Grazie

Carissimi amici,

prima di partire per un lunghissimo viaggio in Cina, ho fatto un sondaggio via mail (non tramite telefono, come fanno gli istituti demoscopici) fra tutti i parenti, gli amici e conoscenti vari per sapere quale impatto aveva avuto la notizia che, finalmente, aveva visto la luce il mio ultimo romanzo. La domanda era molto semplice: “Ti interessa leggere gratis Io e Agata, il romanzo della maturità artistica di Nicola Losito?”

Ho lasciato passare una settimana per dare tempo a tutti di riflettere prima di rispondere a un quesito semplice ma molto importante per me e oggi, finalmente, sono in grado di darvi il risultato dell’indagine.

Sinceramente non mi aspettavo tanto interesse.

Su 1500 mail inviate, 1480 hanno risposto sì, 10 hanno dichiarato che, per partito preso, non leggono mai libri di sconosciuti, i restanti 10 hanno esplicitato che amano la lettura ma non sopportano il modo di scrivere di Nicola Losito.

Fregandomene altamente di quei venti incompetenti che mi hanno snobbato e, felice come una pasqua per l’inaspettato risultato, sento il dovere di ringraziare – separatamente – tutti coloro che hanno reso esaltante questa irripetibile occasione della mia vita.

Grazie ai miei 300 followers, grazie ai 200 amici del social network Netlog, grazie ai 150 amici di Neteditor (un sito web di scrittura amatoriale), grazie ai 50 colleghi del Corso di scrittura creativa dell’Università Cattolica di Milano, grazie ai 40 colleghi dei Fiori blu (una brillante scuola di scrittura che frequentai una decina di anni fa), grazie ai 100 amici con cui ho viaggiato in Italia e all’estero, grazie alle 400 persone sconosciute che fanno parte di una mailing list nata spontaneamente leggendo i miei post .

****

Finiti i ringraziamenti, il prepotente trillo di una sveglia mi ha costretto ad aprire gli occhi. Sono sceso dal letto con un brutto presentimento in testa. Avevo forse sognato tutto? Sono corso nello studio, ho acceso il computer, ho aperto il mio gestore di posta… ed ecco l’amara sorpresa. Dalla lettura delle mail di risposta al sondaggio mi sono reso conto che la realtà è ben diversa:

Su 1500 intervistati, solo 10 persone hanno risposto sì alla domanda, altri 10 hanno risposto con frasi del tipo: “Di norma non leggo libri di sconosciuti e, per favore, mi cancelli dalla sua mailing list.”. I restanti 1480 hanno cestinato la mia mail.

Sinceramente non mi aspettavo tanto disinteresse.

Che tristezza scoprire che quasi nessuno è attratto dai libri di perfetti sconosciuti qual sono io, nemmeno se glieli regali! A mie spese ho capito perché le case editrici importanti pubblicano solo autori già famosi all’estero o in Italia e rifiutano le opere di esordienti. Di regola, quasi tutte le copie stampate di un libro di un principiante, dopo i classici 90 giorni, vanno dritte al macero. Per non parlare delle opere auto-pubblicate: queste sono destinate ai pochi parenti e ai quattro amici che uno si ritrova: il destino di questi libri, dunque, è l’oblio negli scantinati o l’annegamento  nel mare magnum della Rete.

Invece di mettermi a frignare per lo scarsissimo appeal di Io e Agata e del sottoscritto, autore alle prime armi, mi è venuto da ridere. Una risata un pochino isterica, ovvio, ma ridere è sempre liberatorio, e fa vedere le cose sotto una diversa luce. Infatti la delusione che si era intrufolata nei miei pensieri l’ho subito spazzata via prima che s’impossessasse della mia testa. Ho preso atto della débâcle delle mie aspettative e ho lanciato al vento questo messaggio subliminale: “Peggio per  loro! Non sanno cosa si perdono…”

Ieri, per cercare di capire le ragioni di un risultato così negativo, sono andato da un professionista esperto di marketing. Dopo avergli raccontato cosa mi era successo, lui mi ha elencato gli errori che avevo compiuto nel promuovere Io e Agata.

