Archivio per la categoria ‘freddure’

Carissime amiche e carissimi amici,

con questa puntata delle mie avventure il Signor Giacomo si prende una lunga pausa per poter passare con i suoi cari il Santo Natale e tutte le Feste di Fine e Inizio anno. Colgo, quindi, io l’occasione per fare i miei più sentiti auguri a voi che da tanto tempo mi seguite con affetto: auguri, naturalmente, da estendere alle vostre famiglie.

Il blog riapre (forse) dopo la Befana 2017 che, come è noto, tutte le feste porta via.

Baci, baci.

Betta

Striscia 76 - 2015

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e, per finire…

Buone Feste 2016

Buone Feste a tutti, con la speranza che il 2017 sia un anno di pace in tutto il mondo.

Nicola

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Carissime amiche e carissimi amici, come state?

E’ un po’ che non ci sentiamo e devo dire che le cose si stanno mettendo molto male per me. La notizia dell’arrivo di un fratellino (o di una sorellina), purtroppo, è confermata e io, ormai, non posso più farci niente, se non prepararmi al fattaccio e cercare di mettere dei punti fermi in casa per non farmi travolgere dagli avvenimenti. I grandi, a volte, non capiscono le esigenze e le priorità dei propri figli e si comportano come se noi non contassimo niente nel ménage famigliare, tipo chiederci, prima di prendere “certe” iniziative, se vogliamo che la popolazione mondiale aumenti di un’unità… quando siamo già così in tanti!

Vabbè, dovrò farmene una ragione.

Baci, baci.

Betta

Striscia 71 - 2015

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Striscia 75 - 2015

Arrivederci alla prossima puntata!

Betta

Care amiche e cari amici,

si avvicina l’estate e presto partirò per le vacanze. Purtroppo sono felice a metà. Da un lato sono contenta che la scuola sia finita, ma so che mi aspetta un nuovo ciclo scolastico di sicuro più pesante delle elementari dove, come sapete, ho avuto ottimi risultati. Da un altro lato, sono triste perché, forse, perderò di vista Marco, il mio filarino ufficiale, ma, (chi può dirlo?) l’estate potrebbe essere l’occasione per incontrare ragazzi nuovi e altrettanto carini…

Con questa puntata termina il racconto delle mie prime avventure, ma vi do appuntamento a settembre per riallacciare il nostro colloquio che, per quanto mi riguarda, è stato molto, molto interessante. Con parecchi di voi, infatti, si è accesa una bella amicizia e mi piacerebbe conservarla anche per il futuro.

Un grande bacio a tutti.

Betta

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Striscia 65 - 2015

Arrivederci a settembre!

Il Signor Giacomo, però, ci sarà ancora mercoledì prossimo. Lui vi aspetta numerosi perché ha una cosa da comunicare.

Baci, baci.

Betta

Anni fa, sul sito Web dell’Ingegner Franco Maria Boschetto, lessi un articolo molto spiritoso e, siccome la problematica da lui affrontata allora è ancora tragicamente attuale oggi, ho pensato di riproporvelo qui in modo che possiate farvi sia quattro risate sia prendere spunti per non commettere errori nel caso doveste scrivere il vostro Curriculum Vitae. L’ingegner Boschetto faceva riferimento a una serie di libri (alcuni ormai di culto e quasi introvabili) scritti da Enza Consul, a volte anche in coppia con Assunta Di Fresco, entrambi noti cacciatori di teste per diverse aziende che agiscono sul territorio nazionale. Ecco i titoli:

Curriculì CurriculàLa mia azienda sta stirando le cuoia

 
Uno straccio di curricolo Curricula Ridicula 

Enza Consul è lo pseudonimo di un uomo che preferisce mantenere l’anonimato, mentre Assunta Di Fresco è il nom de plume adottato dalla giornalista economica e scrittrice Lucia Tilde Ingrosso: ebbene questi due autori, nel tempo, si sono dedicati all’argomento, sempre attuale, della ricerca di lavoro tramite la scrittura di un Curriculum Vitae che colpisca l’attenzione di chi cerca collaboratori validi per la propria azienda. In tempi tristi e convulsi di Jobs Act come quelli che stiamo vivendo, libri del genere dovrebbero stare sulla scrivania di tutti coloro, laureati o no, che hanno perso il lavoro, che lo cercano per la prima volta o che ne desiderano uno diverso da quello che hanno già. Quelle che seguono sono perle rare tratte da veri curricula arrivati sulla scrivania dei due suddetti “cacciatori di teste” e che l’Ingegner Boschetto ha avuto la pazienza di riassumere per noi.

