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Il Signor Giacomo

Ogni fine anno è la stessa storia! Inesorabilmente le Feste arrivano e non si può fare nulla per evitarle. Scappare in qualche luogo, il più lontano possibile dal mondo civilizzato, non serve a nulla. Arrivano anche lì. L’età che mi ritrovo sul groppone consiglierebbe sentimenti ben più pacati sul Natale, sulla Fine del Vecchio Anno e sull’arrivo del Nuovo, ma tant’è…

Sentimenti contrastanti che fanno a pugni fra di loro cominciano a procurarmi il mal di testa già a metà novembre quando mia moglie mi placca in un angolo e mi costringe a fare l’elenco degli amici e dei parenti a cui fare un regalo e a decidere il budget su cui contare per questa bisogna. Quello che mi fa venire i fotoni è il fatto che, purtroppo, non si tratta di un elenco lineare ma di un albero genealogico ramificato che partendo da una coppia di amici/parenti si estende ai loro figli e, adesso, anche ai loro nipoti… Poi c’è il regalo per la collaboratrice domestica straniera che dà una mano a mia moglie in casa per tre ore alla settimana e che, naturalmente, ha tre o quattro figli (quando gli italiani ormai ne hanno uno al massimo…); c’è da far felice il portiere, la donna delle pulizie condominiali, la vicina di casa single (quella che ti chiede sempre il sale o lo zucchero perché le scoccia andare al super per così poco) e, di sicuro, mi dimentico di qualcuno. Ma non dispero, Chicca (la mia signora) ha tutto il tempo per aggiornare il lungo elenco.

Sta di fatto che, ogni anno che passa, il budget per i regali di Natale cresce esponenzialmente mentre la mia pensione è ferma al valore di dieci anni fa. Quando faccio presente questo banale particolare, vengo subito tacciato di avere il braccino corto e mi tocca abbozzare.

Una volta deciso a chi fare un presente non è che è finita lì per il sottoscritto, sarebbe troppo bello, bisogna controllare nella lista dell’anno precedente cosa si è regalato a chi per evitare di rifargli lo stesso dono, anche se ci sono amici che da una vita mi fanno lo stesso regalo… Chicca non ammette la ripetizione pedestre perché, a suo dire, questo significherebbe fare un antipatico sgarbo a chi da te si aspetta la dovuta considerazione.

Ovviamente, in questa prima fase non è possibile decidere cosa regalare a chi, infatti solo di qualcuno si ha già un’idea precisa e questi, in genere, sono i propri figli (io ne ho tre). A Michele occorre un materasso perché quello vecchio è sfondato, a Luisa e Emanuela un divano nuovo. Alle mie proteste per l’enormità della spesa, vengo tranquillizzato con la frase: “Naturalmente questi doni sono fuori dal budget natalizio, sono cose di cui hanno un assoluto bisogno per le loro case. A Natale, in compenso, per loro tre compreremo delle sciocchezzuole di poco conto…”. Una bugia spudorata che mi viene condita pari pari ogni anno. Per me è previsto uno spazzolino da denti elettrico e per Chicca un bel vestito per le feste.

La cosa tragica è che per tutti gli altri soggetti in lista, i regali bisogna cercarli nei negozi, e io odio andare in giro per negozi, accidentaccio!

Il fatto è che per negozi, volente o nolente, sono costretto ad andarci insieme a Chicca per la semplice ragione che, se non ci fossi io a calmierarla, lei, per evitare di fare brutte figure, spenderebbe, per ogni singola persona, cifre spropositate. Il concetto del pensierino mirato ma di poco prezzo a lei non passa neanche per l’anticamera del cervello! Lei sceglie un dono non guardando al prezzo ma con la convinzione che la persona a cui è diretto lo apprezzerà. Questo modo di pensare e agire è encomiabile ma porta via un sacco di tempo nei negozi! E non c’è verso di farle capire che buona parte dei regali che riceviamo seguono unicamente la regola del piccolo pensiero, e tacendo, per dirla tutta, dei doni che ci arrivano e che cestiniamo subito in quanto sono chiaramente riciclati dall’anno precedente perché ritenuti troppo di cattivo gusto da chi li aveva ricevuti in passato…

Infine, odio le Festività di Fine Anno perché, a furia di festeggiare a casa mia o in casa di amici, in dicembre ingrasso di almeno due chili, giusto quei due chili che, per perderli, ci avevo impiegato nove mesi, (il tempo di dare alla luce un bambino) ammazzandomi di ginnastica a corpo libero in palestra, di cyclette, di bicicletta, di camminate nei campi e mangiando quasi sempre cibi poveri di grassi e del tutto insipidi…

Pur con tutto ciò, nel mio cuore riesco a trovare dell’amore per le Festività di Fine Anno.

