Stracarichi di valigie (due grandi e due piccole a coppia) Chicca e io, Silvia e Giorgio, Barbara e Sergio (cioè quello che d’ora in poi chiamerò l’intrepido gruppo), tutti assonnati per la levataccia, ci presentiamo puntuali alle ore cinque del mattino di sabato 29 agosto 2015 al check-in Iberia di Linate, pronti a iniziare il nostro viaggio verso il paese che gli antichi Inca chiamavano Tahuantinsuyo che, in lingua quechua, significa i “quattro quarti del mondo” dal momento che nel 1532 (data in cui i conquistatori spagnoli arrivarono lì) il loro territorio comprendeva gli odierni Equador, Perù, Bolivia e Cile.

La partenza, prevista per le 8.00, avviene in perfetto orario.

Dopo un paio d’ore, facciamo scalo a Madrid e poi, alle 13.00, con un secondo volo di undici ore arriviamo a Lima, capitale dell’odierno Perù: sono le 17,36 locali sempre del 29 agosto 2015, avendo portato indietro l’orologio di sette ore rispetto all’Italia.

Il cielo è decisamente plumbeo e comincia a imbrunire: siamo alla fine dell’inverno e la temperatura è sui 19 gradi. Chiesto spiegazioni alla guida locale che ci ha accolto all’aeroporto, veniamo a sapere che, causa grosso inquinamento, Lima, città di 10 milioni di abitanti, il sole si vede di rado anche in altre stagioni. Non essendoci metropolitane, quasi tutti usano l’auto e quindi la cappa  di smog che sovrasta la città è quella che è.

 

Non abbiamo nemmeno il tempo di fare una breve escursione della città perché l’albergo Josè Antonio Executive dista 45 minuti dall’aeroporto e siamo tutti un po’ stanchi.

In quest’albergo ceneremo  e poi andremo subito a dormire: l’indomani ci aspetta una giornata molto intensa.

Domenica 30 Agosto 2015 – Lima

Sveglia alle 7, una veloce colazione, check out dall’albergo, carichiamo le valige sul pulmino e con la guida iniziamo la visita della città. Oggi è la ricorrenza di Santa Rosa, patrona del Perù, molto venerata a Lima, e la gente si prepara a festeggiarla con varie processioni che partono dalle più importanti chiese della città. Mentre raggiungiamo il centro storico veniamo aggiornati sulle principali caratteristiche di Lima. Fondata da Francesco Pizarro nel 1535 con il nome di Città dei Re (in omaggio ai Re Magi, poiché la scelta del luogo in cui edificarla avvenne il giorno dell’Epifania), oggi la capitale del Perù è divisa in 43 distretti guidati ognuno da un sindaco che ha un proprio municipio e una propria amministrazione. Ciascuno di loro risponde al sindaco mayor dell’intera città. Lima è anche sede del governo centrale del Perù.

Centro storico di Lima

Plaza de Armas (centro storico della città)

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E’ mattina presto quando usciamo dall’albergo, le strade della città non sono ancora intasate e ci si può fermare per ammirare e fotografare i balconi di una casa coloniale spagnola. Durante il tragitto incontriamo un edificio pubblico che sull’insegna promette di difendere il popolo:

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la Chiesa di San Pedro:

Chiesa di San Pietro

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una piccola bancarella in attesa di eventuali clienti:

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In previsione del grosso afflusso di macchine, la municipalità ha previsto cartelli in posizione strategica per evitare ingorghi:

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il palazzo del Congresso:

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Alle 8 il traffico è già intenso: sullo sfondo si intravede la parte della città abbarbicata sulla montagna che sovrasta Lima…

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E’ domenica ed è anche un giorno di grande festa popolare: una rosticceria è pronta a offrire ai passanti una ricca impanada ripiena di porcellino allo spiedo:

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Ma veniamo alla ricorrenza patronale di Santa Rosa: molti distretti hanno una loro festa con processione: qui ci troviamo nei pressi della Chiesa di San Francesco:

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Osservate i colori sgargianti degli abiti dei fedeli e anche della Madonna sul baldacchino: alcune persone sono persino mascherate. Le feste religiose mescolano, con balli, canti, musica e allegra partecipazione, credenze cattoliche assorbite dagli spagnoli e antiche tradizioni popolari inca caratteristiche delle zone della città dove si svolgono le funzioni. Gli stessi abiti indossati dalle persone davanti o dietro alla processione sono tipici delle varie città del Perù.

Lasciata questa cerimonia c’incamminiamo verso la Plaza de Armas (o Plaza Mayor) dove sta per iniziare la processione principale della giornata. Durante il tragitto diamo un’occhiata alla Casa della Letteratura Peruviana:

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In Plaza de Armas, come potete vedere nella foto che segue, il mantello della Madonna sul baldacchino è nero:

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Nella foto sotto si notano molti militari in grande uniforme: questo si spiega perché la Madonna in processione è la protettrice delle Forze Armate:

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La festa è condita da musica di varie bande che si alternano a suonare. In tutto questo bailamme di gente si notano alcune curiosità: gli spazzini (uomini e donne) sempre all’erta per fare pulizia:

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il vigile di quartiere motorizzato:

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le autorità cittadine sul balcone del Municipio davanti alle quali il baldacchino della Madonna sosterà per ascoltare un breve discorso di ringraziamento:

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il bel prato della piazza maggiore:

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e, buon ultimo, un cane che a dispetto del gran frastuono e della confusione, se la dorme beatamente in mezzo alla strada:

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A metà mattina lasciamo la Plaza de Armas e, prima di raggiungere il pulmino che ci porterà al Museo di Andrea Larco Herrera, buttiamo l’occhio su un variopinto negozio di artigianato locale:

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L’ingresso al Museo Larco  Herrera e i suoi giardini sono una benedizione per gli occhi:

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Nel museo, un elegante edificio del 18° secolo costruito su una piramide precolombiana del 7° secolo, ci sono un’infinità di ceramiche e di oggetti in oro e argento (più di 45.000) creati da artigiani pre-incaici datati mille e più anni avanti Cristo. Ecco alcuni esempi tratti da Internet, visto che non è stato possibile usare la macchina fotografica:

HuacoRetratoMuseoLarco.jpg Mochica headdress Larco museum.jpg

Finita la visita al museo, salutiamo la guida locale e, saliti sul pulmino con le nostre valigie, usciamo da Lima. Siamo in pieno giorno così possiamo dare un’occhiata alla periferia della città: davvero penosa!

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Avremo altre occasione per parlare del fenomeno ricorrente in tutte le città del Perù, non esclusa Lima: le periferie sono immancabilmente degradate e fatiscenti.

Nella prossima puntata approfondirò il discorso su Lima e allegherò il filmato relativo a questa parte del viaggio.

Crediti: le foto sono mie e di mia moglie Chicca. Alcune foto le ho scaricate da Internet. Informazioni storiche sono ricavate da Wikipedia e dalla voce della guida locale di Lima.

Arrivederci a presto.

Nicola

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commenti
  1. Rosanna ha detto:

    Grazie Nicola, sempre piacevoli i tuoi racconti dei viaggi che seguiamo con vero interesse. Alla prossima.
    Un caro saluto anche alla fotografa Chicca

  2. stravagaria ha detto:

    Ho già verificato in passato che i ritmi giornalieri di queste tue visite turistiche sono serratissimi, forse però il minor numero di partecipanti in questo caso ha giocato a favore di una maggiore distensione. Del Perù so pochissimo per cui leggerò con curiosità. 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      I viaggi organizzati sono comodi sotto mille aspetti, ma, alla fine risultano una lotta contro il tempo! Si corre da matti da un luogo a un altro e alla sera si arriva distrutti dalla stanchezza.
      Eravamo solo in sei, per fortuna e tutti amici da tempo e questo è già di per sé un gran vantaggio.
      Bene, ti aspetto alle prossime puntate dove ci saranno anche i filmati a corredo.
      Un abbraccio.
      Nicola

  3. ili6 ha detto:

    Visitare una città e trovarla in festa aggiunge qualcosa in più.
    Alla prossima puntata 🙂

    • Nicola Losito ha detto:

      Certo le feste cittadine sono bellissime perché la gente è più cordiale e accogliente: il problema è che si rischia di perdersi se la folla è tanta: per un pelo non sono rimasto incastrato in una processione in mezzo a balli e canti perché volevo riprendere da vicino i partecipanti vestiti con abiti speciali e mascherine…
      I compagni di viaggio mi hanno cercato e ritrovato… 😉
      Ciao.
      Nicola

  4. Silvia ha detto:

    Molto bello, buona giornata! 🙂

  5. Che bel reportage, Nicola. Mi piace molto l’architettura di certi palazzi nel centro di Lima, in particolare quei balconi chiusi di legno scuro che sporgono,dalle facciate. Molto eleganti. Grazie della condivisione.

    • Nicola Losito ha detto:

      Hai ragione, quei balconi sono un vero spettacolo e visti dal vicino sono ancora meglio! Non so se servano solo da ornamento oppure ci si possa affacciare. In effetti li abbiamo sempre visti chiusi…
      Rendono molto signorili dei palazzi che sono già belli di per sé. Si tratta quasi sempre di case antiche ristrutturate rispettando l’antica costruzione spagnola.
      A presto per le prossime puntate settimanali.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

  6. Sissa ha detto:

    Grazie Nicola. Aspetto i filmati e le prossime vostre tappe. Sis

  7. mariella1953 ha detto:

    Bellissime foto ,il reportage molto interessante,in attesa della prossima puntata ciao!!

  8. Viaggiando con Bea ha detto:

    Che bel reportage Nicola! Bellissimo il notturno su Plaza de Armas. Un itinerario serrato e ben dettagliato. Che voglia di viaggiare!! Farei subito le valige. Ciaoo

    • Nicola Losito ha detto:

      Anche tu come viaggiatrice non scherzi! Il tuo blog è una vera fonte d’ispirazione per chi ama girare il mondo, non tralasciando di apprezzare il cibo…
      Benvenuta tra gli amici di Giacomo. 😉
      Nicola

  9. tramedipensieri ha detto:

    Bene
    Mi son sistemata comoda per viaggiare in Perù insieme a voi…molto interessante questa prima parte del viaggio…
    Belle immagini!

  10. Nicola Losito ha detto:

    Ecco fai bene a sederti comoda! Lo stesso non può dirsi per noi vecchietti (mia moglie e io) che abbiamo affrontato un viaggio che, al limite, dovevamo fare, quando eravamo giovani e avevamo fiato da vendere… 😉
    Seguici e ne vedrai delle belle!
    Un caro saluto e a presto.
    Nicola

  11. tachimio ha detto:

    Però, invitante quel porcellino arrostito… e il cane incurante dei rumori poi… Dovrei aggregarmi caro Nicola. Mi fai vedere mondi così lontani attraverso fotografie bellissime , bizzarre e ricche di cose interessanti. A tutta la troupe vanno i miei migliori complimenti. A breve ” visiterò” le altre tappe.Ciao. Isabella

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