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Cari amici,

riapre oggi il blog dopo la lunga pausa estiva.

State tutti bene? Avete passato delle belle e riposanti vacanze?

Per quel che mi riguarda posso rispondere sì a entrambe le domande.

In questi mesi di silenzio ho letto molto, ma di questo parleremo un’altra volta, ho fatto un bel viaggio negli U.S.A. e anche una settimana di relax in un agriturismo della maremma toscana. Ho goduto del sole, del mare e del vento di uno straordinario settembre, della compagnia di mia moglie, della mia figlia maggiore (evento storico, questo, reso possibile dal fatto di essere, lei, in convalescenza dopo la rottura di un braccio per un brutto scivolone) e del suo simpaticissimo quanto ingombrante cane che ci ha protetto giorno e notte da qualsiasi presenza estranea abbaiando come un pazzo al minimo fruscio sospetto…

Ah, il cane è femmina e si chiama Lea, anagramma del diminutivo di mia figlia che è Ela… Si tratta di un bastardo, incrocio tra un levriero e un labrador. E’ grande come un pony ma ha paura anche della sua ombra: credo che il suo forsennato abbaiare dipenda proprio da questo. Per esorcizzare le sue ansie di trovatello. Almeno così ci dicono gli psicologi degli animali quando li interroghiamo per sapere il perché del suo strano e noioso comportamento.

Come ho detto, ho fatto un salto di una decina di giorni in America con mia moglie e ho girato parecchio a piedi, in metrò e in pullman portando sempre con me la videocamera. Risultato: poche foto ma almeno tre ore di riprese da far vedere agli amici nei dopocena invernali.

Siccome però io sono una persona buona e capisco che non è bello approfittare della pazienza degli ospiti, mi sono messo di buzzo buono e, lavorando al computer con il programma Premiere, sono riuscito, tagliando e tagliando a più non posso, a ridurre il video della mia trasferta all’estero a circa 70 minuti. Penso che i miei amici ne saranno contenti e non si addormenteranno in poltrona quando glielo farò vedere…

Tra gli amici, lontani e vicini, ci metto anche voi che seguite il mio blog. Con voi sono stato ancora più attento: ho spezzato il film delle mie vacanze in otto parti e le sto man mano caricando su You Tube, così chi vorrà guardare cosa ho fatto a New York, a Washington, a Filadelfia, alle cascate del Niagara o a Toronto in Canada, potrà visionarselo solo se lo desidera, col vantaggio che ognuno degli otto spezzoni non supera mai i dieci minuti (regola di You Tube).

Non sono stato bravo?

Oggi vi presento la prima parte del viaggio. Sei minuti appena. Buona visione.

Nicola

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Sono appena tornato da una breve vacanza con mia moglie a Roma e adesso sto riordinando foto e pensieri relativi a questa bellissima fuga da Milano, fuga realizzata complici la Pasqua alta e la promessa dei figli di bagnare in nostra assenza le piante nella terrazza del nostro appartamento.

Mancavo da Roma più o meno da trent’anni e desideravo, vista la mia non più tenera età, visitarla di nuovo prima che fosse troppo tardi.

Abbiamo affittato una camera per cinque giorni in un vecchio ma decoroso palazzo a Trastevere e da lì partivamo ogni mattina per una nuova esplorazione della città.

Trastevere è una bellissima zona della città: qui si può ancora vedere la Roma delle piccole botteghe piene di merce di ogni tipo, dei mille ristoranti a buon prezzo dove si mangia a quattro palmenti cibi ricchi di sapori meridionali, serviti alla buona da camerieri dalle mille razze su tavoli traballanti, disposti sui marciapiedi.

Per certi versi l’ambiente che si ammira a Trastevere assomiglia molto ai milanesissimi Navigli: in entrambi questi luoghi popolari la confusione e l’allegria regnano sovrani.

In cinque giorni abbiamo visitato praticamente tutta la Roma Antica, il Foro romano, il Colosseo, il Pantheon, Trinità dei Monti, il Quirinale, Fontana di Trevi, Piazza Venezia,Piazza Navona, Villa Borghese, il Palatino, l’Esquilino, l’Aventino, Castel Sant’Angelo, San Pietro e mille altre chiese, il Tevere e l’isola Tiberina, eccetera, eccetera, spendendo pochissimo: praticamente due biglietti del tram al giorno, uno per l’andata e l’altro per il ritorno.

Come abbiamo fatto a visitare così tanti luoghi importanti in così pochi giorni?

Vi svelerò il mio segreto. Basta avere una guida valida, una guida che tra l’altro non costa nulla.

Mia moglie Chicca.

Le ho dato in mano una cartina della città, le ho acquistato una guida aggiornata del Touring Club e lei mi ha portato a visitare, senza il minimo affanno, tutte le bellezze di Roma.

Unico pegno da pagare ogni sera era una ricca cena a Trastevere da Giovanni e un buon bicchiere di vino rosso.

Vi assicuro che è stato un prezzo davvero equo.

Piacerebbe anche a voi avere una moglie del genere?