Le amo perché, per un certo periodo di tempo, mi fanno pensare a quando, da bambino, credevo a Babbo Natale e non vedevo l’ora che nascesse il Bambinello per avere finalmente il permesso di aprire i regali messi con estrema cura sotto l’albero dalla mia mamma, anche se sapevo in partenza, viste le nostre modeste condizioni economiche di allora, che sarebbero state piccole cose, ma ero anche sicurissimo che lì dentro c’era compreso tutto l’amore che mia madre e mio padre avevano per me e per la mia sorellina.

Amo le Festività di Fine Anno perché in giro per la città ci sono tante luci e tutte le vetrine sono addobbate al loro meglio, e perché, in questo frangente, si respira un’atmosfera di una stranezza tutta particolare, un’atmosfera che non si ritrova in nessun altro momento dell’anno. Anche se non è assolutamente vero, in questi quindici giorni tutte le persone sembrano più allegre e più buone. Giuro che lo penso davvero ed è proprio questo pensiero che, per quindici giorni all’anno, mi fa sopportare la cattiveria, la prepotenza, le ingiustizie che vedo intorno a me.

Amore e odio, dunque, si compensano e fanno sì che, ogni anno a dicembre, non vedo l’ora che arrivino le Festività… anche perché sono sicuro che il 6 gennaio del Nuovo Anno, cioè oggi, arriva la Befana e tutte le Feste vanno via. A bocca apertaSecchioneSorriso

Nicola

 

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commenti
  1. stravagaria ha detto:

    Caro Nicola, ormai da anni a casa mia i regali di Natale si contano sulle dita di due mani e se a questo aggiungi il fatto che quando vedo qualcosa che mi piace al giusto prezzo acquisto in anticipo, che compro su Amazon e affini e che spesso aggiungo qualcosa di fatto a mano comprenderai che per me i regali non sono un grosso problema. Anni fa ero come Chicca e mi ostinavo a cercare regali ad hoc per tutti, oggi mi accontento di fare felici le figlie… buon anno e comunque per la vicina che chiede lo zucchero proporrei una selezione di zuccheri di canna: molto trendy e sicuramente utile (a me li hanno regalati davvero, con un’ottima tisana 😉)

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Viviana,
      come potrai leggere in un commento di mia figlia Luisa, ormai sono considerato il brontolone di casa… e forse è vero. Invecchiando il carattere mica migliora! 😀
      D’accordo, però, alla fine do ragione a Chicca e accetto che lei si scateni nel suo divertimento/piacere di pensare (e trovare) un regalino per tutti. Questo significa che anche a me piace festeggiare il Natale… è un po’ come ritornare bambini per qualche giorno all’anno. Sensazione piacevole per chi, come me, gli anni cominciano a pesare parecchio.
      Un cordiale abbraccio.
      Nicola

      • Rosanna ha detto:

        Sempre piacevoli e divertenti le tue esternazioni Grazie Nicola Auguri sinceri da Raf e da me per un anno davvero sereno, a te e a chicca compresi figli e famiglie comprese! 🍸🍸🍸🍀🍀

      • Nicola Losito ha detto:

        Grazie, carissima! Auguri davvero graditi. Aspettiamo di incontrarci presto per battagliare a Burraco con te e Raf.
        Nicola, Chicca e figli/figlie

    • sherazade ha detto:

      Brava! Io aggiungo ad un biglietto di auguri un barattolo di mia marmellata!

  2. Luisa ha detto:

    Non vorrei contraddire il mio vecchio padre…ma la maggior parte dei regali di Natale la mamma li compra e decide con me!!! Ah, voi uomini!!! Fate poco, vi lamentate e pensate di avere tutto il merito!!!
    E come la mettiamo con i menù per le feste, gli addobbi per la tavola, e tutto il resto? Mmm…mi sa che ti dimentichi il contributo delle tue figlie!!! Però ti vogliamo bene lo stesso, e non ti rimproveriamo troppo l’eterno brontolio che fa da sottofondo alle festività!