  1. Per lanciare un libro non usare mai quelle piattaforme dove i blogger sono tutti scrittori più o meno vanitosi  e sempre in competizione fra loro. Costoro, di sicuro, non fanno salti di gioia quando un competitor ha successo. Sfrutta, invece il passaparola innescato da qualcuno che ha letto e apprezzato veramente il tuo libro.
  2. Non regalare mai un libro scritto da te. Regali di questo genere vengono visti come una mossa disperata di un autore che non crede in se stesso e nelle proprie capacità di attrazione. E’ come chiedere benevolenza in anticipo.
  3. E’ sbagliato proporre a un amico che, come te, ha velleità letterarie di leggere un tuo testo. Questo invito viene interpretato come un impegno oneroso e nessuno ama essere costretto a fare delle letture obbligate. C’è gente che legge di mestiere e, a pagamento, può darti un parere professionale.
  4. Non sottovalutare, mai, l’invidia del pene o della vagina. C’è sempre qualcuna o qualcuno più bravo e più dotato di te.
  5. Sii umile. Anche se pensi di avere scritto un capolavoro, non esaltarti: lascia che siano gli altri a giudicare i tuoi scritti. Non esultare nemmeno se la tua opera vince un qualche premio. I libri che arrivano primi a un concorso quasi sempre sono delle sole…

Insomma non ne ho azzeccata una e si spiega così perché il post della settimana scorsa dove promuovevo Io e Agata è stato letto e commentato così poco.

A farmi sorridere, per fortuna, c’è il mio alter ego. Lui non ha i miei problemi…

Striscia72a

Arrivederci ai primi di Novembre.

Nicola

 

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commenti
  1. Silvia ha detto:

    Buon viaggio! 🙂

  2. stravagaria ha detto:

    Sono a pagina 269… Prometto recensione sincera, l’invidia non mi appartiene perché non ho velleità letterarie… che io sappia 😉
    Sono d’accordo con chi sostiene che non si dovrebbe regalare un prodotto del proprio ingegno per non svilirlo ma il mio è un pulpito al piano rialzato perché ho fatto lo stesso errore con i miei manufatti. Buon viaggio e occhio ai semi di sesamo 😉

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara Viv,
      commettiamo errori perché non siamo professionisti. A quell’aspetto negativo del regalare un prodotto del proprio ingegno non ci avevo pensato.
      Mi ero fermato all’idea che fosse gesto gradito regalare qualcosa di proprio agli amici. Ma pare che sia sbagliato.
      A me ha fatto senso il bassissimo numero di richieste. Evidentemente oggi leggere è cosa secondaria rispetto allo scrivere. Basta vedere il numero infinito di blog che vivacchiano nel Web.
      Fortuna che ho un buon carattere e non me la prendo più di tanto. 😀
      Il viaggio in Cina mi affascina ma, al contempo, mi fa paura. Lì usano olio di semi nel cibo e il sesamo è uno di questi. Per prevenzione sto gia prendendo da giorni l’antistaminico per proteggermi dall’effetto deleterio del sesamo. In più porterò del cortisone e una puntura salvavita. Spero che basti… 😀
      Quanto alla recensione a Io e Agata aspetta a postarla. Voglio essere di ritorno a casa per leggerla.
      Un cordiale abbraccio.
      Nicola

      • stravagaria ha detto:

        Prima devo finire di leggerlo 😉 in ogni caso aspetterò il tuo ritorno. A me l’idea del regalo agli amici pare cosa carina e per parte mia sicuramente gradita, io, come ti dicevo, ho fatto lo stesso molte volte. Spesso però non sono gli amici e le persone più vicine i migliori fruitori dei nostri talenti. Questa per lo meno è la mia esperienza…

      • Nicola Losito ha detto:

        Anche a me sembrava una cosa carina regalare il mio libro, però pare che non sia una cosa giusta da fare: è come obbligare qualcuno a leggere il tuo libro. Se uno vuole leggerlo o lo compra o lo chiede per favore… 😀
        Forse chiamare amico qualcuno è esagerato, cononoscente è più esatto ahahaah
        Ciao Viv, ci sentiamo fra un mesetto.
        Nicola

