Partiamo il primo maggio alle 13 da Malpensa con aereo Alitalia e, alle 17, siamo già all’aeroporto di Mosca. Spostiamo avanti di due ore l’orologio, superiamo indenni il severo controllo della polizia moscovita, conosciamo Natalia, la nostra guida, e con un bus arriviamo all’hotel Holiday Inn Sokolniki:

Holiday Inn Sokolniki

Ormai è sera, siamo stanchi, non resta che prendere possesso della camera e andare a cena nel ristorante dell’albergo. Essendo io molto sofistico nel mangiare (mia moglie, da sempre, è esasperata per questo), confesso che temevo di trovare cibi strani, immangiabili, cavoli a volontà e zuppe vomitevoli, invece, come in ogni grande hotel internazionale, oltre alle solite cose che si mangiano negli alberghi di tutto il mondo, ci sono delle specialità locali. Così, tanto per dimostrare a mia moglie che mangio di tutto, ho preso il gulash in versione russa e l’ho trovato ottimo e nemmeno molto pepato. Buoni e assai colorati i dessert, già divisi in piccole trance, ed io che sono goloso mi sono servito più volte. Sento il bisogno di zuccheri per prepararmi alla pesantissima giornata che ci aspetta l’indomani. Nel filmato potete vedere le prime immagini di Mosca girate dal 15° piano dell’albergo. Dalle riprese non si nota, ma tira un vento gelido che invita noi turisti freddolosi a starcene tappati in albergo. Come ho già detto nella puntata precedente, al posto delle lenzuola e delle coperte c’è un maledettissimo piumone e così la prima notte dormo poco sia per colpa del caldo quando sono coperto sia del freddo quando mi scopro perché ho troppo caldo. Insomma, quando alle 7.30 (ore 5.30 in Italia) suona la sveglia, sono uno straccio e ho le occhiaie che sembrano borse della spesa. Ciononostante, pieno di ottimismo, (diavolo, sono nella Russia post-comunismo!) mi appresto a fare una ricca colazione: succo di pomodoro, succo d’arancia, formaggio spumoso che pare panna, frutti di bosco sciroppati, macedonia di frutta, due muffin giganti, caffè americano lunghissimo e, alle nove, assieme a mia moglie e al simpatico gruppo ANUPSA a cui ci siamo aggregati anche se io non ho fatto il servizio militare, siamo pronti a partire in bus alla conquista di Mosca.

Facciamo un breve tour attraverso la città con Natalia che ci illustra i vari palazzi e monumenti che incontriamo lungo il percorso: per colpa degli scossoni del bus e dei vetri che riflettono la luce, non ho potuto usare la videocamera e le foto che ho fatto dal finestrino non sono venute granché bene ed evito di pubblicarle. Pazienza. Tanto poi su Internet si ritrova ogni cosa ben fotografata e individuata con nome e storia.

Il cielo è limpidissimo e la temperatura è piuttosto rigida: 3 o 4 gradi sopra lo zero. Per i russi questa è una primavera calda! La prima fermata la facciamo in prossimità della Piazza Rossa. Nel filmato si vede il gruppo ANUPSA che, camminando, supera la Cattedrale di San Basilio e si ferma in una zona transennata che impedisce di scorrazzare liberamente nella Piazza Rossa.

C’è una spiegazione per questo divieto. Il 9 maggio ci sarà la celebrazione dell’anniversario della vittoria dei russi sui tedeschi e, dopo diversi anni di assenza, Putin ha ripristinato nella Piazza Rossa sia la sfilata dei militari e dei carri armati sia il palco delle autorità. Il palco si riconosce dalle tre strisce bianco-blu-rosso che sono i colori della bandiera russa. Al suo fianco c’è il mausoleo di Lenin. Non lo si può vedere bene perché oggi è nascosto da transenne per proteggerlo durante la manifestazione del nove maggio.  Per chi fosse interessato a sapere com’è fatto il mausoleo, nel video ho inserito una foto scaricata da Internet. Ho saltato la mummia di Lenin perché anche quella la si trova facilmente sul web. Sulla strada che costeggia la Piazza c’è un camion della nettezza urbana e, dietro, una donna che pulisce dattorno con un enorme getto d’acqua. Mosca, per quel poco che abbiamo visto fino adesso, dà l’idea di essere una città pulita e ordinata. Purtroppo, per colpa delle transenne, non ci resta che fare foto da lontano e riprendere quel poco che si può con lo zoom della videocamera. Peccato! Mi sarebbe piaciuto fare una corsetta nella Piazza Rossa e manifestare con sberleffi la mia idiosincrasia per una parata militare  fatta al solo scopo di mostrare i muscoli e mettere paura alla concorrenza americana o cinese!

