Viaggio in Russia – Parte seconda

Pubblicato: 25/06/2012 in articolo, cultura, Fotografia, mostre, reportage, Società, Viaggi
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Nella precedente puntata ci siamo lasciati verso mezzogiorno del 2 Maggio, già un pochino stanchi dopo aver visitato la Piazza Rossa, i grandi Magazzini GUM e la Cattedrale di San Basilio. Ci voleva un buon pranzo e un minimo di tempo per fare il punto su tutte le belle cose che avevamo appena visto, ammirato e fotografato.

    Il vero difetto dei viaggi organizzati è che non sei libero, devi seguire il gruppo e le indicazioni della guida. Questo inconveniente, però, si trasforma in vantaggio quando ti trovi in un paese dove pochi parlano l’inglese e le insegne sono praticamente tutte in cirillico, un carattere complicatissimo da leggere. Di sicuro, se sei in giro da solo, puoi capire che un locale è un ristorante solo se ti accosti alle vetrine e butti l’occhio dentro e vedi la gente che mangia. Non scherzo! Poi quando ti decidi a entrare, ti siedi e sfogli il menù, c’è da spararsi: non si capisce un’acca di quello che c’è scritto e allora punti il dito su una voce qualunque e speri che ti vada bene…

     Ecco perché abbiamo fatto salti di gioia quando il gruppo ANUPSA ha accettato che mia moglie ed io, pur non essendo io un militare a riposo, partecipassimo al loro tour in Russia. Il mio inglese fa pena, non conosco una parola di russo, a parte niet e occi ciornia, e tanto meno so compitare l’alfabeto cirillico. Pare, ma sia detto con beneficio d’inventario, che chi ha studiato il greco riesca, non dico a capire il significato delle insegne, ma almeno a leggerle. Le cose non migliorano quando le indicazioni sono in caratteri occidentali. Quando entrate in un locale e vedete un cartello con la scritta Kacca, non vi dice dove trovare la toilet ma la cassa dove pagare la consumazione!

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     Nei viaggi organizzati si va sempre in ristoranti dove c’è un buon rapporto fra qualità e prezzo: si mangia abbastanza bene e non si spende molto. Il mio guaio, ma questo lo sapete già, è che non amo le sorprese nel mangiare e non ho grandi curiosità nell’assaggiare cibi nuovi anzi, se fosse per me, io ordinerei sempre e solo bistecca e patatine. Comunque quando si è in un gruppo la guida ha già stabilito in anticipo con i gestori dei ristoranti il menù per tutti e difficilmente si può fare modifiche dell’ultimo minuto. Devi mangiare quello che ti  portano i camerieri e augurarsi che sia di tuo gradimento. Beh, giusto perché lo sappiate, quasi sempre mi è andata bene. Questo significa che in Russia può sopravvive anche un impiastro (sul cibo) come me.

    Sempre allo scopo di dare una dritta a chi sta progettando un viaggio in Russia, e poi non parlerò più di argomenti mangerecci, ecco com’è un pranzo/cena tipico di qui:

    Insalata di legumi locali, zuppa con o senza crostini, un secondo di carne o pesce con verdure grigliate o lesse, dolce o gelato, caffè.

    Se non fosse per l’entrée di insalata e la zuppa, ogni volta diversa, che ti propinano anche se non le vuoi, il resto non si discosta, se non per certi sapori caratteristici del luogo, da un classico menù italiano. C’è sempre il pane, cosa che non si trova quasi mai in altre parti del mondo.

    Scusate se mi sono dilungato su particolari così insignificanti, ma ho dovuto farlo perché ciò che abbiamo visto nel pomeriggio e alla sera del 2 Maggio è difficile da raccontare, convinto come sono che le cose belle da vedere sono noiosissime da descrivere. Ecco perché, dopo avere letto queste poche note, vi invito a guardare il filmato che c’è in fondo al post.

    Cosa dire in più?

   Dopo la fine del comunismo i nuovi governanti russi, resisi conto dello scempio di tanti edifici storici perpetrato durante l’ultima guerra dai tedeschi e anche dal regime sovietico che guardava al sol dell’avvenire ed era pochissimo attento alla storia passata, hanno caparbiamente ricostruito tutto ciò che era stato distrutto o saccheggiato. Le tante regge e le mille chiese presenti sul loro territorio, ormai riportate all’antico splendore, sono un vero godimento per l’occhio dei turisti.