    • Nicola Losito ha detto:

      Ahahahahah, Luisa, mi aspettavo questo tuo commento! Non per niente ormai il tuo soprannome è “mamma in seconda”… Hai preso parecchio da tua madre (il buono e… il brutto carattere, a volte). Per questo ti voglio bene e amo i tuoi e i suoi rimproveri. Rimproveri fatti a fin di bene, ovvio. Troppa pace in famiglia sarebbe di una noia mortale. Litigare e poi appacificarsi è una cosa bellissima.
      Per i menù, ti ricordo che i miei interventi in questo campo è una delle poche cose che tua madre apprezza in me: se un piatto piace al sottoscritto, visto quanto sono schifiltoso a tavola, di sicuro piaceranno ai nostri ospiti.
      Il successo che mamma riscuote quando invita gli amici, un po’ è anche merito mio. Benché a realizzare il tutto è lei e il mio compito in cucina si riduce a semplice manovalanza…
      Bacioni, figliola.
      Papà

  3. Silvia ha detto:

    Tralasciando il fatto che gli uomini brontolano a prescindere 😉 sono periodi un po’ concitati, e impegnativi, ma ne vale la pena! Buona Befana 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Ciao, cara Silvia! Non sei molto tenera con noi maschietti… Certo, noi uomini siamo brontoloni, ma non vi chiedete mai perché lo diventiamo a prescindere?
      Un pizzico (un pizzichino) di colpa ce l’avete anche voi, signore mogli, amiche, amanti. Pretendete troppo da noi. 😀 😀
      Noi vi vogliamo bene, comunque.
      Un abbraccio.
      Nicola

  4. sguardiepercorsi ha detto:

    Condivido!
    Un abbraccio… oramai siamo all’epifania! Auguri per il ritorno alla normalità 🙂😉😘

  5. simplemotion20 ha detto:

    Meno male che non sono l’unica a sentire questi sentimenti contrastanti di amore/odio , iniziavo a credere di essere pazza! Condivido in pieno 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      La nostra è una pazzia consapevole. La nostra razionalità ci salva dal cadere nella trappola del “volemose bene” comunque e quantunque.
      Buon 2017 tutto l’anno.
      Nicola

  6. remigio ha detto:

    Anche a me piacerebbe scappare su un’isola deserta durante le feste di fine anno … per sottrarmi a quell’obbligo, finto o vero che sia, degli auguri natalizi; per scampare all’isteria collettiva da regali; per evitare la pantomima dell’allegria festaiola a tutti i costi e le sceneggiate dei brindisi di buon augurio; per non vedere, ovunque, le cataste di panettoni, pandori, torroni, cioccolate, noci, noccioline, fichi secchi, lupini, salami, cotechini e zamponi, salsicce e soppressate; per non guardare le migliaia di luci colorate e i carrelli della spesa strapieni nei supermercati…Ma non posso, altrimenti sono visto dal parentado come un asociale che si atteggia a snob. Sconfiggere il furore celebrativo è un’impresa davvero ardua. E allora, quando si avvicina il Natale – caro Nicola – il sottoscritto si comporta come un esercito in ritirata che, di fronte ad un nemico soverchiante e superiore – consapevole della propria scarsezza di mezzi ed intenzioni – accetta passivamente la sconfitta e se ne sta in disparte ad osservare i vincitori che brindano. In attesa che arrivi la Befana a liberarlo 🙂 

    • Nicola Losito ha detto:

      Ahahahahah, bello, caro Remigio! In questo comune sentire siamo fratelli. A volte è inutile combattere. Noi sappiamo, però, che il 6 di gennaio arriva Lei a salvarci.
      E tutto torna alla normalità. Per fortuna.
      Ancora tanti auguri per un sereno e proficuo Anno Nuovo.
      Nicola

  7. mariella1953 ha detto:

    É sempre piacevole leggere i tuoi post !
    Io ho tre nipotini e quindi le feste le vivo in modo positivo perché i bambini aspettano con gioia questo periodo dell’anno e fanno appprezzare a tutti queste giornate!
    Sono però anche contenta che la Befana sia arrivata 😀😀😀lunedì scuole aperte😉
    Buon anno🍾🍾🍾

    • Nicola Losito ha detto:

      Sono felice per te. I miei tre figli non si sono ancora decisi a regalarmi un nipotino/una nipotina…
      Allora sì che anch’io mi scatenerei e addio alla mia conclamata avarizia! 😀 😀
      Ben felice, di sicuro, per l’arrivo della rassicurante, vecchia e cara signora.
      Buon Anno anche a te e famiglia.
      Nicola

  8. tramedipensieri ha detto:

    Sui regali, sulle file per i negozi, sulla spesa..la penso uguale a te.
    …sul,resto..no.
    Meno male che è tutto passato e per 360 giorni non ci devo pensare! 😇😇😇

    • Nicola Losito ha detto:

      Beh, cara .marta, vedo che siamo d’accordo su parecchie cose. Su quelle mie che a te non piacciono non ci faremo certo la guerra. Io sono una persona conciliante e accetto il contradditorio.
      Se tutti fossimo d’accordo su tutto, sai che noia la vita! 😀 😀
      Un felice e ricco Anno Nuovo!
      Nicola

  9. quarchedundepegi ha detto:

    Beh, in fondo in fondo a Natale sono tutti più buoni… anche per te.
    Buona notte.
    Quarc

  10. Queste feste sono belle soprattutto quando ci sono bambini. E questo ti aiuta a superare il tour de force costituito da tutta la parafernalia: spesa, regali, pranzi, cene. Però si portrebbe fare lo stesso senza esagerare tanto. Sembra che tutta la gente impazzisca. Quanto spreco! Io, da parte mia, come bambini piccoli in casa non ce ne sono più preferirei andare da qualche parte a stare tranquilla insieme alle persone care. Quindi, quando arriva la Befana e ‘tutte le feste porta via’ tiro un sospiro di sollievo. Buon inizio di anno.

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai ragione, cara Nicoletta. Queste feste, avendo io una certa età, concordo che debbano essere dedicate principalmente ai piccoli. Per il loro bene è giusto, almeno in questo periodo, dimenticare guai, problemi, criticità che abbiamo tutti e rendere le Feste di Fine Anno il più possibile serene e pacifiche. Crescendo capiranno da soli com’è il mondo che li circonda.
      Buona continuazione e arrivederci a presto.
      Nicola

  11. sherazade ha detto:

    Permettimi caro Giacomo di esprimere molti dubbi sull’organizzazione di questo modo di intendere le feste distribuendo regali a pioggia!
    Nella nostra famiglia composta da noi tre fratelli con figli mogli/mariti /compagna e già alcuni nipoti i regali sono previsti soltanto per la terza generazione che va dai 15 ai 3 anni!
    Noi adulti si ha ormai tutto ma ora che ci penso un materasso anche a me farebbe comodo, vedremo se riesco a imbucarla per il prossimo anno😛!
    C’è il piacere della cena del 24 e questo è quanto mentre il 25 ognuno si sperde per altri gruppi familiari!
    Certamente ci sono dei piccoli regali che ognuno di noi in separata sede sente il piacere di fare, al proprio figlio a questo o quell’amico, ma il tutto non ha bisogno di una lista! E un libro è sempre graditissimo.
    Ma sopratutto perché tanto stress?
    Fine anno? In campagna 3 coppie e 14 cani!
    SherabuonAnno2017di

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Shera,
      Ottima l’organizzazione che avete creato in famiglia, soprattutto pensando unicamente alla terza generazione.
      Il nostro caso, però, è diverso perché tutti i miei parenti più prossimi vivono in altre città molto lontane. E per questi non sono previsti regali perché sarebbe complicato farglieli recapitare.
      Vicina c’è soltanto una sorella di mia moglie con figli e nipoti. Con questa tribù si adotta, per decisione ormai consolidata da anni, di fare regali a pioggia per tutti con un occhio speciale alla terza generazione.
      Nella mia personale famiglia non abbiamo una terza generazione perché nessuno dei miei tre figli ci ha regalato nipoti. Scegliere regali in questo caso è facile. Si pensa al sodo/utile e si prevedono sciocchezzuole per tutti giusto per fare allegria scartando pacchi e pacchetti sotto l’albero il giorno di Natale.
      C’è poi l’estesa categoria degli amici di vecchia data con le loro rispettive tribù e qui, da sempre, si segue la regola di fare regali arrivando fino alla terza generazione a chi si sa che, di sicuro, seguirà la stessa regola nei nostri confronti, anche se noi, purtroppo, siamo fermi alla seconda progenie.
      Nasce così l’enorme lista di regali che deve essere predisposta per non fare sgarbi a nessuno. Tutto ciò avviene anche se, ogni nuovo anno che inizia, visto l’impegno e la fatica per accontentare tutti, ci ripromettiamo di agire in modo diverso. Infatti, quando arriva l’epoca delle Festività di Fine Anno, si torna sempre all’antico metodo dei regali tenendo conto dell’albero genealogico…
      Questo spiega il mio post di questa settimana.
      Anche a me piace ricevere libri, se questi non sono scelti a casaccio ma seguendo le mie preferenze note a tutti.
      Da qualche anno pure noi passiamo gran parte delle Feste in campagna con i figli e un cane femmina grande quattro volte la tua.
      Buon 2017!
      Nicola

