Archivio per 16/11/2016

    Oggi, osservando la parte sinistra della home page del mio blog qui sulla piattaforma WordPress, mi sono accorto di avere raggiunto un traguardo che, a prima vista, sembra essere davvero riguardevole.

    Orpo! ho esclamato con malcelato orgoglio.

    Chi l’avrebbe mai detto che, con le mie facezie lanciate quasi settimanalmente nell’immenso oceano web, avrei raggiunto più di 500 individui! Tra questi ci sono uomini e donne in carne e ossa che conosco e frequento nella vita reale ma, in maggioranza, ahimè, si tratta di conoscenze puramente virtuali.

    Quasi volando a 10 centimetri dal pavimento (purtroppo il soffitto di casa mia non è altissimo) sono andato in cucina, ho stappato una bottiglia di champagne (una di quelle costose che tengo in serbo solo per le grandi occasioni) e con due flûte di puro cristallo di Boemia sono andato in soggiorno dove mia moglie dormiva della grossa davanti alla televisione. L’ho svegliata con delicatezza e le ho spiegato le ragioni dei festeggiamenti in corso. Lei ha aperto un occhio, ha afferrato la flûte, ha bevuto con grande piacere lo champagne francese e si è riaddormentata di nuovo subito dopo avere sentenziato: "Avrei preferito che tu avessi vinto al lotto, così potevamo cambiare la nostra auto vecchia di 15 anni!"

     Dunque, dalla mia signora non ho ricevuto né baci e abbracci né complimenti per il traguardo raggiunto dal mio blog. Di colpo sono ritornato con i piedi per terra e ho capito che la mia gioia di qualche istante prima era esagerata e che il traguardo raggiunto non era quella gran cosa da festeggiare…

    Tornato davanti al portatile ho riaperto WordPress e sono andato nella sezione relativa all’amministratore del mio sito dove vengono elencati tutti gli indirizzi web dei miei seguaci. Ne ho scelto uno a caso e sono andato a visionare il relativo blog. Sorpresa: il blog era inesistente!

Cattura15

    Ne ho aperto un altro, sempre a caso, e questo risultava expired da 71 giorni:

Cattura 

A questo punto mi è venuto un angosciante sospetto e così, armato di santa pazienza, ho cliccato, uno per uno, su tutti gli indirizzi dei miei followers ed è risultato che quasi il 90% dei 500 simpatizzanti o avevano chiuso il proprio blog o non l’avevano aggiornato da un sacco di tempo, forse disamorati dal fatto di avere pochi commenti e scarse visualizzazioni.

    Mi sono cadute, letteralmente, le braccia…

    Inevitabilmente mi sono chiesto: “Perché WordPress non aggiorna il suo database, cancellando i siti inattivi o, al limite, eliminando quelli che non esistono più?”. Uno come il sottoscritto finisce per montarsi la testa credendo di avere tanti affezionati lettori quando, in realtà, su 500 in portfolio, a seguirmi (quando va bene) sono una cinquantina di persone e a leggermi con attenzione/a commentarmi sono (al massimo) una decina. I like di simpatia di certo mi fanno piacere, ma è inutile contarli perché, spesso, sottintendono veloci passaggi senza lettura, cioè sono un puro segno di gentilezza nei miei confronti. I miei post, cosa ormai nota, prevedendo più videate, si possono apprezzare (poco o tanto) solo soffermandosi nel sito diversi minuti.

    Nell’analisi eseguita andando a sbirciare nei siti dei miei 500 followers, ho individuato alcuni blogger russi, alcuni spagnoli, tedeschi e americani: tutta gente simpatica e carina ma che non capisce una sola parola d’italiano e che, difficilmente, possono appassionarsi ai pensieri e alle divagazioni del Signor Giacomo. Fra questi 500 seguaci ho scoperto parecchi blogger che presentano unicamente un loro libro auto-prodotto; dei fotografi bravi ma che pubblicano solo loro foto; alcuni promoter di ditte sartoriali, di prodotti di bellezza femminile, di palestre che offrono sconti ai nuovi clienti, eccetera. Mi pare poco probabile che tutti questi signori e signore possano perdere tempo a leggere i miei lunghi post settimanali…

    Perché, allora, si sono iscritti al mio blog? mi domando. Ovvio che la loro iscrizione non è stato altro che un tentativo di promuovere se stessi o la propria attività imprenditoriale. Infatti la netiquette consiglia di andare almeno una volta a ringraziare del gradito passaggio chi si iscrive al tuo blog. Detto brutalmente, si tratta di spam che non dovrebbe esistere su una piattaforma di prestigio come WordPress che ha la missione di accogliere gente appartenente alla categoria dei blogger, cioè di persone che amano scrivere/leggere e scambiare opinioni sui vari post che vengono pubblicati ogni giorno.

    Nell’elenco dei miei seguaci, infine, ho trovato una folta schiera di bravi e (più o meno) famosi blogger che hanno un bellissimo sito tenuto aggiornato con regolarità, che possono vantare moltissimi commenti e un numero spropositato di aficionados ma che, purtroppo, non amano contraccambiare le visite ricevute.  Con il banale trucchetto dell’iscrizione a un blog, seguito da uno o più like, attirano gente nel proprio sito, la affascinano con la loro bravura, la convincono a iscriversi, aumentando così il target del loro blog, ma poi non contraccambiano mai l’amore e la considerazione appena acquisita. Questi blogger, però, posso giustificarli: avendo tanti commenti a cui rispondere non hanno il tempo materiale di contraccambiare le visite che ricevono. Se lo facessero, sarebbero costretti a stare tutto il santo giorno collegati a Internet.

   Ci sono poi quelli che hanno smesso di seguire il mio blog perché non gradiscono più ciò che pubblico. In questo caso non posso farci niente, però credo che sarebbe più corretto se costoro cancellassero l’iscrizione dal sito che non intendono più visitare, rendendo così davvero onesto e reale il numero di followers che tanto ingolosisce noi (piccoli) blogger.

    E’ ovvio che non si può piacere a tutti. Succede anche ai grandi scrittori-comunicatori di stancare i propri lettori o di avere dei detrattori, ma a me farebbe meno male se un eventuale giudizio negativo sui miei post venisse dichiarato non con l’indifferenza-assenza, ma spiegando il proprio pensiero chiaramente nei commenti, convinto come sono che una critica ben documentata può solo far crescere chi mette in pubblico i propri scritti.

    Termino questa (noiosa) analisi dei dati statistici del mio blog ringraziando con tutto il cuore chi mi segue con costanza e che, di tanto in tanto, spende parte del proprio prezioso tempo per leggere e commentare i miei post. Dunque, è con questi 30/40 amici che oggi festeggio, con grande allegria, un traguardo piccolo ma per me importante, fregandomene altamente dei cosiddetti followers fantasma…

Brindiamo

   

Alla prossima.
Nicola

Crediti: alcune delle immagini pubblicate nel post le ho trovate su internet e ai rispettivi autori va il mio più sentito grazie.