    La nuova Russia ci tiene a ricordare il suo passato e ha imparato che mettendolo in mostra valorizzato come si deve si traduce in graditissima moneta dei visitatori che arrivano da ogni parte del mondo e guai se qualche pittore di strada si permette di imbrattare un muro con le loro scritte moderniste.

    Ecco un breve elenco di ciò che vedrete nel filmato: le poche immagini che ho inserito nel post sono state scaricate da Internet sia perché alcune cose le abbiamo intraviste di sfuggita, sia perché in certi luoghi non era permesso fotografare.

Cattedrale di Cristo Redentore ripresa dal ponte omonimo sulla Moscova

– La Caravella e Pietro il Grande

Monastero Novodievichij, il suo cimitero di personaggi illustri e la Cattedrale della Madonna di Smolensk:

Cattedrale della Madonna di Smolensk-1

– Il Cremlino di Mosca con le sue diciannove torri e le sue tre chiese:

Cattedrale della Dormizione:

Cattedrale della Dormizione - Cremlino

Cattedrale dell’Annunciazione:

Cattedrale dell'Annunciazione-Cremlino

Cattedrale dell’Arcangelo Gabriele:

Cattedrale dell'Arcangelo Gabriele - Cremlino

Palazzo dell’Armeria: un museo dove si possono ammirare, oltre ai tesori dei vari zar, icone preziose, armi e armature antiche, una splendida collezione di uova fabergé e bellissime carrozze. Non essendo possibile fotografare o fare riprese, fidatevi della mia parola. Ecco un modesto esempio di carrozza:

Carrozza Armoury

– Il cannone e la campana dello Zar

DSCN1249

Mosca by night nel parco della Vittoria con l’obelisco, la statua di San Giorgio e la fontana illuminata in rosso in ricordo del sangue dei caduti nell’ultima guerra, l’università statale di Lomonosov fatta costruire da Stalin e, prima di tornare in albergo, la Piazza Rossa e la Cattedrale di San Basilio illuminate a giorno.

Concludo ribadendo che abbiamo avuto anche noi la sensazione che a Mosca si possa andare in giro tranquillamente di notte, basta vedere i ragazzi e le ragazze che schettinano alle 10 sera nel parco della Vittoria, neanche tanto illuminato, e noi a chiacchierare in inglese con un numerosissimo gruppo di motociclisti russi che stanno facendo le ore piccole in un punto da dove si può godere di una straordinaria vista della Mosca notturna.

    .

    Alla prossima puntata!

Nicola

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commenti
  1. sissa ha detto:

    Puoi raccontare, per favore, la storia della campana dello Zar? Immagino che ci sia una storia, se la campana è (è stata rimessa?) lì. Grazie del tour. Sissa

    • Nicola Losito ha detto:

      Da Wikipedia estraggo e copio:
      È la più grande campana esistente al mondo: venne commissionata dalla sovrana Anna, nipote di Pietro il Grande. Si trova nel Cremlino a Mosca e non ha mai suonato. Venne fusa nel 1736. Terminata la colata e trascorsi alcuni giorni di raffreddamento, stava per essere issata dalla fossa di fusione, quando a causa di un incendio le operazioni vennero fermate e l’acqua gettata per spegnere le fiamme causò una grande incrinatura; dalla campana si staccò un enorme frammento, che da solo pesava 11 tonnellate. La campana, inutilizzabile, venne dunque sotterrata, ma dopo la metà del XIX secolo venne nuovamente riportata in luce e issata su una piattaforma sotto la Torre di Ivan il Grande. Ha un diametro di 6,82 metri e dovrebbe pesare 198 tonnellate.
      Grazie a te per la costanza con cui mi leggi.
      Nicola

  2. Vincenzo Varriale ha detto:

    Filmati molto belli con musiche davvero indovinate !!!!!

    • Nicola Losito ha detto:

      Beh, i complimenti fanno sempre piacere. Grazie e spero che a Settembre seguirai le altre puntate del viaggio. Lunedì prossimo pubblicherò il mio ultimo post prima della pausa estiva. Non si tratterà di un tour in terre straniere ma di un viaggio letterario all’interno di un matrimonio…
      Nicola

  3. Enrico Cipriani ha detto:

    Filmati, foto e recensioni davvero belle…..che fanno rivivere una piacevolissima vacanza! Grazie!

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