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Mappa Perù

Il Perù ha una superficie quattro volte quella dell’Italia, ma ha una popolazione di 30 milioni di abitanti, un terzo dei quali, circa 10 milioni, vivono a Lima. La città si è espansa notevolmente anche sulle colline, finendo per inglobare tutti i paesi limitrofi, tra cui Callao con il suo porto, ed è diventata una delle capitali più popolose del Sudamerica.

Immaginabile, quindi, che Lima sia una città parecchio problematica con zone di benessere mista a zone di povertà estrema. A quartieri moderni (Miraflores, Sant’Isidro e Barranco), a un bel centro storico (la Plaza de Armas) con la Cattedrale, il palazzo del Governo e il palazzo Municipale, si contrappongono sia quartieri decisamente popolari, sia povere quanto pericolose bidonville o, come le chiamano qui: barriadas.  La burocrazia locale, però, preferisce chiamare questi quartieri popolari, pueblos juvenes, cioè paesi giovani.

Le seguenti foto le ho scaricate da Internet giusto per darvi un’idea della periferia di Lima: sembra impossibile ma parecchia popolazione vive così ancora oggi:

Living_in_Outskirts_of_Lima,_Peru

Siamo arrivati a Lima nel tardo pomeriggio del 30 agosto, mese che qui corrisponde alla fine dell’inverno e abbiamo trovato un clima non freddo ma umido e con nebbia mista a smog. Pare che in città, d’inverno, il sole non riesca mai a vincere le nuvole impregnate di gas di scarico delle auto per cui il tempo atmosferico in questo periodo dell’anno è particolarmente uggioso. Eravamo troppo stanchi per fare un tour nella Lima notturna e abbiamo cenato in albergo, per cui non so dirvi nulla di preciso sulla vita della città by night.

Il mattino seguente ci siamo alzati di buon ora e abbiamo girato a piedi nelle zone vicine al centro storico che stava preparandosi per la grande festa di Santa Rosa patrona del Perù e delle Forze armate, molto venerata a Lima.

Santa Rosa

Abbiamo visto e fotografato parecchie residenze coloniali ottimamente restaurate, impreziosite da balconi in legno traforato e con le mura dipinte di rosso o di ocra.

Lima è il centro amministrativo, industriale, commerciale e anche il più importante polo culturale del paese con le sue oltre 28 Università pubbliche e private, la più importante e antica delle quali è l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, fondata nel 1551:

Universidad mayor de san marcos.jpg

Molto belle sono anche le Chiese che si trovano a Lima (ricordiamo che il Perù è di religione prevalentemente cattolica) e che, in buona parte, furono costruite dai conquistatori spagnoli al cui seguito c’erano diversi preti e vescovi con il compito di convertire le popolazioni sconfitte. Le più note sono la Cattedrale (progettata da Francisco Pizarro in persona e dove lo stesso riposa in una bara di cristallo), il Convento di Santo Domingo, la Chiesa della Mercede, la Chiesa di San Francesco.

Faremo in tempo a visitare solo la Chiesa di San Francesco da dove partirà la prima delle processioni che vedremo dal vivo. E’ bene notare che in Perù le processioni non sono noiose ma rappresentano un momento di aggregazione festosa, con canti e danze popolari che accompagnano il baldacchino di una delle tante statue di Madonne venerate nel paese.

La Cattedrale in Plaza de Armas era chiusa e la vedremo solo dall’esterno durante la grande manifestazione che si è svolta proprio la domenica che noi eravamo a Lima: essendo Santa Rosa anche patrona delle forze armate, in piazza c’erano parecchi militari in grande uniforme sia in parata sia come semplici spettatori.

Nel filmato che completa l’articolo, tra l’altro, potrete rendervi conto del folklore colorato e allegramente chiassoso con cui la popolazione di Lima festeggia la Santa Vergine.

Numerosi anche i Musei che si possono visitare in città (il museo della Nacion, il museo dell’oro, il museo civico di Antropologia e Archeologia, il museo Amano, il museo Larco Herrera): noi visiteremo solo quest’ultimo, vista la brevità del nostro soggiorno a Lima. L’impatto visivo dell’entrata al museo è spettacolare per la varietà di fiori e piante che accolgono i visitatori. Interessante è anche l’esplorazione delle poche sale aperte al pubblico. Qui si trova la più importante collezione privata di ceramiche pre-ispaniche del mondo. Sono visibili anche alcune mummie, oggetti in oro e argento e tessuti di produzione pre-incaica e incaica.

Con questa visita al museo termina la nostra intensa mezza giornata di permanenza a Lima. Un giudizio personale sulla città?

Ovviamente la guida, avendo noi poco tempo a disposizione, ci ha fatto vedere solo le cose turisticamente più accattivanti e queste ci sono piaciute molto. La mano spagnola nella tipologia dei palazzi e delle chiese più note è stata del tutto conservata e rispettata nel centro storico e nelle sue vicinanze, mentre le nuove costruzioni hanno l’aspetto visibile oggi in ogni zona urbana del mondo. I nuovi quartieri residenziali danno l’idea di una città ricca, pulita, tranquilla e non si vedono mendicanti in giro.

Le cose cambiano completamente se si butta l’occhio nelle periferie.

Lì, purtroppo, è tutta un’altra storia. Le strade sono sterrate e polverose, le case sono casupole a un piano, costruite alla buona, spesso con materiali di recupero, i mattoni sono quasi sempre a vista e molte pareti laterali presentano pubblicità di personaggi politici scritte con vernice rossa a caratteri cubitali. Non credo che esistano servizi igienici in queste catapecchie e la raccolta dei rifiuti di certo non avviene con molta regolarità. Insomma si tratta di bidonville  fatiscenti e pericolose. I tetti, come già accennato nel primo post sul Perù, sono piatti e in genere terminano con dei ferri a vista per la costruzione di un eventuale quanto improbabile secondo piano. Ma questo, come vedremo, non è solo una caratteristica della periferia di Lima, ma di tutte le città e paesi del Perù. La guida afferma che questa è la condizione ottimale per non dover pagare le tasse o pagarne solo una piccola parte.

Vedere il grande divario tra centro e periferia mi fa pensare che il Perù non ha ancora trovato la via giusta e armoniosa per crescere. Questo paese, infatti, ha enormi risorse naturali, a sufficienza per far stare bene tutta la sua popolazione, ma la distribuzione delle ricchezze, evidentemente, non è equanime. La corruzione tra i politici sembra sia molto elevata e questo spiega parecchie cose. Di buono c’è che le prigioni funzionano anche per costoro… forse meglio che da noi.

Una cosa che ho trovato speciale a Lima (e anche nel resto del Perù), i bambini a scuola, per eliminare differenze di classe sociale (uguaglianza tra ricchi e poveri) sono vestiti tutti eguali:

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Ecco adesso una serie di bellissime foto scattate da Barbara, Sergio, Giorgio e Chicca a Lima:

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Per visualizzare il mio video con il racconto su Lima, cliccate sul collage di foto che segue:

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Alla prossima!

Nicola

Crediti: Ci sono un paio di foto scaricate da Internet, il cui copyright appartiene ai singoli autori a cui va il mio ringraziamento. Tutte le altre immagini appartengono a Sergio, Barbara, Giorgio, Chicca e a me. Notizie su Lima sono state reperite in loco o estratte dal testo “Perù, dal deserto costiero alle Ande di Massimo Bocale e Piera Borghetti Ed. Polaris.