Se desiderate che qualcuno si prenda a cuore il vostro nominativo e vi offra un lavoro ben remunerato è opportuno evitare di scrivere quanto segue…

L’ESORDIO

•    L’alfabeto? Sono un laureato in economia e commercio, vi scrivo perché voglio diventare un manager con la A maiuscola.
•    Col binocolo Ho visualizzato la Vs. inserzione leggendola sul giornale.
•    Poliziesco Allego alla presente il mio identikid.
•    Spione Vi chiedo di essere infiltrato nella vostra Banca Dati.
•    Aiuto! Prendo sputo dalla vostra inserzione.
•    Station wagon In risposta al Vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio d’esperienza.
•    Lacrime amare Mi sono impelagato in un lavoro che fa piangere.
•    Saldi Sono in offerta speciale perché tra due giorni mi dimetto da dove sto.
•    Non vale un gran che Allego un breve straccio del mio curriculum.
•    Curricula forati Se nel mio curriculum trovate due buchi è perché ho avuto due figlie.
•    Just in retard Spero di essere ancora “just in time” per inviarvi un curriculum, anche se sono passati 32 giorni dall’inserzione.
•    L’africano Mi è giunto il tam-tam della vostra ricerca.
•    Avrà sonno Vi farò una breve ricapitolazione del mio bedground.
•    Barbiere di Siviglia Volete un venditore coi baffi, pelo e contropelo?
•    Fiaba C’era una volta un laureato in filosofia al primo impiego che cercava lavoro.
•    Demenziale Vi ringrazio del Vs. interesse, ma siccome ci ho ripensato, non accetto inviti da sconosciuti. 
•    Superalcolica La vostra offerta mi inebria.
•    Magellano Vi allego una breve ma mi auguro chiara circumnavigazione delle mie esperienze professionali.
•    Modesto La mia può sembrare un’Odissea, ma Ulisse in confronto non è nessuno. Io ho viaggiato per tutta la vita.
•    Tascabile  Il mio curriculum è breve e potrebbe stare nel palmo di una mano: sono monoaziendale.
•    Salomè Non ho segreti, vi scrivo senza veli.
•    San Giovanni Ecco la mia testa su un piatto d’argento.
•    La piovra  La vostra inserzione è tentacolare.
•    Coerente Sono perito agrario ancora in erba.

COME SI PRESENTANO

•    Capelluto puntuale Non sono calvo e ho il fisic du rolex
•    Pinocchio Sono un tipo piuttosto longilineo.
•    I nostri eroi Mio padre è stato ufficiale della Guardia di Finanza, che salva più vite umane degli stessi medici e a rischio della propria.
•    Gerarchie Stato di famiglia: padre, madre, fratello inferiore.
•    Per le mamme siamo sempre bambini Ho due bambini piccoli di 12 e 18 anni.
•    Parentado colto Circa trenta dei miei parenti sono laureati, come il fratello di mia madre. Circa venti dei miei parenti sono diplomati alle scuole medie superiori. 
•    Vocazione familiare Sono sposato e ragioniere, mia moglie è ragioniera, i miei figli sono ragionieri.
•    Parenti d’acciaio Il marito di una cugina di mio padre da parte di mio nonno paterno era ingegnere.
•    Tira e molla Mi sono separato, poi divorziato, poi risposato poi ancora separato, adesso non ci casco più.
•    Culturista Alto: 1.83; pesante:60 kg. Miei punti di forza: bicipite 40 cm. in trazione, torace 140 cm., capacità inspiratoria 10 litri.
•    Bidonato Ho sposato un’ereditiera che però non ha mai ereditato.
•    Sa anche contare! Se prima eravamo in due, adesso col bambino siamo in tre.
•    Scoppia di salute Di salute sto più che bene, e posso migliorare dopo quattro piccoli interventi chirurgici.
•    Buongustaio Qui ora c’è la parte più appetitosa del mio curriculum.
•    Figlio di calcolatrice Ritengo di essere di natura contabile.
•    L’arcobaleno Come potete vedere il mio è un curriculum variopinto.