A due passi dalla Piazza ci sono i Grandi Magazzini Gum, un’imponente costruzione neogotica, anni 1889-93, che oggi ospita tutte le case di moda internazionali e mille altre prestigiose marche. C’è persino in vendita un bancale di panettoni nostrani! Questo luogo, fiore all’occhiello di Mosca per quanto riguarda gli acquisti di un certo livello, è tenuto molto bene ed è davvero gradevole da visitare. È bello sostare nei tanti locali di ristoro che offrono specialità russe e di altre parti del mondo e saltabeccare da una corsia all’altra su ponticelli decorati così scenici da meritare foto e riprese con la videocamera.

Dai Grandi Magazzini Gum torniamo nella Piazza Rossa e, sempre a piedi, andiamo a visitare la Cattedrale di San Basilio o dell’Intercessione. Sul davanti della chiesa c’è un monumento al macellaio Minim e al principe Pozharskij che insieme formarono un esercito di volontari che sconfisse i polacchi invasori nel 1616. Osservando il filmato si può ammirare lo splendore architettonico di questa chiesa: un vero tripudio di tetti a piramide, di frontoni e di contorte e coloratissime cupole a cipolla. E pensare che è stata incendiata nel 1583 e poi ricostruita tal quale.

Girando attorno alla Cattedrale si ha un’ampia visuale di una parte delle mura del Cremlino con alcune delle sue diciannove torri ben in vista.

Con queste immagini si conclude il primo filmato: cioè la nostra prima mezza giornata a Mosca. Prossimamente entreremo nel Cremlino dove ci attendono parecchie sorprese.

A presto.

Nicola

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commenti
  1. mdifeboMario ha detto:

    Bravo anche come movie maker…

    • Nicola Losito ha detto:

      Quando sono belle le cose che ti circondano il cineoperatore deve solo stare attento a che non gli tremi la mano. Cosa non assodata alla mia età… ahahah
      Ciao!
      Nicola

  2. Sissa ha detto:

    Mi sa che questa volta la tua telecamera si è emozionata più di te…
    Ciao Sis

    • Nicola Losito ha detto:

      Si notava così tanto il tremolio della mia mano?
      Eppure ci sono stato attento! ahahahahah
      Vabbè, Mosca e gli altri luoghi della Russia sono così belli che è difficile descriverli a parole, sono contento che almeno le immagini siano riuscite a comunicare qualcosa a chi non li ha ancora visti di persona.
      Ciao.
      Nicola

  3. sissa ha detto:

    No, guarda: questo lo devo proprio precisare! Non alludevo mica al tremolio (che secondo me nemmeno c’era) ma alla maestosità che nelle tue riprese hai infilato e che invece è del tutto assente (o non rintracciabile dalla sottoscritta) nel testo. Ciao.

    • Nicola Losito ha detto:

      I qui pro quo avvengono quando si vuole essere spiritosi a tutti i costi.
      Il tremolio della mano non era riferito al cineoperatore ma alla mano (scarsa) del reporter che non ha saputo scrivere parole adeguate alle splendide cose che ha visto in Russia.
      Forse per pudore, forse per per incapacità di affrontare una tecnica difficile come quella del reportage scritto, oppure, più semplicemente per dare il giusto peso alle immagini…
      Nicola

  4. Teresa Ingrascì ha detto:

    reportage piacevolissimo!! complimenti e grazie .Teresa

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