che parlava già col signor Nicola. Io purtroppo sono molto meno tollerante perciò dopo innumerevoli telefonate sempre più serrate, siamo arrivati a cinque in un giorno, abbiamo comprato un telefono fisso che ci permette, i nostri cellulari lo fanno già, di bloccare alcuni numeri. Risultato? Crollo delle telefonate da call center e quando chiamano io non mi infastidisco nemmeno perché pregusto il piacere di verificare il numero in rete (tutti questi seccatori seriali sono segnalati) e di bloccare simpaticamente il numero. Ne traggo un sottile piacere che mi ripaga della scocciatura momentanea e nell’ultimo mese ho ricevuto solo due telefonate da due numeri che sono stati ovviamente bannati pure loro. 🙂 buona giornata!

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao, cara Viv.
      Il fenomeno delle telefonate pubblicitarie è così invasivo della privacy della gente che sta diventando controproducente per le ditte che lo stanno ancora utilizzando. Penso che pochi abbocchino a firmare contratti via telefono.
      Per fortuna il fenomeno è in fase calante. Dalle cinque al giorno che ricevevo mesi fa si sono ridotte a una o due al giorno. E’ già qualcosa.
      Quindi una piccola presa in giro se la meritano, non tanto le povere telefoniste sottopagate, ma le ditte che le utilizzano.
      Quello che mi arrabbiare è che pensano che a rispondere siano sempre le donne di casa… Cavolo! 😀
      Un abbraccio.
      Nicola

  5. remigio ha detto:

    Caro Nicola, mi hai fatto davvero sorridere. Vedi, io non conosco la tua voce, ma non ho dubbi nel credere che “hai una bella voce maschile”. Quindi stai tranquillo perché con la vecchiaia si perderà pure qualcosa (meglio non indagare) ma la voce resta sempre quella. Evidentemente la signorina Anna Matricola, quella mattina, aveva bevuto un goccetto oppure aveva la linea disturbata. In entrambi i casi lei era “disturbata”. 🙂 Ciao e alla prossima telefonata 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Certamente la signorina Matricola era un pochino disattenta, però ti confesso che non è l’unica telefonista che considera la mia voce femminile. Questo mi preoccupa moltissimo e sto pensando seriamente di prendere lezioni di dizione… 😀 😀
      Vedi mai che, alla mia età, e con tre figli grandi sia in procinto di cambiare sesso. Ahahahahah!
      Ciao, Remigio.
      Nicola

  6. tramedipensieri ha detto:

    ahahhhahha hahhahh hahahahhahahhahhah sono morta 😀

  7. La il@ ha detto:

    Comunque, visto che non riconosci le voci delle persone che chiami e che chi ti chiama ti pensa donna, mi hai fatto venire in mente una cosa: pensa se i cellulari fossero dotati di funzione sintetizzatore vocale.. e se non esiste già (e io sarei l’ultima a saperlo vista la mia dimestichezza con la tecnologia), lo faranno di sicuro! 😉

  8. Rosanna ha detto:

    Caro Nicola, trovo sempre piacevole leggere ciò che scrivi, non sempre commento, ma sappi che apprezzo con simpatia! Un abbraccio a Chicca e a te.

  9. sherazade ha detto:

    Oh Bon! Se è x questo a me chiedono spesso di passare la mamma ed io invariabilmente rispondo : la mamma mi dice di dire che nn è in casa!
    Ma parlando seriamente, come fa un call center ad avere un numero di cellulare?
    Sheraunpicoshema

    • Nicola Losito ha detto:

      Ahahahahah, siamo messi bene entrambi! Io una signora anziana e tu una bambina! Insieme potremmo fare una coppia da avanspettacolo e avere successo in Tv!
      Rispondendo altrettanto seriamente, che si tratti di telefono fisso o di cellulare, sempre di scocciature (via filo o via aerea) si tratta. La fantasia e l’humour permettono qualche piccola alterazione della realtà.
      Comunque oggi è facile catturare anche i numeri di cellulare…
      Cordiali saluti.
      Nicola

      • sherazade ha detto:

        Tu non potrai immaginare dalle rive del blog e dai commenti che io in realtà sono una musona e rispetto a qualsivoglia trillo telefonico l’avamposto è la segreteria telefonica! Nn rispondo ai numeri’ sconosciuti’!
        Hai installato WHATSAPP!?
        Sheraricambiadistintisaluti

      • Nicola Losito ha detto:

        Ho appena installato WhatsApp nel mio telefonino nuovo e mi pare che si possano bloccare i cosiddetti numeri sconosciuti, vero?
        Comunque sul telefono fisso è più complicato bloccarli.
        Quanto al fatto di essere considerata o essere davvero una musona, beh è una tipologia di carattere che si può modificare guardando alla vita e alla gente con un pochino più di benevolenza. Tra l’essere musona e diventare compagnona il passo è breve. 😀 😀
        Basta volerlo.
        Cari saluti.
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        Whatsapp può essere utilizzato solo se hai numeri in rubrica, presupponendo che se ci si trova ha un nome.
        Persone che dovessero diventare invadenti le puoi bloccare attraverso le impostazioni.
        Quanto a me sono tutt’altro che disattenta al mondo esterno ma quando dico musona intendo che non mi piace un po’ e in questo sono rimasta piemontese. Quel fare romano che rende tutti amiconi al primo incontro non lo capisco.
        Sherapiccolipassipoisivedra

      • Nicola Losito ha detto:

        Esatto, la prima telefonata non la puoi comunque evitare. Dalla seconda in poi, sei hai memorizzato il numero, lo puoi bloccare. E’ come per le mail, le blocchi solo dopo la prima volta.
        Per quanto riguarda il lato carattere, non è che i piemontesi siano il massimo come prima accoglienza. Sono (quasi) tutti diffidenti, ma se te li fai amici, lo sono (quasi) per sempre.
        Bene, ti saluto. Domani mattina parto con mia moglie e una coppia di amici siciliani per la Sicilia, dove mi tratterrò per una settimana. Spero che il tempo sia bello ma non troppo caldo. Abbiamo intenzione di girare parecchio.
        Salto dunque l’appuntamento di mercoledì prossimo con il mio blog.
        Non abbandonatemi… 😀 😀
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        I templi di Agrigento quelli te li ‘caldeggio’ molto. Peccato che i mandorli siano già fioriti…
        Buona vacanza

      • Nicola Losito ha detto:

        Sono tornato oggi giusto in tempo per votare il nuovo sindaco di Milano. A dire la verità avrei preferito rimanere in Sicilia e non prendere la pioggia arrivata oggi in Lombardia…
        La mia toccata e fuga nell’isola si è svolta a Siracusa e nei dintorni entro un raggio di 100 km. Catania, Noto, Modica, Piazza Armerina, eccetera comunque di questo viaggio racconterò tutto a settembre con foto e filmati…
        Per ora posso solo dire che è stato tutto bello.
        Un caro saluto.
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        Sono metà piemontese e metà sicula ho conosciuto la Sicilia all’età di vent’anni e ne sono rimasta affascinata.
        Ho vissuto e viaggiato in posti ritenuti da sogno ma l’Italia la piccola Italia tanto maltrattata e sottovalutata per quello che riguarda soprattutto le sue bellezze naturali è un piccolo scrigno ad ogni angolo.
        Grazie del tuo piccolo resoconto e a leggerti a settembre.
        Sheracolsoleebenvotante

      • Nicola Losito ha detto:

        Questo è il mio primo viaggio in Sicilia e voglio pensarci su un po’ quest’estate per dare un giudizio sereno e ponderato.
        Un paio di post ancora in questo mese e poi mi ritiro in campagna. 😀
        Ciao.
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        Su che quando nn hai ancora finito di pensarci sarai di nuovo in viaggio!
        Byeeee

      • Nicola Losito ha detto:

        No, no, per un po’ niente più viaggi! Alla mia età anche viaggiare è una fatica tremenda (quasi un lavoro a tempo pieno): ho bisogno di fermarmi a riflettere su me stesso e sul mondo che mi circonda. 🙂
        Abbracci.
        Nicola

  10. mariella1953 ha detto:

    queste signorine dei call center oltre ad essere fastidiose sono pure rincitrullite, almeno la tua! che imperterrita ha continuato con il suo discorso senza accorgersi che non eri una signora!!!!!
    so che c’è modo di evitare queste chiamate negando il consenso, bisogna andare in un sito apposito ma non so quale…
    buon pomeriggio !