STUDI E QUALIFICHE

•    Cosa contano i posteriori Mi presento ai fini di un’assunzione a posteriori della mia laurea.
•    Audioleso Ho fatto un corso di specializzazione alla Sordona.
•    Padre-lingua Sono di padre-madre-lingua inglese.
•    Come farà al telefono? L’italiano lo conosco bene ed è già di pochi, le lingue straniere sono scolastiche ma me la cavo con la mimica.
•    Che cosa vorrà dire? Lingue attive: anglo americano. Lingue passive: francese.
•    Sospetto Non sono un pataccaro, anche se vendo orologi.
•    Se lo dice lui… Non sono un markettaro, ma un uomo di vendita.
•    Il cacciatore Nell’ultima battuta ho portato a casa 50 clienti.
•    Beato lui Sono depositario di cultura parauniversitaria e polifunzionale.
•    E allora? Ho partecipato a un gioco a quiz di Mike Bongiorno.
•    Deamicisiano A otto anni prima di andare a scuola vendevo tutte le mattine un cestino di frutta. I miei clienti erano operai che con un pezzo di pane del giorno precedente e il mio genuino prodotto potevano gustare un lauto pranzo. A 14 anni pur continuando a studiare ho avuto una qualifica commerciale superiore e infatti sono passato da venditore abusivo ad ambulante con banco mobile.
•    Sì, si vede Come vedete, sono un autodidattico.
•    Libero a pranzo Prima lavoravo sotto padrone, ma adesso faccio il free-lunch.

ASPIRAZIONI

•    Discreto Ve lo scrivo sotto voce, ho intenzione di cambiare.
•    Il juke box Per la cronaca sono molto gettonato, cioè ho molte offerte.
•    Fantino Vorrei cambiare attività nonostante sia saldamente in sella al vertice aziendale.
•    Il gambero La mia escalation professionale è in discesa.
•    Il faraone Opero soltanto per obiettivi e aspiro a una carriera piramidale.
•    Ambizioni concrete Desidero tanti soldi, prestigio, e avere una segretaria bella, disponibile e con le tette grosse… 
•    La medaglia a tre facce Ci sono tre facce della medaglia che mi spingono a cambiare lavoro: la prima, la distanza. La seconda: i soldi. La terza: mia moglie che lavora nel mio ufficio e già la sopporto a casa.
•    Pregate La crisi ci ha messo inginocchiati.
•    Voglia di carriera Sono pronta a partire dal primo gradino, ma, se posso essere sincera, me lo risparmierei volentieri.
•    Allora quando? Non sono abituato a mercanteggiare quando si parla di soldi.
•    Pagamento alla consegna  Del colore dei soldi ne parleremo in un eventuale colloquio.
•    Politico Riguardo allo stipendio vorrei definire il quorum.
•    Il riscatto Aspettativa economica: vanno bene soldi anche di piccolo taglio basta che non siano al di sotto dei 40 milioni lordi.

ALTRI INTERESSI

•    Sport inediti Arti marziali e bidi bolding
•    Colf Futting
•    Tiro assegno Tiro con l’arco a livello agonia.

HOBBY E DIVERTIMENTI

•    Faccio il buttafuori in una discoteca brasiliana.
•    Mi piace tanto la musica blus, cul jez, tecno.
•    Sono incline ai rapporti umani, sono stato capo scout.
•    Colleziono targhe di inizio secolo con la scritta “ritirata uomini” e “ritirata donne”.
•    Seguo una dieta magrobiotica.
•    L’interesse prioritario è l’Euro.
•    Raccolgo solo cani bastardati.
•    Picnic in moto col sidecar quando non piove.
•    Sono nella banda come sostituto.
•    Studio il buco nero.
•    Pesca subacquea nei bassifondi dello Ionio.
•    Passeggiare sotto la neve in montagna mi rilassa moltissimo.
•    Faccio tornei di bridge con la Canottiera Olona.

CONCLUSIONI (questa volta) SERIE

Ok, fin qui abbiamo scherzato, però, quando compilerete il vostro Curriculum Vitae, fate attenzione agli svarioni. Non siate eccessivamente modesti e nemmeno troppo spocchiosi, cercate la giusta via di mezzo, cioè siate voi stessi e sarete di sicuro apprezzati. Volete sapere come andò il colloquio che ebbi da giovane neo laureato in ingegneria elettronica con il responsabile delle risorse umane della General Electric Company, una nota multinazionale con sede a Milano? L’uomo, un distinto signore con un viso che sprizzava cordialità da tutti i pori, diede una veloce scorsa al mio (scarno) curriculum, mi guardò in faccia e disse: “Mi parli di lei…”

“Non ho molto da raccontare su di me. – dissi – Mi sono laureato tre mesi fa, quindi non ho esperienze lavorative specifiche. Posso solo dirle che il vostro annuncio sul Corriere della Sera corrisponde in pieno alle mie aspettative. Sono in buona forma fisica e godo ottima salute. Credo siano le condizioni ideali per affrontare quello che potrebbe essere il mio primo impegno in campo lavorativo.”