  3. quarchedundepegi ha detto:

    Da molto tempo non leggo gli articoli che mi arrivano. Ho altre cose da fare che, per il momento considero più importanti.
    Ho letto (il caso che non esiste?) tutto il tuo articolo e preferisco non commentare. Posso però dirti che hai scritto molte cose giuste.
    Quando tornerai (e tornerò perché sono in Italia) sarò interessato a leggere il tuo libro… veramente.
    Buon viaggio.
    Quarc

  4. tramedipensieri ha detto:

    Bah…guarda io ho gradito e apprezzato molto ciò che ho letto e che mi hai gentilmente donato. Vado controcorrente se dico che a volte apprezzo di più letture di persone sconosciute?
    Apprezzo ancora di più se riconosco nello scrittore un certo modo di essere: Apprezzo l’umiltà. Quella vera quella semplice.

    E mi pare, certa di non sbagliare…che tu lo sia .umile

    Ti auguro un buon viaggio e un felice rientro.
    Ciao
    .marta

    • Nicola Losito ha detto:

      Cara .marta,
      anch’io ho una certa curiosità per autori che non conosco e quindi mi azzardo a comprare i loro libri. Non sempre la scelta è felice, però alcuni libri di sconosciuti mi hanno affascinato. La vera ragione dell’insuccesso della mia promozione è che nessuno legge più, tutti hanno altro da fare, hanno da scrivere post che nessuno leggerà… 😀
      Mercoledì parto e torno alla fine di ottobre.
      Buona permanenza.
      Nicola

  5. Giusyna ha detto:

    Ciao Nicola, fai buon viaggio, torna qui a raccontarcelo, e riguardo agli interessati ad “Io e Agata” … beh, siamo forse pochi, ma molto buoni 😀 🙂 😀

  6. primaepoi ha detto:

    Confesso che in questo periodo la lettura, in generale dico, mi attrae poco.Magari quando mi quieto vengo a bussare. Buon viaggio intanto 😀

  7. simonaventurini73 ha detto:

    Buon viaggio
    🙂

  8. TADS ha detto:

    carissimo Nicola, se avessi interpellato me ti avrei detto le stesse cose del tuo amico esperto di marketing, ci aggiungo un’altra cosa che ho verificato personalmente per curiosità e mestiere, tutti i blogger che pubblicizzano loro libri perdono un numero significativo di commentatori, facci… fateci caso. Il modo più rapido ed efficace per “smagrire” l’utenza è proprio quello di pubblicizzare un prodotto editoriale, anche regalandolo. Non solo, i blog in cui si recensiscono libri sono i meno seguiti. Per dirla alla paesana, è difficile piazzare frigoriferi al polo nord e stufe in africa, in una realtà in cui sono tutti convinti di essere scrittori alla fine “vince” chi parla d’altro

    io il tuo libro lo leggerò e l’avrei letto anche se avessi dovuto pagarlo, semplicemente perché seguendoti ho colto in te una vena letteraria che mi incuriosisce, da quando sono su wordpress ho acquistato quattro libri scritti da miei commentatori/trici, non metterti a ridere ma tre di questi (sempre presenti) dopo avermi rifilato la copia sono spariti dal mio blog

    in Italia si stampano 65.000 titoli ogni anno, la stragrande maggioranza delle copie finisce al macero, come già sai, un libro che vende mille copie è considerato un “successo”, ergo, qui ci sono più scrittori che lettori. In Italia si legge poco, è vero ma anche perché c’è poco di interessante da leggere, quando in libreria arrivano i libri dei “big”, nostrani (pochi) e stranieri (tanti) vanno a ruba. Qui a Torino si tiene la fiera del libro, la più importante d’Europa, se non ci sei mai stato ti consiglio di visitarla, tanto per avere le idee più chiare su questo settore e poi comunque passeresti una bellissima e interessante giornata.

    buona giornata Nicola

    TADS

    • Nicola Losito ha detto:

      Carissimo TADS,
      leggo il tuo interessantissimo commento solo oggi, dopo 20 ore filate di sonno qui a casa. Questo è il risultato finale di un disastroso viaggio di ritorno dalla Cina passato quasi costantentemente nella toilette dei bellissimi e nuovissimi aerei degli Emirates che da Shanghai ci hanno riportato a Milano. Peccato, perché tutto fino al momento della partenza da Shanghai era andato a meraviglia. Forse l’aria condizionata a palla nei due aerei che abbiamo preso nelle tratte Shanghai-Dubai e Dubai-Milano mi ha bloccato la digestione e ha provocato tutto il resto… Della Cina avrò modo di parlare a lungo in futuro, vengo invece all’argomento specifico del blog.
      In realtà mi aspettavo questo deludente risultato, ma ho voluto lo stesso dare la notizia dell’uscita del mio libro, sperando che i “cosiddetti” amici di WordPress l’avrebbero accolta diversamente da come accade di solito in altre piattaforme frequentate da “presunti” scrittori.
      Invece nulla muta a questo mondo. Anche qui gli amici blogger-scrittori spariscono quasi temendo di essere coinvolti e costretti a leggere qualcosa che non è uscito dalla propria penna.
      In effetti i blogger-scrittori (o presunti tali) sono i peggiori lettori in assoluto.
      In questo mi ci metto anch’io, però con una variante. Se un blogger mi attira col suo modo particolare di presentare i suoi post, vengo preso dalla curiosità di conoscerlo più a fondo e quindi corro a comprare i suoi libri.
      Evidentemente io attraggo poco come personaggio (forse parlo poco di argomenti legati alla vita amorosa; purtroppo alla mia età sono altri i miei interessi) e questo, lasciamelo dire, un pochino mi dispiace. La maggior parte degli iscritti al mio blog non si fa quasi mai viva con un commento, il che accredita l’idea che molti si sono iscritti solo perché io andassi a leggere e commentare i loro blog…
      Tutto il resto viene di conseguenza.
      Ma poco m’importa. Ho spalle larghe e sopporto bene le delusioni.
      Perciò non cambierò il mio stile, ben felice dei pochi (ma buoni) lettori che vorranno continuare a seguirmi.
      Un cordiale saluto.
      Nicola

      • TADS ha detto:

        ho scaricato il tuo libro e l’ho piazzato sul kindle,
        giusto per dirtelo 😉

      • Nicola Losito ha detto:

        Grazie Tads, questa è proprio una bella notizia. Mi ci voleva per sollevare il morale.
        Spero che il libro ti piaccia.
        Piano piano sto ricuperando le forze dopo il disastroso viaggio di ritorno dalla Cina e, appena la mia testa avrà ritrovato un minimo di lucidità, tornerò a buttare giù qualcosa per il mio blog.
        Cordiali saluti.
        Nicola

  9. Caro Nicola,

    io penso che tu abbia fatto una cosa molto bella donando il tuo libro.

    Io non l’ho scaricato poiché in questo periodo sono molto preso con il mio lavoro e la famiglia.

    Inoltre, ho una pila di libri ed e-book che mi prometto sempre di leggere. Cosa che riesco a fare solo in minima parte.

    Però come sai io ammiro il tuo modo di scrivere. Purtroppo, il tempo per far tutto non c’è.

    Comunque, non abbatterti e buon viaggio.

    Un abbraccio,

    Federico

    • Nicola Losito ha detto:

      Cosa dirti, caro Federico?
      Volere è potere. Perciò spero che tu riesca a trovare un po’ di tempo da dedicare alla lettura del mio libro.
      Cordiali saluti.
      Nicola

  10. Elena ha detto:

    Ti ho scoperto solo ora, quindi direi buon rientro dato che siamo già a novembre!

    • Nicola Losito ha detto:

      Piacere di conoscerti.
      D’inverno molti esseri umani lasciano la campagna, tornano in città e sentono di nuovo il bisogno di comunicare.
      Durerà? 😀
      Nicola

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