    • Nicola Losito ha detto:

      Spesso queste signorine sono demotivate, in troppi (credo) le trattano male o chiudono bruscamente la conversazione. Nel mio caso, forse, la voce risulta distorta e, in un primo momento può ingannare. Ma una volta iniziato un discorso si dovrebbe capire che sono un maschietto… o almeno lo spero… 😀
      Buona giornata anche a te.
      Nicola

  11. Giusyna ha detto:

    😀 😀 Però mi spiace per la povera Anna “Elena Matricola”, che fa davvero un lavoro detestabile, che io abolirei per legge. Buona fine settimana a te, Nicola, e a tutti 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Eccomi tornato a casa! Un bel viaggio in una limitata ma interessantissima parte della Sicilia si è appena concluso. Ora devo fare il punto sulle foto e sui filmati per raccontare a Settembre le meraviglie che ho visto.
      Parlando invece della telefonata, oggetto del post, credo che la seccatura di queste pubblicità telefoniche sia toccata a tutti più e più volte: ma credo sia difficile fare smettere questo modo di vendere prodotti. Prendendo un po’ in giro il sistema mi auguro che le ditte che adottano questa tattica per fare affari si accorgano che il gioco non vale la candela. Difficilmente io compro qualcosa al telefono. Anche se le telefoniste sono simpatiche, suadenti e (presumo) bellissime… 😀
      Un cordiale abbraccio.
      Nicola

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao Giusy! Scusa il ritardo nel risponderti. Ero in vacanza in Sicilia.
      La mia speranza è che queste ragazze (spesso laureate) trovino un vero lavoro di cui possano essere fiere.
      Un abbraccio.
      Nicola

  12. sissa ha detto:

    Ciao Nic! Meglio mardi che tai, vero?
    Ti lodo e un po’ ti invidio: sei riuscito a portare fino in fondo una conversazione con questi esseri strambi: una volta mi è capitato un Albelto della dilezione commelciale XXX e un’altra volta perfino una Elenova della direktionenka Kommercialiskiy YYY. Sia chiaro: non volevano vendere niente. Semplicemente fissare un appuntamento con un loro consulente per esaminare mah… non si sa cosa: non ci sono mai arrivata fino a quel punto.
    A me i giovanotti o le signorine dei call center non mi fanno nemmeno finire la frase e appendono subito, indipendentemente dal mio tono di voce, che sa essere comprensivo, dolce, disponibile e perfino sexy. Non mi viene mai consentito manco un breve saluto e un caloroso augurio di buona giornata e molti polli! Solo quell’antipatico improvviso tu, tu, tu, da “Occupato, ci ho altro da fare”, “Ti disconnetto e ti taglio fuori!!!!”
    La cosa mi manda particolarmente in bestia quando io, dopo aver alzato la cornetta, dopo aver infilato un 7/8 “pronto” consecutivi, con un tasso di incavolatura crescente nella voce ho dovuto aspettare che loro terminassero la precedente conversazione prima di sapere con chi avevo il PIACERE di parlare. (Loro lo dicono sempre: Parlo con la casa del sig. MZ? Lei è la moglie? Tanto piacere di conoscerla, signora!) Hanno un formulario sotto agli occhi e se tu li mandassi a quel paese, loro non se ne accorgerebbero fino a che non giunge la famosa domanda alla quale devono per forza dare retta per sapere se andare avanti con il secondo formulario: “Sto parlando con la persona che ha potere decisionale in casa, i cui decreti vengono applicati ed eseguiti senza por tempo in mezzo, la cui volontà anche capricciosa non viene mai messa in discussione? Perchè se non è così, non mi faccia perdere tempo e mi liberi la linea, che non posso stare qui a sentire tutti i cacadubbi del Norditalia, se non contano un tubo”.
    A presto
    Sissa

  13. 😂 grande Nicola. La prossima volta ci provo pure io. Hai lanciato una nuova moda.

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