      • sherazade ha detto:

        Non ho parole…. se non un Ossignur alzando lo sguardo al cielo.
        Mio figlio non ha figli mio fratello ‘piccolo’ di 50 anni ha due bambine, mio fratello grande due figli e 5 nipoti.
        il 24 sera siamo solo noi perché le mamme di noi adulti non ci sono più. Fa strano essere i ‘più vecchi’…
        Il 25 ognuno va dalle rispettive famiglie acquisite.
        Il rifiuto ai regali è arrivato anni fa quando, appunto, il tutto assumeva la connotazione di un’orgia.
        Anche per i bambini/ragazzi è un problema perchè davvero hanno le camere piene di ogni cosa e non è come noi che si aspettava il Natale e il compleanno per realizzare un sogno…
        Certo i libri devono essere sempre (e per quel mi riguarda lo sono) personalizzati. A me, per esempio, piacciono romanzi di approfondimento, saggi storici, romanzi di autori/autrici arabe.
        ops sento odore di tortino di spinaci che avanza…
        sheraconunabbraccioetantiauguriancora

      • Nicola Losito ha detto:

        Ogni famiglia ha le sue tradizioni e la nostra cerca di mantenerla in auge anche se, con il passare degli anni, lo sforzo non vale la candela. Infatti c’è sempre qualcuno che ci rimane male perché sperava in qualcosa di diverso. Ma tant’è.
        Mia moglie è una strenua sostenitrice della tradizione e del “volemose bene” comunque e quantunque. Io borbotto, strepito ma poi mi adeguo perché anch’io ci tengo alla famiglia e agli amici.
        Che gioia, però, l’arrivo della Befana e della sua fantastica scopa… 😀 😀
        Per almeno un mese, ti prego, non parliamo di cibo!
        Ingrasso solo al pensiero.
        Nicola

      • sherazade ha detto:

        io già penso alla prova costume 😉 Dietaaaa

      • Nicola Losito ha detto:

        😀 😀
        Nicola

  12. giselzitrone ha detto:

    Lieber Gruß Gislinde

  13. Sissa ha detto:

    Eh Nicola! Tocchi un tasto assai delicato! In realtà la gioia di donare e’ una delle poche emozioni che mi aiutano a sopportare le feste. Detto questo ti diffido dal pensare a me l’anno prossimo: dover ingaggiare con te la singolare tenzone del regalo più gradito al minor prezzo e’ ben oltre le mie possibilità finanziarie e soprattutto psichiche! Capito mi hai????

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Sissa,
      in quel che dici e pensi ti fa somigliare parecchio a Chicca. In lei il sentimento del “donare” è fortissimo, nel vero senso cristiano del verbo, cioè del tutto indipendente se chi riceverà quel dono sarà poi in grado o avrà voglia di avere lo stesso pensiero. Lei ama donare per il solo piacere del donare. In questo l’ammiro molto e la mia ammirazione va anche a te.
      Io, invece, faccio dei distinguo. Nel senso che mi farei in quattro per le persone che mi stanno a cuore, mentre per altre di cui non ho grande considerazione (e di cui sono sicuro di non essere considerato granché io stesso) eviterei di fare regali perché la considero una forzatura, un’azione falsa compiuta unicamente per educazione o per il buon vivere.
      Ma non procedo oltre in questo ragionamento che ci porterebbe lontano…
      Un cordiale saluto e un augurio di un prospero e sereno Anno Nuovo.
      Nicola

  14. Caro Nicola, hai scritto proprio un bel post. Si vede che nasce dal cuore.

    Buon 2017!

    Un abbraccio,

    Federico

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