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Ground Zero

Oggi riprendiamo in esame il mio viaggio di quest’estate negli Stati Uniti e in Canada. Nei due precedenti filmati relativi alla città di New York abbiamo visto l’Uptown e la Midtown dell’isola di Manhattan, in quello odierno daremo una veloce occhiata a Downtown. Qui si trovano Ground Zero, Wall Street, Battery Park, Historic District, Le Corti di Giustizia, China Town, Little Italy e Soho. Dunque a Downtown c’è tantissimo da visitare. In questo terzo filmato esploreremo le prime quattro voci in elenco, rimandando il seguito alle prossime puntate.

Nel 2011 c’è stato il decennale dell’attentato alle torri gemelle: i giornali, le televisioni ne hanno parlato fin troppo, quindi evito di dilungarmi su questo increscioso episodio di terrorismo islamico. L’unica cosa che posso dire da spettatore in visita è che, a differenza di tutte le altre parti di New York, rumorose oltre il dovuto, qui la gente, le auto, gli operai che lavorano alla ricostruzione, evitano il più possibile di fare chiasso. Non si sentono clacson fastidiosi, non ci sono ambulanti che gridano, sembra quasi che il luogo della tragedia imponga a tutti un automatico momento di riflessione, qualche istante di silenzio o di preghiera per le vittime dell’attentato. I genitori stanno attenti a che i bambini non gridino e quasi nessuno si fa fotografare davanti alle macerie ancora visibili. Girando attorno a quest’area dove più di tremila persone sono morte e vedendo con i propri occhi l’orrore che può provocare l’odio fra popoli di culture diverse, chissà quanti hanno ritrovato, fosse anche per un solo istante, quel sentimento di comprensione umana verso il prossimo che da troppo tempo tutti abbiamo dimenticato.

Ben diversa è l’atmosfera che si vive a Wall Street. Questa strada, dove il passaggio delle auto è impedito, è meta di visitatori che desiderano assaporare quello che era lo strapotere del dollaro prima del probabile tracollo dell’economia americana e dove alcuni sperano d’incontrare qualche danaroso finanziere col sigaro acceso in bocca. C’è la coda per farsi fotografare davanti al monumento di George Washington. Qui le costruzioni sono massicce e imponenti non in altezza ma in larghezza, larghezza che è poi il vero simbolo dell’opulenza.

Nella punta dell’isola di Manhattan è possibile vedere Battery Park, cioè il parco con i monumenti ai caduti nelle varie guerre combattute dall’America e, in lontananza, il Ponte di Brooklin e la Statua della libertà.

A Downtown c’è anche l’Historic District dove si può visitare il Museo delle navi storiche americane.

Ultima nota di colore: qui, sotto un cavalcavia dell’autostrada, c’è un’area cani ben attrezzata ma terribilmente triste. Le bestiole scorrazzano (per modo di dire) non sull’erba ma sul cemento. Ahimè, Central Park, l’immenso parco di New York, è a parecchi chilometri di distanza…

Buona visione.

Nicola

P.S.

I video senza parlato possono risultare noiosi da guardare, questo lo so anch’io, perciò ho provato a inserire un commento utilizzando la mia voce.

Accidentaccio!01772D~1

Il timbro della mia voce registrata è così fesso che, per non peggiorare il tutto, ho preferito cancellare il parlato. Per rendere più godibili i filmati, perciò, ho inserito dei pezzi musicali scelti con grande cura.