Bene, una settimana dopo ricevetti la lettera di assunzione dalla General Electric. Ma erano altri tempi…

Nicola

driiin! driiin! driiin!

Sto seduto davanti al computer, come ogni giorno, quando il mio nuovo cellulare si mette a squillare. Guardo chi è e vedo la scritta "sconosciuto". Decido di far finta di niente, ma il suono insiste. Alla fine, un po’ seccato, rispondo.

– Pronto! dico di malavoglia.
– Buongiorno signora, potrei parlare con suo marito? dice una voce femminile.

Oh, che ca…, penso, ma per chi mi ha preso, costei?

– Chi lo desidera? rispondo
– Sono Anna, matricola 1234, e chiamo dal call center di Enel.

Capisco subito che si tratta della solita seccatura: la tizia mi proporrà una nuova e fantastica promozione. Il primo istinto è quello di chiudere immediatamente la comunicazione. Poi, chissà perché, decido di divertirmi un po’.

– Anna Matricola, noi ci conosciamo, forse?
– Non personalmente, però, siete nostri clienti da anni.
– Davvero? E mi dica, cosa compriamo di bello da lei?

La voce femminile s’interrompe per un attimo. Forse è rimasta sorpresa dalla mia domanda. Quando riprende a parlare, il timbro vocale è cambiato:

– Mi scusi, signora, potrei parlare con suo marito? E’ importante.
– Cara Anna, io e mio marito siamo una cosa sola, dica pure a me…
– Non vorrei sembrarle sgarbata, ma devo parlare proprio con lui in quanto titolare dell’utenza.
– Parlare di pietanza con mio marito? Ma se lui non sa neanche accendere il forno?
– Ho detto utenza! Non pietanza, signora! E’ in casa suo marito oppure no?
– Mi scusi, signorina Matricola, sa, io sono un po’ dura d’orecchie…
– Appunto. Perché allora non mi passa suo marito, se è in casa. Avrei una certa fretta.
– Ah, voi giovani siete sempre di corsa, non sapete proprio godervi la vita.
– Signora, la prego, sto lavorando e non ho tempo da perdere!
– Cara Matricola, è proprio qui che sbaglia, deve imparare a prendere la vita con più calma.
– Guardi che mi chiamo Anna! Enel mi dà da vivere solo se porto a casa dei nuovi contratti, perciò non ho tempo per chiacchierare con lei.
– Si chiama davvero Anna Elena? Ha il doppio nome, ma che bello! Anche una mia amica, quella che abita a Bologna, si chiama così ed è una persona molto simpatica. Purtroppo ci sentiamo pochissimo e non mi è facile andare a trovarla, sa, noi viviamo a Milano…
– Mi chiamo Anna e basta! Per favore, signora, mi può passare suo marito?
– Oh, mi scusi, cerchi di capirmi. Io sono anziana e ricevo pochissime telefonate. Quando qualcuno mi chiama, ne approfitto sempre per chiacchierare un po’!
– D’accordo, d’accordo! Lei è molto simpatica, ma adesso può passarmi il signor Nicola, per favoreeee!
– Conosce il nome di mio marito? Come mai?
– Gliel’ho detto prima: siete nostri clienti, ho le vostre bollette qui davanti a me! Faccia la brava, me lo passi…
– Va bene, va bene, però non si arrabbi! Vado a chiamarlo.

Appoggio il cellulare sulla scrivania e aspetto una manciata di secondi prima di riprendere a parlare.

– Mi dispiace, mio marito non è in casa. Può dire a me?
– Ma vaff… (qui in realtà non ho capito bene cosa la ragazza stia dicendo…)
– …
– …

click!

E’ mai possibile che quell’imbranata di centralinista non si sia accorta di stare parlando con un uomo? Vabbè, da un lato mi dispiace un po’ di averla presa in giro, ma anche lei, signore Iddio! come ha fatto a confondere la mia bella voce maschile con quella di una donna?

Non sarà mica che, invecchiando, ho perso la virilità?
Accidentaccio, è impossibile che io abbia una voce femminile!
Ecco una ragione in più per odiare sto ca… di telefonino nuovo…

Nicola

Care amiche e cari amici,

ecco una nuova puntata delle mie avventure! Questa volta vi parlerò un pochino di Marka, il cane che mi è stato regalato dai genitori con la speranza che dimenticassi Marco: poveri illusi! L’otto di maggio è stata la festa della mamma e avrei dovuto festeggiare la mia con un regalo, ma, siccome avevamo appena bisticciato, le ho dato solo due bacini e ho continuato a tenerle il muso. Come mai che con il mio papà bellissimo non ho quasi mai dei problemi? Con lui è molto più  facile andare d’accordo. Evidentemente tra bellissimi ci si capisce al volo…

Baci, baci.

Betta

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Striscia 59 - 2015

Striscia 60 - 2015

Buona settimana!

Betta

Uomo al telefonino1

E’ cosa nota, ormai, che mi hanno regalato (anche se non lo volevo) un nuovo telefonino e sapete pure che sto mettendo a punto la vecchia rubrica sia per sfrondarla dalle voci obsolete sia per aggiungere un cognome a nomi che si ripetono più volte ma con numeri telefonici diversi. L’esperienza (vedi Rubrica – 1) con la prima delle 5 Anna che ho in agenda è stata un completo insuccesso (si è incavolata e non mi ha voluto dire il cognome…). Oggi, armato di buona volontà, ci provo con la seconda Anna.

Driiin, driiin…

– Pronto, chi parla?  dice una voce femminile.

Anna? domando con una certa cautela.

– Sì, eccomi. Ciao Nicola bello! Qual buon vento ti ha spinto a telefonarmi?

– Oh, niente di particolare. Volevo farti un salutino e chiederti come stai.

– Sto abbastanza bene, grazie. E tu?

– Si tira avanti al meglio che si può. Sai alla mia età…

– C’è qualcosa che non va, Nicola? Non ti senti bene? Hai una voce strana, oggi.

– No, niente di che. E’ che mi hanno regalato un telefonino nuovo e sto cercando di sistemare la rubrica con i nomi e i cognomi corrispondenti. Quella vecchia è parecchio incasinata…

– Beh, non dovrebbe essere un grosso problema metterla in ordine. Lo facciamo tutti quando compriamo un telefonino nuovo. Cos’è che t’imbarazza?

– Ecco, tu sei la seconda Anna a cui telefono e ne ho ancora altre tre da contattare. Purtroppo con la prima è stato un vero disastro.

– Dai, non mi dire! Non l’hai riconosciuta? Non ti ha riconosciuto?

– Peggio. Lei mi ha riconosciuto subito.

– E tu?

– Metà e metà. Ricordavo la voce della tipa, ma non mi veniva in mente il cognome e quando gliel’ho chiesto, si è offesa e mi ha mandato a quel paese. Senza peraltro dirmelo, il suo cognome.

– Oh, povero Nicola, non hai fatto una gran bella figura!

– Già, la classica figura di m… Sai cosa faccio, allora? La registro come Anna l’incazzosa.

– Ahahahah, buona questa! Noi due, invece, ci conosciamo da anni, vero?

– Come no!

– Quindi il mio cognome te lo ricordi?

…certo che sì… le dico, quasi sicuro di avere individuato la mia interlocutrice.

– Come vanno le cose in famiglia? domando con il chiaro intento di approfondire il discorso sul suo cognome.

– Come al solito. Marco, grazie al cielo, è sempre sommerso di lavoro e Giovanna si è appena fidanzata.

Chi sono Marco e Giovanna?!  – penso tra me e me – Chi c…. è, allora, l’Anna con cui sto parlando?  Cerco di nascondere il mio sconcerto affrettandomi a dirle:

– Ottimo per Marco, visti i tempi che corrono. E fa le mie congratulazioni a Giovanna!

– Certamente!

A questo punto capisco di essere nei pasticci e non so più come procedere.

– …

– Bene, Nicola, se non hai altro da raccontarmi, ti saluto. Dai un bacio a Chicca da parte mia… e buona fortuna con la tua rubrica!

– Click!

– …

– …

– Accidentaccio!  Pazzo furioso

******

Secondo voi, Nicola riuscirà, prima o poi, a ricordare il cognome dell’Anna numero due o sarà costretto, come sempre, a rivolgersi a sua moglie?

Alla prossima.

Nicola